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Salvini: “Appello alla Befana, porta un ministro degli Esteri in Italia”

Salvini: “Appello alla Befana, porta un ministro degli Esteri in Italia”

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“Volevo essere una mosca per sentire l’incontro tra Di Maio e Zingaretti: altissimo profilo… e poi Di Maio, il ministro degli Esteri, con quello che sta succedendo in Iran e in Libia che fa? Incontra Zingaretti. Ecco, faccio un appello alla Befana: porta un ministro degli Esteri che faccia il ministro degli Esteri”. Lo dice Matteo Salvini ad un comizio a Cesenatico dove, parlando delle prossime elezioni regionali, aggiunge: “La partita è aperta e siamo in vantaggio noi. Possiamo fare la storia”.

“Invece di processare me, dovrebbero processare i ministri che prima di me hanno fatto sbarcare chiunque in questo Paese” dice ancora il leader della Lega, riferendosi al caso della Gregoretti. “Se mi porteranno in un tribunale perché ho difeso confini, sicurezza e onore del mio Paese, processeranno l’intero popolo italiano, non solo Matteo Salvini”.

M5S, Conte: “Uscite non avranno ripercussioni sul governo”

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“Le varie questioni non possono distogliere nessun componente della maggioranza dall’obiettivo del rilancio del Paese. Sarebbe imperdonabile, oltre che incomprensibile”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al ’Corriere della Sera’. “Le notizie che riguardano alcuni parlamentari non avranno alcuna ripercussione né sulla tenuta, né sul cronoprogramma del governo”.

Autostrade, Renzi: “Italia Viva voterà contro revoca”

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“Abbiamo già votato contro in Cdm. Voteremo contro in Parlamento”. Lo afferma Matteo Renzi in un’intervista al ’Messaggero’ a proposito della revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia. “Perché – spiega il leader di ’Italia Viva’ – punire chi ha sbagliato sul Morandi o altrove è sacrosanto. Fare invece leggi improvvisate che privano il Paese di credibilità internazionale e fanno fuggire gli investitori internazionali è invece un assurdo. Se giuridicamente ci sono le condizioni per la revoca, lo devono dire i tecnici non i demagoghi. Altrimenti si combinano pasticci e si mina la credibilità dell’Italia all’estero. Spero che nel governo torni la lucidità per far scrivere le norme a chi conosce il diritto, non per lasciare spazio a invenzioni da azzeccagarbugli di provincia”.

M5S, pronta scure sui morosi

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(Antonio Atte) – Le sanzioni disciplinari previste per i ’morosi’ “saranno proporzionali ai mesi di ritardo” nel versamento delle restituzioni. E’ quanto apprende l’Adnkronos da fonti del collegio dei probiviri M5S , che presto si riunirà per affrontare la questione dei parlamentari grillini non ancora in regola con le rendicontazioni.

I vertici pentastellati hanno optato per il pugno duro nei confronti dei malpancisti: il 2020 si è aperto con l’espulsione del senatore Gianluigi Paragone, ’reo’ di non aver votato la legge di bilancio a dicembre. E ora – come preannunciato dal Blog delle Stelle – potrebbe toccare ai deputati e ai senatori che nel 2019 non hanno mai messo mano al portafogli per ’saldare’ il conto.

“A partire dal mese di novembre tutti i parlamentari in ritardo con le rendicontazioni e le relative restituzioni sono stati raggiunti da mail, su richiesta dei probiviri, per ricordare loro gli impegni assunti, all’atto della candidatura con il MoVimento 5 Stelle”, si legge in un post del Blog dello scorso 28 dicembre, dove veniva ricordata la deadline del 31 dicembre per ultimare i versamenti.

In molti hanno provveduto a sanare la propria posizione ma non manca chi continua a sottrarsi al ’rito’ dello scontrino: spulciando il sito tirendiconto.it, sono 12 i parlamentari che nell’arco del 2019 non hanno ancora rendicontato. Nel mirino, il conto legato al comitato presieduto dal capo politico Luigi Di Maio su cui gli eletti sono tenuti a versare i soldi delle restituzioni.

Sulla sua pagina Facebook il deputato Andrea Vallascas parla di “sciopero bianco”, mentre la collega Flora Frate, conversando con l’Adnkronos, attacca: “E’ un reato chiedere trasparenza assoluta e libertà incondizionata di verifica? Con i soldi pubblici, soprattutto quando ci sono in ballo anche interessi di soggetti privati, non si scherza”.

Il tema delle restituzioni sarà affrontato mercoledì in un’assemblea di gruppo alla Camera: i deputati avranno la possibilità di formulare le loro proposte sulla gestione delle rendicontazioni future (il regime ’forfettario’ è una delle richieste avanzate dagli eletti nelle chat interne). Ma ora si attendono soprattutto le sanzioni per gli eletti inadempienti: “Entro il mese avremo chiuso tutto”, trapela sempre dai probiviri.

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6 Gennaio 2020