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SANREMO 2024, IV^SERATA – SERATA DUETTI E COVER: VINCE GEOLIER

Penultima serata di questa 74esima edizione del Festival di Sanremo, dedicata ai duetti ed alle cover. Una prova di gara a cui ormai il Festival ci ha abituato da alcuni anni e che influisce sulla classifica finale.

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La serata, nel complesso, è stata molto gradevole e le oltre 5 ore di spettacolo sono trascorse in leggerezza e senza il consueto “peso”, quasi afflittivo, che ci riservano le “ordinarie” serate del Festival. Co-conduttrice, questa volta, Lorella Cuccarini, che si è anche esibita presentando i suoi classici successi discografici.

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A vincere questa serata ancora una volta Geolier, in virtù del voto complessivo e congiunto tra Sala Stampa, Tv e Web (33%), Giuria delle Radio (33%) e televoto (34%).

Si sono esibiti sul palco dell’Ariston tutti i 30 cantanti, in un pezzo da loro scelto, sia italiano che internazionale, anche del proprio repertorio del passato, accompagnati da altri cantanti sia italiani che internazionali.

A seguire, nell’ordine di scaletta, le pagelle:

Sangiovanni – “Farfalle” – “Mariposas” con Aitana, voto: 6

La riproposizione di suoi brani, anche in spagnolo, non aggiunge nulla alla performance complessiva che il cantante ha presentato in questo Festival.

Annalisa – “Sweet Dreams (Are made of this)” con La Rappresentante di lista e il coro Artemia, voto: 3

Si è troppo adusi alla versione originale del brano e l’interpretazione vocale delle due cantanti assume più l’effetto karaoke che una reale proposizione del pezzo in una nuova chiave. Il coro, inoltre, appare fuori luogo.

Rose Villain – Medley Gianna Nannini con Gianna Nannini, voto: 2

Tra le due voci c’è troppa differenza per interpretare, assieme, brani che solo la voce di Gianna Nannini può ingraziare. Duetto che non funziona.

Gazzelle – “Notte prima degli esami” con Fulminacci, voto: 5

Finché ciascuno dei due cantanti esprime la propria interpretazione del brano c’è un effetto positivo, il duetto vero e proprio non è stato, invece, particolarmente apprezzabile.

The Kolors – Medley Umberto Tozzi con Umberto Tozzi, voto: 7

Stash si comporta molto bene e regge la presenza di un sempre grandissimo Umberto Tozzi. I pezzi scelti per il medley fanno esplodere la sala stampa e influiscono grandemente sul giudizio complessivo dell’esibizione. Il richiamo finale, poi, a “questa non è Ibiza”, è elemento di background dei The Kolors che ricordano, a tutti, chi sono.

Alfa – “Sogna, ragazzo, sogna” con Roberto Vecchioni, voto 8

La fotografia di questa interpretazione artistica ritrae un padre, con la sua maturità, che condivide con il figlio un messaggio per il suo futuro. Una formula molto riuscita, specie in quell’immagine finale in cui Vecchioni si mette da parte ed ascolta la voce del giovane Alfa che, esprimendosi in forma rap, sembra spiccare il volo. Tutti in piedi ad applaudire.

Bnkr44 – “Ma quale idea” con Pino D’Angiò, voto 7

Brano che nasce divertente e coinvolgente, e che questi simpatici ragazzi ripropongono con spirito di allegria e spensieratezza.

Irama – “Quando finisce un amore” con Riccardo Cocciante, voto 6

Il voto è da attribuire per la pressoché totalità a Riccardo Cocciante. Il brano è suo, non solo per averlo scritto, ma per averlo firmato anche questa sera, Irama non pervenuto.

Fiorella Mannoia – “Che sia benedetta” e ”Occidentali’s Karma” con Francesco Gabbani, voto 6

L’idea di mettere assieme i due contendenti al titolo nel 2017, passati alla storia per l’abissale differenza che insisteva tra un “giovane” ed una “Big”, che si sono affrontati in un duello risoltosi in favore del comunque rispettoso e riverente “giovane”, è stata lodevole. Mettere assieme però, non più le due persone, ma le due canzoni, che invece restano così distanti, non ha avuto successo. Il voto, pertanto, è una media tra questi due elementi.

Santi Francesi – “Hallelujah” con Skin, voto 9

Grandissima riuscita nell’incontro di due cantanti in origine molto distanti, ma capaci di regalare questa sera un’incredibile emozione ed un risultato eccellente.

Ricchi e Poveri – “Sarà perché ti amo” e “Mamma Maria” con Paola & Chiara, voto: 6

I brani sono “per definizione” trascinanti, ma la reale performance non è troppo convincente. Non si comprendono, inoltre, i motivi che hanno indotto Paola e Chiara a cantare “Sarà perché ti amo” in lingua spagnola. Tanto divertentismo, trenini in sala stampa, ma il giudizio sull’esibizione è appena sufficiente.

Ghali – Medley “Italiano vero” con Ratchopper, voto 3

La parte migliore di questa esibizione si riduce all’”alieno”, che fungeva da direttore d’orchestra aggiunto. Per il resto, nulla da segnalare.

Clara – “Il cerchio della vita” con Ivana Spagna e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, voto 8

Eccezionale Clara, una voce ed una personalità sopra la media che ha dato vita, con Ivana Spagna, e con questo coro, ad un momento musicale da appuntare.

Loredana Bertè – “Ragazzo mio” con Venerus, voto 5

Loredana intona un bel brano, che però l’orchestra non riesce a rendere davvero “rock”. Basso troppo preminente e un accompagnamento complessivamente troppo “sanremese”. Che va benissimo, ma non in questo caso.

Geolier – Medley “Strade” con Guè, Luche’ e Gigi D’Alessio, voto 1

Purtroppo, il genere è molto distante dai gusti personali, ma in ogni caso la performance è rivolta ad un pubblico troppo circoscritto.

Angelina Mango – “La rondine” con Il quartetto d’archi dell’Orchestra di Roma, voto 8

Nell’intonare il capolavoro del padre, imitandone anche i giochi vocali, Angelina dimostra essere una cantante dalle capacità che le hit dance del suo repertorio non mettono in luce. Tuttavia, sfruttare per la gara l’importante repertorio del padre, è una mossa che può essere discutibile.

Alessandra Amoroso – Medley con Boomdabash, voto 7

Perfomance che è un inno all’orgoglio salentino, composto da “sule, mare, ientu”.

Dargen D’Amico – Omaggio a Ennio Morricone con BabelNova Orchestra, voto 4

Da lui ci si aspetta movimento e la lentezza, che diventa noia, della prima parte dell’esibizione, lo penalizza particolarmente. E la versione di “Come si balla”, proposta in un’inedita versione sinfonica, mutila il bel brano che conoscevamo.

Mahmood – “Come è profondo il mare” con Tenores di Bitti

L’estensione vocale e la timbrica di Mahmood non si attagliano a questo meraviglioso brano di Lucio Dalla. Il solo elemento da segnalare, è stato la scelta di associare al brano un coro sardo, quale omaggio dichiarato alla madre che ha origini, per l’appunto, sarde.

Mr. Rain – “Mary” con Gemelli Diversi, voto 5

Non c’è stato alcun duetto. Abbiamo ascoltato due distinte canzoni, da un lato “Mary” cantata dai Gemelli Diversi, dall’altro “Supereroi”, cantato da Mr. Rain, brano dal quale l’artista lombardo sembra non volersi staccare. Unico elemento scenografico di novità è stata la presenza delle ragazze azzurre olimpiche di ginnastica ritmica, idea che potrebbe essere sfruttata anche per le performance in ambito Eurovision.

Negramaro – “La canzone del sole” con Malika Ayane, voto 4

La canzone del sole, cantata da Giuliano Sangiorgi, è un’altra canzone. Anche la scelta di condividerla con la Ayane non è stata vincente, non perché Malika non abbia le capacità, ma perché appartiene ad altra generazione musicale.

Emma – Medley Tiziano Ferro con Bresh

È il controcanto che intonano, all’unisono, a rendere il medley molto piacevole e, sebbene i brani originali siano marchiati “Tiziano Ferro”, la versione offerta oggi da Emma e Bresh è pregevole.

Il Volo – “Who wants to live forever” con Stef Burns, voto 10

In piedi, per onorare la grandezza di questa canzone, di questi ragazzi. Esibizione da salvare e conservare, per sempre.

Diodato – “Amore che vieni, amore che vai” con Jack Savoretti, voto 9

Diodato riesce sempre a stupire. Propone questo meraviglioso brano di Fabrizio De André, del 1966, in forma teatrale, grazie alla preziosa collaborazione dell’attore Filippo Timi, cui è stata affidata l’introduzione parlata. La classe e la raffinatezza del cantante tarantino hanno fatto il resto.

La Sad – “Lamette” con Donatella Rettore, voto 7

Il gruppo ha proposto un bel brano rock, da “pogare”.

Il Tre – Medley Fabrizio Moro con Fabrizio Moro, voto 7

Il merito di questa esibizione è stato ascoltare il miglior repetorio, e la voce, di Fabrizio Moro. Il Tre si è limitato solo all’accompagnamento.

BigMama – “Lady Marmalade” con Gaia, La Niña e Sissi, voto 8

Un bel gruppo, sul palco, che con energia ha cantato, ballato, ha dato riprova del “girl power”.

Maninni – “Non mi avete fatto niente” con Ermal Meta, voto 9

Ermal Meta ha davvero trovato un partner con il quale dovrebbe valutare di condividere progetti in futuro. Non si rimpiange affatto, in questo brano, l’assenza di Fabrizio Moro. Complimenti a Maninni.

Fred De Palma – Medley Eiffel 65 con Eiffel 65, voto 8

Si è vissuto un bellissimo momento, grazie agli intramontabili successi degli Eiffel 65 ed alla voce ed alla personalità di Fred De Palma, che ha impreziosito l’esibizione generale. Hanno coinvolto, come prevedibile, tutto il pubblico dell’Ariston, trasformando il tetro in un’enorme discoteca.

Renga Nek – Medley Renga Nek, voto 5

Non hanno proposto nulla di nuovo, sostanzialmente abbiamo assistito ad un loro concerto, del tutto simile a quello già vissuto nel trio Pezzali-Regna-Nek e che vedremo, nel prossimo futuro, nel nuovo tour che hanno annunciato. Brani del loro personale repertorio, che si sono scambiati, null’altro.

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Ospiti il campione di motoGP Pecco Bagnaia, le attrici Margherita Buy ed Elena Sofia Ricci, i Jalisse e, in collegamento dal Sukuki Stage Arisa mentre, dalla nave Costa Crociere, il celebre dj Gigi D’Agostino.

Infine, la top 5 di questa serata

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Da segnalare che la vittoria di Geolier è stata accolta da fischi, tanto nel teatro Ariston, quanto nella sala stampa.

Data:

10 Febbraio 2024