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ROMA: IL MIRACOLO GIALLOROSSO CHIAMA GARCIA

La Roma dei record fa sul serio. Dieci partite giocate, altrettante vinte. Eguagliato il record dei trenta punti nelle prime dieci giornate del Manchester United (poi finito quarto in classifica ) nel campionato 1985-’86, ora la Roma mira al record continentale del Tottenham nella stagione 1960/61 che aveva totalizzato 33 punti nelle prime 11 gare di campionato (che poi vinse divenendo campione d’Inghilterra). Che sia un record importante lo dimostra anche il comunicato comparso sul sito ufficiale della Fifa che ricorda come la AS ROMA sia la prima squadra nella storia del campionato italiano a vincere le prime dieci gare in una stagione.Ma anche gli altri numeri non sono da sottovalutare: miglior difesa in Europa con una sola rete subita, 591’ di imbattibilità per il numero uno giallorosso De Sanctis e 24 reti segnate da 10 diversi marcatori (attaccanti, centrocampisti, difensori e riserve). Insomma, un piccolo capolavoro. Nella storia del calcio italiano, solo due squadre hanno fatto meglio nelle prime dieci giornate di campionato: il Torino, nella stagione ‘47/’48, ( con 28 reti fatte) e la Fiorentina nella stagione ‘58/’59 ( con 26 gol ).In realtà, nessuno, alla vigilia di questo campionato, avrebbe scommesso un solo centesimo sui record e sulla posizione di vertice della Roma. Sembrano lontani i momenti di tensione vissuti dalla tifoseria romanista verso la società giallorossa per la campagna acquisti non proprio soddisfacente, per una presunta spaccatura all’interno dello spogliatoio romanista, per la partenza ormai certa di Osvaldo, fino ad arrivare al botta e risposta con il noto cantautore e tifoso della Roma Antonello Venditti e le sfogo di De Rossi dal ritiro della nazionale. Eppure parliamo di appena qualche mese fa. Infatti, nel mese di giugno, quando ancora non si sapeva neppure il nome dell’allenatore, nel quartier generale della Roma non si respirava una aria salubre.Già …,ma il calcio è questo. Le presunte verità vengono puntualmente smentite dai fatti. E’ un mondo dove vale tutto e il contrario di tutto, dove l’imprevedibilità è padrona assoluta. E’ anche questo il bello del calcio. Cominciare un campionato con obiettivi minimi e ritrovarsi, dopo 10 giornate, sul gradino più alto in classifica battendo record italiani ed europei. Viene spontaneo chiedersi chi sia l’artefice di tutto ciò. Ebbene, non ce ne vogliano i tanti protagonisti della Roma, ma crediamo che grande merito sia proprio dell’ultimo arrivato, del tecnico francese Rudi Garcia che ha ridato fiducia, serenità all’ambiente e, soprattutto, equilibrio dentro e fuori dal campo. Ecco quanto ha dichiarato, al termine della gara contro il Chievo, proprio il tecnico giallorosso Rudi Garcia che, nell’occasione, dispensa complimenti a tutta la rosa: ” Abbiamo 27 maghi, dal portiere al capitano che vogliono vincere e danno tutto sul campo. E’ questa la magia”. Il tecnico, nei panni di pompiere, smorza i toni circa un probabile scudetto della Roma: “L’obiettivo è arrivare allo sprint finale con Juve e Napoli mantenendo lo scarto con la quarta in classifica, non con la seconda o la terza”. Sarà vero? Non lo sappiamo, così come non si può sapere se la squadra potrà riuscire a mantenere questo ritmo e ad arrivare in testa alla fine del campionato, ma certo, quello che sta facendo, è sublime, meraviglioso ( anche perché inaspettato) e resterà nella storia del club giallorosso e dell’Italia calcistica.Sta rendendo questo campionato meno prevedibile del solito, sta allargando la lotta allo scudetto a tre squadre (almeno per il momento) e sta dando lustro (all’Italia ) anche in Europa con i suoi record.Citando una canzone di Venditti, l’Italia sportiva non può che dire: “Grazie Roma”.

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1 Giugno 2014