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RILEGGENDO POESIA – NEVIO NIGRO

cms_30408/poesia.jpgPOESIA dedicava, nell’aprile 2010 (n. 248) due pagine e mezzo agli inediti di Nevio Nigro, intitolandoli Poesia come sogno.

Un po’ di spazio lo vogliamo dedicare anche noi a un autore che ci ha lasciato da ormai sette anni.

Lo facciamo perché siamo convinti che la sua produzione sia tutt’altro che marginale, ma anche perché la sua figura appartata, la sua militanza poetica ultraquarantennale ci sono di sprone ulteriore a farlo conoscere ai nostri lettori.

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Nevio Nigro (Tripoli 1930 – Torino 2015), medico, già professore ordinario, poeta, è vissuto a Torino, ma ha compiuto i suoi studi in parte in Africa Orientale (Adis Abeba) e in parte in Italia: Cecina, Roma, Bologna (dove si è laureato) e Torino. Ha pubblicato diverse opere poetiche: Se (1976), Non tutte d’amore (1992, introduzione di G. Bárberi Squarotti), Il colore del vento (1994), Lune d’amore (1995), Occhi segreti (1996), Senza sentir parole (1997, prefazione di Dante Maffia, Ore brevi (1997), Emozioni clandestine (1999), Le donne oscure (2000) e Il sale dei baci (2002), Tra funerali e sottane (il sacro e il profano) (2003, prefazione di A. Spagnuolo), Quel passo di danza (2004, prefazione di M.L. Spaziani e saggio di A. Maia), Sogni sospesi (2007, postfazione di Plinio Perilli), Incontri (2008); Nei dintorni di Elicona (2011, antologia); Possiedo la tua assenza (2011, poesia); Aula Magna (2011, antologia); La Musa accanto (2012, antologia); Percorsi d’Autore (2013, antologia); Chiaroscuro segreto. Poesie 1992-2013 (2013, poesia); Senza tempo, per sempre (2013, antologia); Visioni di poesia contemporanea (2014, antologia); Ombelico di luna (2015, poesia); Poesie (2015, questo è anche l’anno della sua morte, NdA).

cms_30408/download.jpgSue poesie sono state tradotte in russo, rumeno e spagnolo; in quest’ultima lingua sono state pubblicate sue poesie sulla “Rivista Universitaria “ di Saragozza (Campus de Huesca) nel 1998 e ’99 nella rubrica “Poesia italiana contemporanea”. Collabora a riviste ed antologie poetiche sia come autore che come critico. Ha vinto diversi primi premi letterari: 1977, Torino “Speranza”; 1989, “Firenze”; 2001, “Rabelais”; 2003, “Città di Lerici”;, “Augusta Taurinorun” per l’edito; “Rabelais”; Torino “Augusta Taurinorum”; 2004, “Mario Soldati”; 2005, “Pinayrano”; 2007, “Pannunzio-una vita per la poesia”. Ha meritato numerose citazioni alle sue opere in diverse riviste letterarie: “Poesia”, “La Nuova Tribuna Letteraria”, “Il Ragguaglio Librario”, “Alla Bottega”, “Flumen” (Spagna), “Gradiva” (Usa), “YaleIitalian Poetry” (Usa), “Novilunio” (Svizzera).Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri: G. Bárberi Squarotti «La poesia di N. è un singolare attingimento… che non sembra trovare uguale nella poesia contemporanea… »; G. Conte «…la tua poesia è musica, una intensa energia ritmica… Sei un lirico puro…» «Poesia lirica con toni mirabili tesi ed accesi di passione, capaci di folgoranti momenti aforismatici ed improvvise illuminazioni.»; D. Maffia «…una poesia che fascia immediatamente, che lascia un’impronta indelebile.» «Sono settenari perfetti e così grecamente limpidi che fanno pensare a Quasimodo.»; P. Perilli «N., poeta elogiato e consolidato … fa una poesia danzatrice, seducente e vivace.»; A. Spagnuolo «…in mezzo a tutte queste rovine che ci caratterizzano risalta la originalità lirica del dettato.» «Una musica scritta con piena ragione, una misteriosa rivelazione della memoria…»; M.L. Spaziani «…il sogno permea tutto, l’amore è sempre presente con l’energia simbolica dell’assenza… Continuerò ad essere un’attenta lettrice di N.» «Poesia come pane, diretta, abbandonata ai margini del sogno…».

(http://www.literary.it/ali/dati/autori/nigro_nevio.html).

A quanto pare Plinio Perilli aveva un po’ esagerato quando parlava di “elogi”: non che gli siano mancati, e quelli che ha avuto sono stati tutti meritati, ma non sono stati poi così tanti. E anche a ritenerlo “consolidato” ce ne corre. Perché Nevio Nigro, oggi come oggi, è presente nel web quasi esclusivamente con le sue pubblicazioni sugli stores. Pochissime le riviste online che si sono occupate di lui per una sintesi critica della sua poetica che non fosse semplicemente un copia/incolla. Fanno eccezione Antonio Spagnuolo e Nazario Pardini. Nel 2013 il Premio I Murazzi di Torino gli riservò la menzione speciale per l’edito Possiedo la tua assenza, con la seguente motivazione: Nel nitore essenziale della parola poetica, resa con purezza espressiva metafora eterea dei sentimenti più nobili dell’animo umano, Nevio Nigro ha saputo tracciare con ineguagliabile costanza e fedeltà di contenuti una misura di stile lirico che riluce per il rinnovamento dell’antica tradizione. Un condensato di retorica in poche righe.

POSSIEDO LA TUA ASSENZA

Seguimi in questa sera
così non sarò solo.
Ti aspetterò
sul molo del mio mare.
Sai dove sono.
Insegnami la luce.
Possiedo la tua assenza.
Perciò vieni.
Poco si deve andare.
Così poco.

Data:

8 Maggio 2023