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Rogo Londra, Gloria e Marco morti nella torre

cms_6504/italiani_dispersi_londra.jpgSono deceduti Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due fidanzati italiani dispersi nell’incendio della Grenfell Tower a Londra. Lo ha detto Maria Cristina Sandrin, avvocato della famiglia Trevisan, riferendo di essere stata contattata dalla Farnesina.

“Purtroppo il numero delle vittime dell’incendio che ha devastato la Grenfell Tower di Londra aumenterà”, ha affermato la polizia londinese che continua comunque a non dare il numero esatto dei dispersi, affermando che al momento è ancora “difficile” farlo. Secondo quanto riportato dalla Bbc, i dispersi sarebbero 76.

Il comandante della polizia londinese, Stuart Cundy, ha aggiunto che “purtroppo non ci aspettiamo più di trovare sopravvissuti”. Secondo quanto riscontrato finora niente suggerisce che l’incendio possa essere stato doloso, ha detto ancora, avvisando comunque che l’inchiesta sul rogo proseguirà per settimane. Tra le 30 vittime accertate, c’è anche la fotografa Kadhija Saye. Lo ha confermato su Twitter il parlamentare del Partito Laburista David Lammy.

“Possa tu riposare in pace, Khadija Saye. Dio benedica la tua bella anima. Il mio cuore è spezzato oggi. Piango la tragica perdita di una splendida giovane donna”, ha scritto il politico, la cui moglie era un’amica dell’artista. Kadhija, 24 anni, viveva al 20° piano con la mamma, Mary Mendy, che risulta ancora dispersa. Nata e cresciuta a Londra aveva presentato di recente il proprio lavoro alla Biennale di Venezia.

La regina Elisabetta II e il principe William si sono recati oggi nella zona della Grenfell Tower per incontrare le persone rimaste coinvolte nell’incendio. I reali hanno visitato un centro di assistenza ricavato nel Westway Sports Centre, dove hanno ringraziato i volontari e i vigili del fuoco che hanno prestato soccorso e assistenza in questa tragedia.

Ilva, raggiunto accordo con Am Investco: ecco cosa prevede

cms_6504/Ilva_Adn-kUWG--1280x960@Web.jpgI commissari straordinari di Ilva in amministrazione straordinaria hanno raggiunto un accordo con Am Investco Italy relativo al contratto di vendita dei complessi aziendali del Gruppo Ilva. Sono state soddisfatte tutte le richieste del Governo relative a occupazione, ambiente, investimenti. Ad annunciarlo la società in una nota.

“Con la firma dell’accordo Ilva può contare su una proprietà solida, di un leader industriale e competente, che si è impegnata a fare importanti investimenti tecnici, a tutelare l’occupazione ed a realizzare il piano di risanamento ambientale” evidenziano i commissari straordinari Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carrubba, dopo la firma dell’accordo.

L’accordo prevede che la forza lavoro riferibile complessivamente al gruppo Ilva sarà costituita da almeno 10.000 unità per l’intero periodo di riferimento del piano industriale tenendo conto che l’accordo sindacale potrà ulteriormente incrementare tali livelli occupazionali. Oggi l’organico delle società è composto da 14.220 lavoratori e il ricorso alla cig straordinaria riguarda complessivamente un massimo di 4.100 addetti.

“I commissari straordinari hanno indirizzato prioritariamente l’attività della negoziazione in esclusiva alla tutela dei livelli occupazionali”, sottolinea la società nella nota. “I lavoratori che non verranno assunti dall’acquirente, infatti, rimarranno in capo all’Amministrazione Straordinaria per tutta la durata del programma e potranno essere impiegati nelle attività di bonifica e decontaminazione. Nessun lavoratore sarà dunque, in ogni caso, lasciato privo di protezione“.

Alitalia, nessun accordo su cassa integrazione

cms_6504/alitalia_atterra_ftg.jpgSi stringono i tempi dell’esame delle 33 manifestazioni di interesse per Alitalia mentre, intanto, scatta il ricorso alla cigs che per oltre 300 dipendenti di terra sarà a zero ore. Nel venerdì nero dello sciopero dei trasporti, che ha costretto Alitalia a cancellare 160 voli, è arrivata al ministero del Lavoro la fumata nera sulle procedure applicative della cassa integrazione straordinaria annunciata dalla compagnia per 1358 lavoratori. Come era nelle previsioni, azienda e sindacati hanno siglato un verbale di mancato accordo dopo che è caduta nel vuoto la richiesta avanzata all’azienda dalle organizzazioni sindacali di applicare per l’intera platea la cigs a rotazione.

La cigs a zero ora colpirà soprattutto il personale amministrativo dell’area dell’information technology e del commerciale. Per la compagnia, si legge nel testo del verbale, è necessario riconsiderare la struttura organizzativa dell’azienda in ogni ambito, sia nelle aree strettamente correlate al business (staff operations, ground, airport experience e maintenance, commerciale) sia in quelle di supporto (amministrazione finanza e controllo, risorse umane, legale, sistemi informativi). Nelle more dell’approvazione del piano commissariale, i trattamento di cigs sarà inizialmente richiesto sino alla data del 1 novembre prossimo.

“Abbiamo siglato il mancato accordo – ha spiegato il rappresentante della Filt Cgil Fabrizio Cuscito – perché eravamo indisponibili a siglare un’intesa che prevedesse la cassa integrazione a zero ore ed estendere su tutta la platea la cassa integrazione a rotazione. Su questo però l’azienda non ha fatto marcia indietro e non ci ha neanche presentato come avevamo chiesto un programma di riqualificazione del personale che sarà interessato dalla cigs a zero ore”.

Le modalità e le tempistiche di applicazione della cigs, come ha detto il sindacalista, saranno differenti a seconda delle diverse aree. Inoltre non è ancora chiaro da quando scatterà il provvedimento. Per quanto riguarda invece piloti e assistenti di volo la partita è più semplice perché i contratti di solidarietà cessati al momento dell’avvio della gestione commissariale si traducono di fatto in cassa integrazione a rotazione “spalmati” su tutta la platea del personale naviganti.

Una procedura quella della cassa integrazione inevitabile, ha detto oggi il commissario straordinario Luigi Gubitosi. “I commissari straordinari di Alitalia – ha detto – sono impegnati a ridurre tutti i tipi di costi per salvare la compagnia, ma questo purtroppo non ci permette di non fare la cig”. “Dobbiamo attaccare tutti i costi”, ha detto Gubitosi in un’intervista televisiva. “La sicurezza – ha assicurato – è l’unica cosa che non toccheremo mai. Volando preferirei sempre volare con un pilota Alitalia”.

L’esame delle manifestazioni di interesse è, intanto, nel vivo. Le 33 offerte, una in più rispetto alle 32 annunciate, sono al vaglio dei commissari impegnati a verificarne i requisiti e l’idoneità in vista dell’apertura della data room, che avverrà entro la fine della prossima settimana. “Il nostro obiettivo – ha confermato Gubitosi – è la vendita in blocco. Cerchiamo un investitore interessato ad investire in Alitalia nel suo complesso. Vorremmo qualcuno del settore con cui fare sinergie, ma guarderemo comunque a tutte le offerte senza preconcetti”.

Ma Gubitosi è anche tornato a stigmatizzare l’astensione dal lavoro nel comparto dei trasporti. “Gli scioperi di venerdì d’estate sono da irresponsabili. Non ho capito bene perché si sciopera, è un regalo alla concorrenza”, ha detto riaffermando l’impegno della compagnia a “trasformare in grigio un venerdì nero” contenendo le cancellazioni a soli 160 voli.

Anche per il segretario generale della Cisl, Anna Maria Furlan, è “inutile scioperare per la situazione di Alitalia. E’ il secondo danno che Cub e Cobas fanno su Alitalia”. “Il diritto di sciopero è una cosa seria e come tale va trattato ma bisogna avere obiettivi chiari e rivendicazioni serie – ha aggiunto Furlan – Sono assolutamente d’accordo con il commissario di Alitalia Gubitosi: è da irresponsabili in un venerdì estivo fare sciopero all’Alitalia sapendo, tra l’altro, le condizioni dell’azienda e lo sforzo che si sta facendo per rimetterla in sesto. E’ assolutamente negativo per l’impresa e per i lavoratori e soprattutto per il turismo”.

I commissari faranno di tutto per trovare un accordo con i sindacati” ha detto il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, a margine di un incontro al teatro Franco Parenti di Milano, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse preoccupato per la rottura delle trattative sulla cassa integrazione a zero ore per i dipendenti Alitalia. Ed ha aggiunto: “Credo ci siano delle discussioni in corso”, dunque “non sono preoccupato”.

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17 Giugno 2017