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Salvini difende la Famiglia Naturale

Il vicepremier e attuale Ministro degli Interni Matteo Salvini l’aveva promesso in campagna elettorale: “Difenderò la famiglia naturale, composta da un padre e da una madre”. A distanza di circa 60 giorni di governo, il leader della Lega è passato dalle parole ai fatti. È lui stesso a raccontarlo in un’intervista a La Bussola Quotidiano (quotidiano di estrazione cattolica, NdR): “La settimana scorsa mi è stato segnalato che sul sito del ministero dell’Interno, sui moduli per la carta d’identità elettronica, c’erano genitore 1 e genitore 2. Ho fatto subito modificare il sito ripristinando la definizione di Madre e di Padre”.

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È certamente un piccolo segnale, ma a volte il lessico e le parole nascondono dentro di sé una visione del mondo e della vita. Il leader leghista ha fatto dell’uso della comunicazione e soprattutto delle parole uno strumento importante per crescere nei consensi, per la scalata al centrodestra che oggi lo porta ad essere considerato leader principale ed erede giovane di un Cavaliere sempre più padre nobile e sempre meno leader in campo. Questo lo sa bene Matteo: le parole sono veicoli e pilastri importanti di un’idea di Stato, Nazione, Sicurezza e, come in questo caso, di Famiglia, quella naturale, quella di una volta, quella composta da un padre e una madre naturali.

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Sempre su La Bussola Quotidiano, Matteo Salvini si scaglia fortemente contro quei comuni italiani – come Napoli e Torino – che stanno registrando all’anagrafe bambini nati all’estero mediante la pratica dell’utero in affitto: “Ho chiesto parere all’Avvocatura di Stato e ho dato indicazione ai Prefetti di ricorrere, io sono nettamente contrario”. Tante altre ancora le questioni intorno alla Famiglia sollevate nell’intervista al quotidiano cattolico da parte del leader del Carroccio. Il quoziente familiare come strumento che possa aiutare in concreto le famiglie con più figli, per citarne una. Temi molto cari al mondo cattolico, molto cari ai partiti che una volta si ritenevano eredi a torto o a ragione della gloriosa Democrazia Cristiana di Prima Repubblica.

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Che Salvini potesse aggiungere nuovi ingredienti alla sua Lega s’era capito già in campagna elettorale, alle politiche del 4 marzo. Ma sui temi etici le sue posizioni potrebbero rappresentare un punto di distanza con l’alleato Grillino, che non ha una visione netta e precisa in merito. Vedremo nel prossimo futuro quanto i temi etici saranno motivo di divisione per un Governo che, per adesso, marcia con una certa dose di compattezza su temi prettamente economici tralasciando leggi o proposte su delicati temi etici.

Data:

11 Agosto 2018