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SANTA BERNADETTE SOUBIROUS

“Non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell’altro”: tali furono le parole che “la Signora” rivolse a Bernadette nel corso dell’apparizione del 18 febbraio 1858, presso la grotta di Massabielle.

Ho già raccontato in un articolo dedicato a Nostra Signora di Lourdes la storia delle apparizioni. Oggi voglio approfondire la figura di questa Santa, cercando di cogliere lo spirito che l’ha contraddistinta e che le ha meritato i favori divini.

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Bernadette Soubirous

Marie Bernarde Soubirous – soprannominata Bernadette – nasce a Lourdes il 7 gennaio 1844 da François Soubirous e Louise Castérot. Primogenita di nove figli, fin da piccolissima affronta una vita di povertà e di stenti, causati dalla crisi sociale di quegli anni. Nel febbraio 1848, quando Bernadette ha da poco compiuto quattro anni, in Francia viene spodestata la dinastia degli Orléans a favore della seconda repubblica. Questa rivoluzione causa pesantissime crisi interne al Paese ma ha anche una forte ripercussione in tutta Europa, specialmente in Italia.

Anche la famiglia di Bernadette ne paga lo scotto, riducendosi a vivere nel cosiddetto cachot, una casa di appena 16 m² precedentemente adibita a carcere cittadino. Tale carcere fu poi spostato altrove per motivi igienico-sanitari. Eppure i Soubirous vivevano lì, praticamente ammassati l’uno sull’altro.

La già fragile salute di Bernadette non può certo migliorare in un ambiente così malsano, anzi, le crisi d’asma non fanno che aumentare, impedendole di recarsi a scuola. Bernadette è una bambina intelligente e sveglia ma la malattia l’ha molto penalizzata dal punto di vista dello studio. Anche a catechismo è spesso “l’ultima della classe”, tant’è che le viene rifiutata la prima Comunione. Quanto a fede, però, non la batte nessuno! Lei stessa confessa: “Se la Santa Vergine mi ha scelto, è perché sono la più ignorante!” In realtà in casa Soubirous, oltre alla povertà regna l’amore, ed è quest’ultimo che infonde nell’animo umano la vera sapienza e la vera conoscenza.

Nel 1855, alla morte della nonna materna, i Soubirous ricevono in eredità 900 franchi che risanano temporaneamente la situazione economica della famiglia. Un cattivo investimento, però, li fa ripiombare in miseria, motivo per cui Bernadette – ormai undicenne – viene mandata a servizio dalla zia Bernarde per contribuire all’economia domestica. Rimane con lei circa tre anni e poi torna a Lourdes. È il 1858.

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La mattina dell’11 febbraio 1858, Bernadette si reca a Massabielle per raccogliere legna da ardere insieme alla sorella Marie Toinette e a un’amica. Le due ragazze si allontanano da lei e, mentre sta per raggiungerle, sente un “colpo di vento”. Incuriosita, Bernadette si guarda attorno finché il fenomeno non si ripete. Questa volta nota che all’interno della grotta, a circa tre metri dal suolo, solo i rami di un roseto si agitano mentre il resto della vegetazione rimane immobile. Al di sopra di questo roseto, in un incavo a forma di nicchia, risplende una luce luminosissima e, dentro questa luce, una donna, una “Signora” – come ama chiamarla.

Il pensiero va spontaneamente al passo biblico del roveto ardente raccontato nel libro dell’Esodo: “L’angelo del Signore apparve a Mosé in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: “Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?”. (Es 3,2-3)

Bernadette descrive la sua visione come “una piccola signora giovane” vestita di bianco, con un velo bianco, una cintura azzurra e una rosa d’oro sopra ogni piede. Nelle mani un grande Rosario che l’apparizione sgrana recitando il Gloria insieme a lei ma tacendo nel momento dell’Ave Maria.

La “bellissima Signora”, che fino alla diciassettesima apparizione Bernadette chiama “aquerò” (in lingua occitana quella là), le chiede di tornare alla grotta ogni giorno per quindici giorni consecutivi.

Naturalmente il “segreto” degli eventi di Massabielle diventa di dominio pubblico in meno tempo di quanto ce ne vuole a raccontarlo, creando scompiglio tra gli abitanti della cittadina. Come da manuale, c’è chi crede in lei e chi la ritiene una malata mentale ma tutti iniziano a seguirla, per vedere come va a finire questa storia.

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Nostra signora di Lourdes

Non tratterò in dettaglio le apparizioni, cosa che ho già fatto in un articolo precedente. Mi limito ad accennare al contenuto di tali fenomeni, per cogliere il messaggio profondo che vi si nasconde.

Preghiera e penitenza sono al centro delle conversazioni della “Signora” con Bernadette. Già alla quinta apparizione, la Vergine Maria insegna alla pastorella una preghiera personale da recitare ogni giorno, mentre il 24 febbraio le confida ciò che, più di ogni altra cosa, le sta a cuore: “Penitenza! Penitenza! Penitenza! Pregate Dio per i peccatori! Andate a baciare la terra in penitenza per i peccatori!”

Preghiera e penitenza producono immediatamente i loro frutti. La mattina del 1º marzo 1858, millecinquecento persone accompagnano Bernadette alla grotta. La sera, quando tutti sono rientrati, Catherine Latapie, un’amica di Bernadette, torna a Massabielle per immergere il suo braccio paralizzato nelle fonte d’acqua scaturita dal suolo qualche giorno prima. La guarigione improvvisa e inspiegabile di Catherine Latapie è riconosciuta come il primo miracolo di Lourdes.

Nel corso della tredicesima apparizione, Nostra Signora chiede a Bernadette di trasmettere ai sacerdoti la sua volontà avere una cappella a lei dedicata, dove le persone possano recarsi in processione. Il parroco Dominique Peyramale, uomo poco influenzabile, chiede un segno come prova dell’autenticità delle apparizioni: far fiorire e germogliare, in pieno inverno, il cespuglio di rose sotto la nicchia. Il miracolo si compie.

Finalmente, durante la sedicesima apparizione – 25 marzo 1858 – la “Signora” rivela il suo nome: “Que soy era Immaculada Councepciou” (Io sono l’Immacolata Concezione). Il dogma dell’Immacolata, secondo cui la Vergine Maria è nata senza la macchia del peccato originale, fu proclamato solo quattro anni prima da Papa Pio IX. Ma Bernadette non poteva conoscerlo perché, non frequentando il catechismo, nessuno gliene aveva mai parlato.

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Santuario di Lourdes

Una volta concluse le apparizioni, Bernadette resta al centro dell’attenzione: da ogni dove, migliaia di persone disperate si recano a Lourdes per incontrarla. Per non sentirsi una “bestia da circo” – queste le sue parole – decide di trasferirsi presso la scuola-convitto delle Suore della Carità di Nevers, dove impara a leggere e a scrivere. Nel 1866 entra nel noviziato della Congregazione, dove prende il nome di Suor Maria Bernarda. I compiti affidatigli in convento sono quelli di assistente infermiera e di sagrestana: li esercita fino agli ultimi anni della sua breve esistenza. Un grave attacco d’asma la porta in fin di vita, ma guarisce ingerendo l’acqua della sorgente di Lourdes. Quando però si ammala di tubercolosi ossea, suor Maria Bernarda non cerca di curarsi nello stesso modo perché sente che è arrivato il momento di ritrovare la sua “Signora”.

Bernadette lascia il corpo il 16 aprile 1879, all’età di trentacinque anni. Le sue ultime parole: “Dio mio, ti amo con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le mie forze… Madre di Dio, prega per me, povera peccatrice… povera peccatrice”.

Tre anni prima fu consacrata la Basilica di Lourdes, evento al quale decide di non assistere.

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Santa Bernadette come appare oggi

Dopo la sepoltura, il corpo viene esumato il 22 settembre 1909, apparendo in ottimo stato di conservazione. Una seconda esumazione, il 3 aprile 1919, evidenzia diversi segni di decomposizione. Una terza esumazione, nel 1925, rende opportuna la modellazione di una maschera di cera da apporre sul viso e sulle mani di Bernadette. È così che la vediamo ancora oggi.

La veggente di Lourdes è stata canonizzata da Papa Pio XI l’8 dicembre nel 1933, solennità dell’Immacolata Concezione. Ma attenzione: il motivo che le è valso l’onore degli altari non sono state le visioni mariane, bensì la semplicità e la coerenza della sua vita.

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Data:

18 Aprile 2023