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“Rischio esodo staff Casa Bianca”

“Rischio esodo staff Casa Bianca”

cms_8159/casa_bianca_usa_afp.jpgIn previsione di un prossimo possibile esodo di personale a breve termine, allo staff della Casa Bianca è stato chiesto di decidere entro fine gennaio se intenda lasciare l’amministrazione o restare fino alle elezioni di mid-term. Lo riferisce la Cnn, citando un funzionario. Il presidente Trump incontra difficoltà nel reclutamento di dipendenti per coprire i posti vacanti, si legge sul sito dell’emittente americana, che ricorda come negli ultimi mesi consiglieri di spicco dell’amministrazione in materia di politica interna ed estera abbiano annunciato la loro partenza. E nelle prossime settimane altri potrebbero seguirli, aggiunge la Cnn, citando tra i nomi in circolazione quelli di McGahn e McMaster.

L’idea di un ultimatum lanciato ai dipendenti perché chiariscano le loro intenzioni viene negata dalla Casa Bianca, si legge ancora: “Non vi sono state direttive sullo staff e qualunque illazione diversa è solo una ridicola fake news”, ha puntualizzato la portavoce Sarah Sanders. Se ogni amministrazione ha avuto i suoi movimenti e cambiamenti, osserva la Cnn citando esperti di questa e delle precedenti amministrazioni, certo con Trump il livello di stanchezza è salito: l’imprevedibilità, il caos, il timore di ingenti spese legali legati all’inchiesta sulla Russia hanno contribuito. “E’ passato un anno, ma non sembra un decennio?”, afferma un alto funzionario dell’amministrazione.

Diversi consiglieri chiave di Trump starebbero ancora valutando se lasciare l’amministrazione mentre per altri l’uscita appare probabile già nelle prossime settimane, scrive l’emittente sul sito. Tra i nomi di spicco sulla lista delle possibili rinunce – anche se una loro uscita di scena è tutt’altro che certa, si sottolinea – figurano il legale della Casa Bianca Don McGahn, e HR McMaster, il consigliere per la sicurezza nazionale.

Violenta scossa nel Mar dei Caraibi

cms_8159/sismografo.jpgUna scossa sismica di magnitudo 7,8 gradi della scala Richter (7,6 secondo il US Geological Survey) ha colpito alle 20.51 locali di ieri, le prime ore di questa mattina in Italia, l’Honduras, con epicentro in un arcipelago di isole situato 150 chilometri al largo delle coste nordorientali del paese. Immediatamente è scattato a livello regionale in diverse zone l’allarme tsunami, poi rientrato. Il punto in cui è stato registrato l’epicentro è situato 44 chilometri ad est delle isole Swan ad una profondità di 10 chilometri. La scossa – che non avrebbe causato feriti o danni – è stata avvertita in Guatemala, Costa Rica e El Salvador, oltre che nello stato messicano di Quintana Roo.

Detenuto dichiarato morto si risveglia all’obitorio

cms_8159/camera_mortuaria4_fg.jpgCome nei peggiori incubi dei film dell’orrore, un detenuto spagnolo si è ritrovato in un obitorio, poco prima che i medici legali eseguissero l’autopsia. E’ accaduto nel nord della Spagna, dove nel carcere di Villabona, nei pressi di Oviedo, nelle Asturie, Gonzalo Montoya, 29 anni, è stato trovato domenica mattina nella sua cella dove aveva tentato il suicidio ingerendo delle pillole, e successivamente dichiarato morto sia da due medici del penitenziario sia da una commissione giudiziaria.

Il ’cadavere’ è stato quindi trasferito nell’Istituto di medicina legale di Oviedo, dove l’uomo si è ritrovato in una sacca nera – come ha raccontato la moglie, scioccata da quanto accaduto – e, mentre lo stavano portando sul tavolo per l’autopsia, dopo averlo tenuto per ore in freezer, ha cominciato a dare segni di vita, fino a strillare per richiamare l’attenzione dei medici legali, come si legge su El Mundo.

Il ragazzo è stato immediatamente trasferito nell’ospedale centrale delle Asturie, ma ha una serie di problemi, ai reni e ai polmoni, causati dalla permanenza nella cella frigorifera, ha denunciato il padre, che non riesce a capire come possa essere accaduto che diversi medici abbiano dichiarato erroneamente la morte del figlio. Sulla vicenda è stat

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11 Gennaio 2018