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SANTA MARIA MADDALENA DE’ PAZZI

Può sembrare anacronistico indagare sulla vita di uomini e donne vissuti molti secoli fa, ma la storia si ripete sempre, pur travestita da modernità. È dunque importante imparare a riconoscere i “segni” che ci indicano la via da seguire, per farli nostri.

Quest’oggi raccontiamo la storia di una donna, Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, mistica fiorentina del XVI secolo che si distingue per la sua straordinaria esperienza mistica e la profonda unione con Dio.

Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (foto dal web)

Caterina – questo il suo nome di battesimo – nasce a Firenze il 2 aprile 1566, dalla nobile famiglia de’ Pazzi.

La famiglia de’ Pazzi è una delle più antiche e prestigiose di Firenze che ha accumulato, fin dal Medioevo, una considerevole fortuna attraverso attività bancarie e commerciali. È anche nota per il suo coinvolgimento in politica e nelle lotte di potere all’interno della città di Firenze. L’evento più conosciuto legato a questa famiglia è la “Congiura dei Pazzi” del 1478, il tentativo, cioè, di rovesciare i Medici, la famiglia dominante di Firenze. Il fallimento di questa impresa, porterà alla persecuzione e all’esilio di molti membri della famiglia de’ Pazzi.

È all’interno di questa “eredità” familiare che la piccola Caterina viene al mondo, ma lei è fatta di tutt’altra pasta. 

Dimostrerà, negli anni, di essere totalmente agli antipodi dei suoi antenati, tant’è che fin da bambina ha una particolare inclinazione alla preghiera e alla vita religiosa che la porta, a soli nove anni, a pronunciare il voto di verginità. Tale voto sancisce la sua volontà di essere solo di Dio e la sua profonda sete di spiritualità.

La profondità della sua preghiera è un portale che la apre la via alle esperienze straordinarie che vivrà in seguito.

Tutto questo, però, non è visto di buon occhio  dalla famiglia, che insiste nel farla sposare. Caterina rifiuta, perseverando nella sua vocazione religiosa. A soli sedici anni entra nel monastero delle monache carmelitane di Santa Maria degli Angeli a Firenze, assumendo il nome religioso di suor Maria Maddalena.

La giovane Caterina de’ Pazzi (foto dal web)

Nel monastero suor Maria Maddalena conduce una vita di preghiera, contemplazione e penitenza che non passano inosservate. Infatti, la sua profonda ricerca di Dio la conduce a vivere esperienze mistiche straordinarie, durante le quali riceve visioni e rivelazioni divine. Durante questi momenti di comunione mistica con Dio, suor Maria Maddalena sperimenta un’unione talmente profonda con Cristo, che la sua mente si apre alla comprensione intuitiva dei misteri della fede e della vita spirituale.

Ne danno prova gli scritti redatti durante tutto il corso della sua vita.

Ricordiamo i “Quaranta Giorni” che raccontano il periodo immediatamente successivo alla sua professione religiosa (1584), cioè i quaranta giorni di estasi e visioni che vive dopo i voti perpetui. In questo periodo riceve rivelazioni sulla profondità dell’amore di Dio e la necessità della purificazione dell’anima.

“Revelationes et Manifestationes” raccoglie una serie di manifestazioni divine che includono dialoghi con Cristo, la Vergine Maria e alcuni santi. L’accento è posto  sulla natura dell’amore divino e sull’importanza della conversione interiore. Questa raccolta è stata compilata tra il 1585 e il 1600 dalla consorelle di suor Maria Maddalena, che annotavano le sue esperienze mistiche durante le estasi e le visioni.

“Colloqui”, redatti tra il 1585 e il 1605, riportano le conversazioni intime tra suor Maria Maddalena e Gesù, rivelando la profonda intimità tra i due. I “Colloqui” sono considerati uno dei testi più personali e rivelatori di Santa Maria Maddalena, poiché offrono uno sguardo diretto nella sua vita interiore e nel suo rapporto con Dio.

Infine, abbiamo “Le Contemplazioni”, una raccolta di riflessioni mistiche e meditazioni attraverso le quali suor Maria Maddalena offre ai lettori una guida per approfondire la propria vita spirituale e le “Lettere”, scritte durante vari momenti della sua vita monastica, dal 1582 fino alla sua morte nel 1607.

Estasi di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (foto dal web)

Nonostante le sue esperienze mistiche, suor Maria Maddalena rimane saldamente ancorata alla realtà della vita quotidiana, ponendosi come un modello di umiltà, carità e obbedienza e incoraggiando quanti cercano in lei una guida. Sì perché, malgrado si celi dietro il velo dell’umiltà, la sua santità non passa inosservata.

I favori divini non le risparmiano neppure prove e sacrifici. Viene sottoposta a dure prove interiori e ad attacchi spirituali da parte di forze oscure, ma sa affrontarli con coraggio e fiducia in Dio imparando, attraverso le sue sofferenze, l’importanza  dell’unione con la Croce di Cristo.

È proprio la comunione con Cristo il fulcro della vita di suor Maria Maddalena. Ella vive ogni momento della sua vita alla presenza di Dio, cercando di conformarsi sempre di più all’immagine di Cristo crocifisso. L’imitazione di Cristo è la forma attraverso cui esterna il suo amore per lui.

Le pagine scritte dalla Santa sono un tripudio di amore, al limite dell’incredibile. Troviamo dialoghi che potrebbero tranquillamente essere scritti da due innamorati che giocano a sedursi vicendevolmente. Una lirica spirituale che apre un filone (nella maggior parte dei casi, femminile), che culmina nella figura di un’altra grande mistica: Santa Veronica Giuliani.

Il vero volto di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (foto dal web)

Santa Maria Maddalena de’ Pazzi lascia il corpo il 25 maggio 1607, all’età di quarantuno anni. Viene canonizzata nel 1669 da Papa Clemente IX, cosa che contribuisce rafforzare la reputazione della famiglia de’ Pazzi.

I suoi scritti continuano ad essere studiati e ammirati per la loro profondità spirituale, ispirando coloro che aspirano ad una vita di comunione con Dio.

La sua testimonianza di santità ci ricorda che la vita spirituale non è solo una questione di visioni e rivelazioni straordinarie, ma che è fatta anche di umiltà, amore e servizio agli altri, così da irradiare la luce dell’amore di Dio nel mondo che ci circonda.

La memoria liturgica di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi è il 25 maggio, giorno anniversario della sua nascita al cielo.

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Data:

25 Maggio 2024