Traduci

IMPRESA LIVERPOOL CHE TRAVOLGE IL BARCELLONA E VOLA IN FINALE

Solo un miracolo sportivo avrebbe potuto permettere al Liverpool di ribaltare il pesante 3-0 subìto dal Barcellona nella gara di andata. Già… e i miracoli, si sa, avvengono molto, ma molto di rado. Tanto che solo due squadre in passato erano riuscite a rimontare da uno svantaggio di tre reti in semifinale: il Panathinaikos – contro la Stella Rossa – nel’70/’71 e proprio il Barcellona – contro l’IFK Goteborg – nella stagione ‘85/’86. Ma da questo momento possiamo aggiungerci anche il nome del Liverpool che con una partita straordinaria ribalta (4-0) meritatamente il risultato in maniera incredibile, quasi certamente impensabile alla vigilia. Un’impresa che resterà nella storia del calcio e della Champions League. Una notte magica, in uno stadio unico stracolmo di tifosi per nulla rassegnati ad un epilogo scontato. Così, con la carica da brividi dell’”Anfield” e il cuore dei “Reds”, gli inglesi festeggiano, forse ancora increduli, la qualificazione alla finale di Champions League 2018/2019 mentre gli spagnoli, eliminati, escono a testa bassa. Il Liverpool, così, conserva l’imbattibilità casalinga che dura dal settembre 2018 quando perse con il Chelsea. Da allora, in 20 gare ha conquistato 17 vittorie e 3 pareggi.

LA PARTITA

Il tecnico del Liverpool, Jürgen Klopp, con il 4-3-3 manda in campo: Alisson; Alexander-Arnold, Matip, van Dijk, Robertson; Henderson, Fabinho, Milner; Shaqiri, Mané, Origi.

Con lo stesso modulo l’allenatore del Barcellona, Ernesto Valverde schiera ter Stegen; Sergi Roberto, Piquè, Lenglet, Alba; Rakitic, Busquets, Vidal; Messi, Suarez, Coutinho.

Come prevedibile la gara inizia su ritmi elevatissimi con il Liverpool che attacca a testa basta per cercare di segnare subito. Ed in effetti, alla prima vera azione pericolosa, i padroni di casa passano in vantaggio con Origi (7’) lesto a ribattere in rete una corta respinta di ter Stegen. La reazione del Barcellona, però, non si fa attendere. Alba entra in area e appoggia per Messi (14’), ma la sua conclusione è deviata in angolo dal portiere Alisson. Il portiere spagnolo si rende protagonista di un’altra parata non semplice su conclusione di Coutinho (18’). Un minuto dopo, ancora Messi (19’), manda la sfera di poco al lato con una conclusione potente dalla distanza. La partita resta sempre avvincente con occasioni da una parte e dall’altra. Così si rivede il Liverpool con Robertson (23’), ma la sua conclusione trova la pronta respinta di ter Stegen. Col passar dei minuti, però, il Barcellona prende campo e addormenta il gioco con un lungo e continuo possesso palla. Proprio allo scadere del primo tempo, però, Alba (45+4’) ben servito da Messi sfiora il pareggio. Alisson esce e para. Inizia la ripresa e subito ter Stegen e Alisson si mettono in evidenza con due parate importanti rispettivamente su Van Dijk (50’) e Suarez (51’). Ma nei successivi cinque minuti accade l’incredibile.

cms_12736/2_skysports-wijnaldum_.jpg

Wijnaldum (54’ e 56’), entrato ad inizio ripresa, in due minuti realizza una doppietta e rimette la gara in assoluta parità. Messi (67’), allora, prova ad impensierire Alisson, ma il numero uno inglese devia in angolo. Il Barcellona, tuttavia, sembra aver subito il colpo. E in effetti, qualche minuto dopo, il miracolo si completa perché Origi (79’), lasciato incredibilmente solo, realizza il gol della qualificazione sugli sviluppi di un calcio d’angolo. A nulla servirà, infatti, il forcing finale del Barcellona.

ANALISI E COMMENTI –

Il Liverpool, dunque, accede alla finale di Champions League e si candida prepotentemente alla vittoria finale. Non a caso questa gara era stata additata, da molti addetti ai lavori, come la vera finale di questa edizione di Champions. Basti pensare, in effetti, che Liverpool e Barcellona rappresentano parte della storia di questa competizione con i dieci trofei vinti ed equamente divisi. Ma tornando alla gara va detto che gli spagnoli, rimasti imbattuti nelle precedenti cinque trasferte di questo torneo (con 3 vittorie e 2 pareggi), hanno subìto la prima sconfitta. Un risultato pesante che, probabilmente, rimarrà a lungo nelle menti di tifosi e calciatori blaugrana. Un ricordo indelebile che forse – per come maturata la sconfitta – fa più male addirittura della mancata qualificazione stessa. Ma va dato atto al Liverpool che, pur privo di calciatori del calibro di Salah e Firmino, ha giocato con grande intensità e determinazione, sin dall’inizio, mettendo in difficoltà il Barça in più di un’occasione. Gli spagnoli, in realtà, hanno avuto le loro buone opportunità, soprattutto nel primo tempo, per realizzare una rete che probabilmente avrebbe chiuso il discorso qualificazione, ma non c’è stata la giusta cattiveria e la giusta determinazione. Lo stesso Messi, questa volta, non ha inciso sulla gara. Al di là di questo, però, è passata la squadra che nei centottanta minuti ha giocato meglio e meritato questa finale. Una squadra ben allenata da un tecnico, Klopp, amante del bel gioco e di sicuro affidamento. Il Liverpool, ora, prima di volare a Madrid dovrà attendere l’altra finalista che verrà fuori dal match che si giocherà questa sera tra Ajax e Tottenham.

(Foto interna da:skysports.com – Si ringrazia )

Autore:

Data:

8 Maggio 2019