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SAN GIOVANNI DE MATHA

Nato a Faucon-de-Barcelonette, in Provenza (Francia), il 23 giugno 1154, Giovanni de Matha è conosciuto per essere il fondatore dell’Ordine religioso della Santissima Trinità.

I “Trinitari” hanno come missione la liberazione dei perseguitati e degli schiavi, l’eliminazione delle nuove forme di schiavitù, di oppressione, di violenza e la promozione della solidarietà e della comunione.

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San Giovanni de Matha e l’antica croce, simbolo dell’Ordine. Sullo sfondo, Faucon-de-Barcelonette

Contemporaneo di San Domenico e di San Francesco d’Assisi, Giovanni de Matha è l’ennesimo esempio di un uomo attento ai bisogni del suo tempo. Nonostante la Chiesa, in quel periodo storico, non fosse favorevole alla fondazione di nuovi Ordini religiosi, il brulicare di famiglie monastiche dimostra quanto lo Spirito predomini sulle intenzioni umane. Pensiamo, ad esempio, agli Ordini mendicanti (Francescani e Domenicani), alle Clarisse, ai Cistercensi, ai Certosini e, beninteso, ai Trinitari.

Tutti questi Ordini religiosi nascono dall’esigenza di rispondere a specifici bisogni sociali dell’epoca, ma anche di dare una risposta alla necessità di un rinnovamento spirituale.

Giovanni de Matha, nobile di nascita, è professore di Teologia all’Università di Parigi quando sente la chiamata al sacerdozio. Viene ordinato presbitero a quarant’anni e la leggenda racconta che, nel corso della sua prima Messa – 28 febbraio 1193 – gli appare un Angelo vestito di bianco con una croce rosso-turchina sul petto che gli rivela la sua futura missione: riscattare gli schiavi cristiani in Africa. L’Angelo, infatti, tiene per mano due uomini incatenati: uno moro, l’altro bianco.

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La prima Messa di San Giovanni de Matha e l’apparizione dell’Angelo

A seguito di tale rivelazione, Giovanni de Matha si ritira per meditare sull’impresa a Cerfroid – a 70 km da Parigi – presso il celebre monaco Felice di Valois il quale, abbandonando il fasto della corte per servire Dio in un eremo sarà, insieme ad altri tre eremiti, il cofondatore dell’Ordine della Santissima Trinità. In poco più di un triennio, nasce e si sviluppa la nuova famiglia religiosa, consacrata alla Trinità e posta sotto la protezione della Beata Vergine del Rimedio. Giovanni ne diviene il primo superiore.

I quattro religiosi vivono a Cerfroid per tre anni in preghiera e penitenza fino al giorno in cui, presso una fonte, vedono avvicinarsi a loro un cervo che porta fra le corna una croce rosso-turchina. Questo fatto riporta alla mente di Giovanni la visione avuta anni addietro, il giorno della sua prima Messa. Vedendoci un “segno” divino, decide di recarsi a Roma con la sua piccola comunità, per chiedere a Papa Innocenzo III l’approvazione della Regola.

È il 17 dicembre 1198 quando, con la Bolla “Operante divine dispositionis”, il Pontefice sancisce la nascita della nuova famiglia religiosa, imponendo ai monaci l’abito bianco con croce rossa e azzurra sul petto, cappa e cappuccio neri.

Il neonato Ordine, non ha ambizioni terrene: comunità piccole, conventi e chiese spoglie, vita di elemosina. Le offerte raccolte servono,

per un terzo, al mantenimento dei monaci, per un terzo all’assistenza di malati e pellegrini, e per un terzo al riscatto degli schiavi.

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Beata Vergine del Rimedio, compatrona dell’Ordine dei padri Trinitari

Nel 1199 parte la spedizione per il Marocco, che dà inizio ai primi riscatti di schiavi. I Trinitari visitano mercati, prigioni e luoghi di lavoro, liberando con regolare scrittura di riscatto – registrata da un notaio – i primi duecento schiavi.

Giovanni de Matha si dà un gran da fare nella ricerca dei centri di accoglienza, tant’è che anche Papa Innocenzo III gli viene in aiuto, donandogli la chiesa abbaziale di San Tommaso in Formis sul Celio, che Giovanni trasforma in un ospedale per i pellegrini. Qui incontra ed ospita San Francesco d’Assisi, e sempre qui lascia il corpo il 17 dicembre 1213.

L’Ordine, che nel 1250 conta già 600 case, soccombe alle soppressioni regie e rivoluzionarie del ‘700-‘800, per poi rifiorire il secolo seguente.

Purtroppo, la storia completa dei riscatti – a cui lavorava padre Domenico dell’Assunta – andò perduta dopo l’assassinio di lui durante guerra civile spagnola del 1936. Ma un nome famoso possiamo farlo: Miguel de Cervantes, futuro autore di Don Chisciotte. Catturato da un pirata albanese, fu venduto sul mercato di Algeri nel 1575 e liberato, cinque anni dopo, dal Trinitario fra Juan Gil.

San Giovanni de Matha fu canonizzato da Papa Alessandro VII il 21 ottobre 1666.

La memoria liturgica del Doctor Eminens, cade il 17 dicembre.

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Data:

19 Dicembre 2023