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RUSSIA,”ALTA TENSIONE A MOSCA”:COSA RIVELANO LE CARTE DEL PENTAGONO

cms_30138/1.jpegAlta tensione in Russia, tra rapporti complessi e equilibri precari nella gestione della guerra in Ucraina.

I documenti riservati del Pentagono finiti online descrivono un quadro a dir poco ’dinamico’ a Mosca.

A quanto si legge sul New York Times, i servizi d’intelligence dell’Fsb accusano i militari di nascondere la vera entità dei soldati morti sul campo, mentre il presidente Vladimir Putin è stato costretto ad organizzare un incontro fra il capo della Wagner, Yevgeny Prigozhin, e il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, perché appianassero le loro divergenze.

I nuovi documenti si aggiungono a quelli emersi la settimana scorsa. Gran parte del materiale, scrive il giornale, è frutto d’intercettazioni, grazie alle quali si apprende che l’Fsb accusa le forze armate di nascondere il numero di morti e feriti fra i russi per non dover dare cattive notizie al Cremlino. Un’accusa che l’Fsb ripete anche in discussioni con il governo russo.

Dalle carte emergono anche nuovi dettagli sullo scontro fra Prigozhin e Shoigu, con il primo che accusava pubblicamente il secondo di non inviare abbastanza munizioni ai combattenti impegnati a Bakhmut. Alla fine, rivelano le intercettazioni, Putin è intervenuto personalmente per risolvere la disputa, obbligando i due ad un incontro che sarebbe avvenuto il 22 febbraio.

USA

cms_30138/2_1681611057.jpgSull’altro fronte, Joe Biden si dice “preoccupato” per la fuga di notizie dei documenti top secret del Pentagono. Parlando con i giornalisti in Irlanda, il presidente americano spiega che a preoccuparlo è il fatto “che sia avvenuta”, ma non tanto la possibilità che la diffusione di questi documenti esponga gli Stati Uniti a rischi immediati. “Non c’è niente di attuale, a quanto mi risulta, che abbia grandi conseguenze”, ha detto.

Intanto, il Pentagono ha iniziato a limitare il numero degli ufficiali e dei funzionari che ricevono i briefing quotidiani di intelligence top secret, come risposta a questa massiccia, ed imbarazzante, fuga di documenti. Alcuni che ricevevano quotidianamente il materiale top secret da alcuni giorni non lo ricevono più, confermano fonti alla Cnn spiegando che gli Stati Maggiori continuano a lavorare per ridurre la lista dei destinatari. I documenti diffusi infatti presentano in gran parte il marchio J2, che significa che si tratta di materiale prodotto dall’intelligence degli Stati Maggiori.

Data:

16 Aprile 2023