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Renzi ’sfida’ Forza Nuova: “Pd vostro nemico? Non ci fate paura”

Renzi ’sfida’ Forza Nuova: “Pd vostro nemico? Non ci fate paura”

cms_7912/renzi_mano_giacca_fg.jpg“Il nostro nemico è il Partito Democratico’, ha detto oggi Roberto Fiore, capo di Forza Nuova. A nome di tutto il Pd voglio dire che questa affermazione non ci fa paura”. Lo scrive Matteo Renzi su Facebook.

“Perché è una frase che chiarisce ancora una volta chi sono loro e chi siamo noi. Nessuna persona è nostra nemica, ma siamo nemici di ogni violenza, di ogni intolleranza, di ogni fascismo. Abbiamo molte persone che ci considerano avversari, tanti ci considerano nemici, qualcuno ci odia”, sottolinea il segretario del Pd.

“Ma noi siamo e saremo sempre amici della verità, della libertà, della democrazia, dei diritti. Se Forza Nuova considera il Pd come nemico è perché noi siamo dalla parte giusta. E di lì non ci muoveremo mai”, conclude.

“In arrivo nuovo balzello da mezzo miliardo”

cms_7912/operaio_fabbrica_Fg.jpgCon l’approvazione della legge delega su “La riforma della disciplina della crisi di impresa e dell’insolvenza”, saranno circa 133.000 le società a responsabilità limitata (Srl) presenti in Italia che dovranno dotarsi di un organo di controllo collegiale o, in alternativa, di un revisore legale dei conti. “Questo nuovo adempimento, secondo una stima realizzata dalla Cgia, costerà a queste piccole imprese almeno mezzo miliardo di euro l’anno” denuncia il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo.

“Dopo aver deciso di rinviare di un anno – prosegue – sia l’entrata in vigore dell’Iri, vale a dire la nuova imposta che avrebbe consentito alle società in nome collettivo di beneficiare di un’aliquota sui redditi del 24 per cento, sia l’abolizione degli studi di settore, arriva a sorpresa questo nuovo balzello che, mediamente, costerà a ciascuna impresa interessata almeno 3.500 euro circa ogni anno”.

“Lombardia e Veneto – conclude Zabeo – saranno le regioni più colpite, visto che in queste aree risiede quasi il 33% del totale delle piccole imprese interessate da questa nuova stangata. Pertanto, invitiamo i Governatori Maroni e Zaia a sollevare anche questa questione nella trattativa per l’autonomia che è stata avviata in queste settimane con il Governo centrale”.

“Voglio morire”, la disperazione di Antonella

cms_7912/barbieri_agendina_rit_fb.jpgRifiuta le cure, ma “le sue condizioni sono stazionarie”. E’ quanto riporta l’ultimo bollettino medico dell’azienda USL di Reggio Emilia su Antonella Barbieri, la madre di Luzzara nel mantovano, che ha ucciso i due figli di 2 e 5 anni. La donna di 39 anni, originaria di Carpi, è ricoverata all’ospedale Santa Maria Nuova in prognosi riservata. Qui, secondo quanto riporta il Corriere.it, avrebbe detto di “voler morire”. E’ “vigile e cosciente”, si legge sulla nota del bollettino medico, si trova “in terapia semi-intensiva” con un taglio al torace ma non è in pericolo di vita. E’ piantonata dai carabinieri, “sotto stretto monitoraggio assistenziale e strumentale”. Sono state attivate, precisano dalla USL, “le consulenze specialistiche del caso” anche, quindi, di psicologi e psichiatri. La donna, ex modella, dopo il duplice infanticidio, ha tentato il suicidio accoltellandosi alla pancia, ma è sopravvissuta. Il padre dei piccoli Andrea Benatti, ex azzurro di rugby, è disperato: era al lavoro quando si è consumata la tragedia. Domani mattina verrà diramato un altro bollettino medico.

La donna, che sembra soffrisse di problemi psichici, ha prima soffocato con un cuscino la bimba più piccola di 2 anni nel letto di casa sua a Suzzara, nel Mantovano, poi è salita in auto con l’altro figlio di 5 anni. Si è diretta verso la campagna, lì lo ha accoltellato uccidendolo e poi ha rivolto l’arma contro sé stessa, ferendosi al torace. Chiamati da un passante, i carabinieri si sono trovati di fronte a una scena orribile. Dentro la macchina c’era la donna ferita, ancora con il coltello tra le mani, accanto a lei il figlio, di soli 5 anni, senza vita.

Neve e vento, allerta meteo sull’Italia

cms_7912/maltempo_neve_autostrada_auto_Fg.jpgNeve, pioggia, ma anche raffiche di vento e mareggiate. Italia sotto la minaccia del maltempo dalla Valle d’Aosta alla Sardegna, con bollettini meteo di condizioni avverse e conseguente allerta dal giallo all’arancione in diverse regioni, dal Nord alle isole.

Una nuova perturbazione atlantica, con contributo di aria fredda continentale, farà infatti il suo ingresso dalla mattina di domani sulle regioni nord-occidentali del nostro Paese. Si estenderà poi su tutte le regioni del Nord e su parte del Centro, dando luogo a precipitazioni localmente intense, anche nevose fino a bassa quota sul settentrione, con progressivo rinforzo della ventilazione fino alle regioni del centro. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile, d’intesa con le Regioni coinvolte, ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse.

L’avviso prevede, dal mattino di oggi, nevicate al di sopra dei 200-400 metri e con sconfinamenti fino a quote di pianura, su Valle d’Aosta, in estensione a Lombardia, Veneto, province autonome di Trento e Bolzano, con apporti al suolo da deboli a moderati, localmente abbondanti sui settori alpini e prealpini e con quota neve in graduale rialzo a partire dalla serata di domani, specie sulle regioni centro-orientali. Previste, inoltre, precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, accompagnate da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Attesi, dal pomeriggio, venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, con rinforzi fino a burrasca forte su Liguria, Toscana, Emilia-Romagna e Marche, in estensione a Veneto, Umbria e Lazio, con possibili mareggiate sulle coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata allerta arancione per rischio idrogeologico localizzato sui bacini di levante in Liguria, sulla Toscana nord-occidentale e in Emilia-Romagna su tutti i bacini emiliani e sulla pianura e bassa collina emiliana occidentale. L’allerta gialla sarà su restanti settori dell’Emilia-Romagna, su parte della Toscana appenninica centrale e sulla Calabria tirrenica centro-settentrionale.

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10 Dicembre 2017