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Saranno distribuite 10,6 milioni di mascherine (Altre News)

Arcuri: “Oggi verranno distribuite 10,6 milioni di mascherine”

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Domani il Commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri, distribuirà a tutte le regioni italiane, al sistema sanitario, alle forze dell’ordine, alle aziende del trasporto pubblico locale, agli erogatori di servizi pubblici essenziali, alle RSA pubbliche e private e alle polizie locali, nonché – in quelle regioni che ne hanno fatto richiesta – a particolari categorie di cittadini, 10.590.600 mascherine di varie tipologie. Si tratta – si sottolinea – del numero più alto dall’inizio dell’emergenza.

Bertolaso: “Ospedale in Fiera non chiuderà, solo falsità”

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’’Leggo allibito un articolo secondo cui avrei accusato Fontana di avermi esautorato dal progetto Ospedale Fiera e che avrei intimato la Regione di pubblicare i rendiconti delle donazioni. Io semplicemente ho telefonato ad una persona che ha dichiarato di aver fatto una donazione e di sentirsi presa in giro per aver letto che l’ospedale sarà chiuso. L’ho rassicurato sul fatto che l’ospedale, come Fontana ormai dichiara ogni giorno, non verrà smantellato. E si, che ho sollecitato la Fiera per far uscire prima possibile l’elenco, cosa che già stanno organizzando. Per il resto leggo solo falsità a cui non ho nemmeno intenzione di rispondere, sono nella Marche a lavorare al Covid Hospital non a perdere tempo con chi cerca un briciolo di popolarità’’. Così in una nota l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso.

Apple e Google, tecnologia per app tracciamento: passo verso Immuni

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Apple e Google hanno annunciato di avere rilasciato la tecnologia per smartphone che permetterà l’elaborazione di app in grado di avvisare automaticamente le persone che potrebbero essere state esposte al coronavirus. Fra i 22 paesi che utilizzeranno questo software anche l’Italia con l’app Immuni. Il sistema si basa sulla tecnologia Bluetooth per rilevare se un utente che ha scaricato l’app abbia avuto contatti con qualcuno che in seguito sia risultato positivo al Covid-19.

Finora i tentativi condotti finora si sono riscontrati problemi tecnici ma la cooperazione fra Apple e Google che – con iOs e Android – controllano praticamente la totalità dei sistemi operativi a livello globale dovrebbe permettere di superare gli ostacoli, mantenendo al tempo stesso nel necessarie tutele alla privacy. L’identità degli utenti delle app sarà protetta da crittografia e beacon identificativi anonimi e a rapido cambiamento.

“L’adozione da parte degli utenti è la chiave del successo e crediamo che queste solide protezioni della privacy siano anche il modo migliore per incoraggiare l’uso di queste app”, hanno affermato le due aziende, sottolineando come la nuova tecnologia semplifica il rilevamento reciproco di iPhone e telefoni Android, non è vincolata ai confini nazionali e e risolve alcuni dei problemi come quelli sull’autonomia della batteria del telefono.

Torna in cella il carceriere del piccolo Di Matteo

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E’ rientrato in carcere, come apprende l’Andkornos, Franco Cataldo, il sequestratore del piccolo Giuseppe Di Matteo. Anche lui è tornato in cella, dopo il boss Bonifacio, su iniziativa del Dap. Cataldo Franco era nell’elenco dei 370 detenuti finiti ai domiciliari nei mesi scorsi per motivi di salute. Una decisione che aveva sollevato molte polemiche. Franco era stato condannato in via definitiva per avere tenuto in sequestro il figlio del pentito Santino Di Matteo, Giuseppe, rapito a 14 anni e ucciso e poi sciolto nell’acido.

D’Antona, la moglie Olga: “Ucciso perché era uomo della mediazione”

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“Massimo fu ucciso dalle Br perché chi vuole il conflitto vuole eliminare figure come lui, che era l’uomo della mediazione e del dialogo”. Lo afferma all’Adnkronos Olga D’Antona, moglie di Massimo D’Antona, nel giorno dell’anniversario dell’omicidio del giuslavorista ucciso il 20 maggio del 1999 dalle Brigate Rosse a Roma.

“Il terrorismo in Italia è un fenomeno carsico, sembra sparire e poi riemerge. La storia cambia, ma anche in un momento come questo bisogna sempre tenere alta la guardia contro il terrorismo. Il malessere delle persone è evidente – sottolinea Olga D’Antona – c’è infelicità fra la gente, e può sempre esserci nel Paese qualcuno che cerca di raccogliere e sfruttare la crisi sociale”.

“Voglio esprimere un ringraziamento sentito al presidente Mattarella perché lui davvero non dimentica mai le vittime della mafia e del terrorismo”, dice ancora Olga D’Antona. “Ringrazio anche i presidenti di Camera e Senato e il Pd – aggiunge – ho molto apprezzato la corona che insieme mi hanno mandato la sindaca Virginia Raggi per Roma e il presidente della Regione Nicola Zingaretti, come gesto di unità, così come hanno fatto i sindacati insieme, Cigl Cisl e Uil”.

“Ho ricevuto numerosi messaggi da amici e dalle istituzioni. Fa piacere vedere che oggi è una data che non si dimentica, è nel cuore di tutti – afferma – nonostante io non abbia sollecitato nessuno sento una coralità che riscalda il cuore in un giorno come questo”.

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21 Maggio 2020