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Sardine nel Pd? Santori: “Ancora troppo presto” (Altre News)

Sardine nel Pd? Santori:”Ancora troppo presto”

“Governo Pd-M5S? Non si nota discontinuità” mentre “ci sono state leggi pesanti, come i decreti sicurezza e non solo” che erano un problema “per l’elettorato del Pd, a sinistra e la sinistra dei Cinque Stelle”. Così Mattia Santori, leader delle Sardine, intervistato da Lucia Annunziata, a ’In Mezz’ora’, su Rai 3. “Il decreto sicurezza – sottolinea – è sicuramente il punto”. “Sembra di essere ai tempi in cui la sinistra era al governo e non ha fatto la legge sul conflitto di interessi, ai tempi di Berlusconi e l’elettorato di sinistra era spiazzato, perché non capiva quale fosse la posizione”, aggiunge. “Certo – ammette Santori – non è facile, prender in mano ad agosto il governo, con una finanziaria difficile da fare, non è facile”.

Quanto al Pd, “in qualche modo si è messo in discussione, ne va dato atto. E’ Il partito che ci ha dato più ascolto”. “Ma – spiega – è ancora troppo presto per capire se possiamo partecipare a un processo di ricostruzione del Pd”. “C’è una riflessione”, assicura Santori.

Parlando del voto del 26 gennaio, Santori ritiene che “la sconfitta di Salvini in Emilia-Romagna faciliterebbe processo di rinnovamento che è iniziato nella sinistra, per questo l’elettorato ha una scelta decisiva” da fare. Abbiamo “molto marketing da una parte, dall’altra una amministrazione, noi sardine abbiamo richiamato l’attenzione a certe tematiche, vedremo come si comporterà l’elettorato”. “Se perdiamo? Noi abbiamo detto che serve tempo, ci siamo svegliati a due mesi delle elezioni, si fa presto ad arrivare alla pancia, ci vuole più tempo per arrivare alla testa”.

“Se vince Salvini poi vedremo se siamo disposti al dovere della politica”, dice Santori, per il quale il leader della Lega “non sta riempiendo le piazze, punta su un messaggio che amplifica, mentre noi stiamo veramente lì. Berlusconi ha scoperto le tv, Grillo Internet, Salvini Facebook e i social media, noi stiamo riscoprendo i corpi, le piazze”, conclude Santori.

Infine, parlando del prossimo appuntamento ’fondativo’ del movimento delle sardine afferma: “Non abbiamo ancora stabilito alcuna data, ma perché no, essendo un movimento anche molto femminile, potrebbe essere l’8 marzo”. “Dopo il voto in Emilia-Romagna si apre una terza fase, per tornare a una dimensione nazionale e dare una struttura al movimento”. “Ci prenderemo il mese di febbraio per dialogare con i territori e arrivare a fare una proposta di organizzazione a inizio marzo”, assicura Santori.

Calenda a Renzi: “Ritrova il coraggio”

“Matteo al Governo i tuoi Ministri siedono con Di Maio e Bonafede. Il vaffa è ciò che anima la posizione del governo su ILVA, Alitalia, RDC, prescrizione e taglio parlamentari. Ritrova il coraggio, sciogli questo sodalizio e parliamo di come riportare i riformisti al Governo”. Lo scrive su Twitter Carlo Calenda replicando al leader di Italia Viva che in un passaggio dell’intervista al Corsera ha parlato anche dei Cinque Stelle. “Non mi interessa il finale della storia 5S – ha detto Renzi – il populista vince le elezioni ma perde la sfida del governo. Se costruisci la carriera partendo dai Vaffa contro il potere quando diventi il potere il gioco si ritorce contro. Noi? Parliamo di crescita e politica estera”.

Il M5S per Calenda “non è un fronte democratico. Il M5S è meno democratico della Lega. Si è più volte espresso per l’abolizione della democrazia rappresentativa, è gestito da una Srl, ha legami con la Cina, non ha uno statuto democratico. È il fronte della paura e del trasformismo” attacca.

Poi, in risposta al sindaco Pd di Firenze Dario Nardella, che a ’La Repubblica’ ha parlato di un “segretario rock” che “finalmente usa parole di cambiamento”, Calenda ha twittato: “No dai Dario segretario Rock no. Abbi pietà. Pensa a Bruce Springsteen, Dire Straits, Rolling Stones.. e poi pentiti”.

M5S, Buffagni: “Avvoltoi su Di Maio”

“Ci sono tanti avvoltoi in giro, non è bello. E non vedo leadership all’orizzonte. Con la guida di Di Maio abbiamo stravinto le elezioni del 2018 e parliamo di una persona di 34 anni. Forse ha peccato di inesperienza, come tutto il M5S, ma altri avrebbero fatto di meglio?”. Così Stefano Buffagni, viceministro allo Sviluppo economico del M5S, in una intervista a ’La Repubblica’. Secondo Buffagni “servono un rilancio e una evoluzione dei 5Stelle”. Cioè, spiega, “una nuova agenda e più meritocrazia: da noi la competenza a volte è stata una condanna”.

“Dopo l’adolescenza al M5S adesso serve la costruzione di una cultura politica”, osserva Buffagni che parlando degli Stati Generali dice: “Serve ossigeno fresco, tornare ad essere una comunità, smettendo di guardarci l’ombelico. Puntando sull’ambientalismo, non limitandoci ai no ma proponendo sempre delle alternative sostenibili”. Il punto debole dei 5S al governo è stato, secondo il viceministro, “l’ansia di annunci” come la famosa frase sull’abolizione della povertà, “con quella definizione è rimasto solo un messaggio eccessivo e sbagliato mentre lo strumento è importante, utile e i dati lo confermano”.

Carfagna: “Stronco senza se e ma ipotesi alleanza con Iv”

“Stronco senza se e senza ma questa ipotesi, è difficile anzi è impossibile immaginare un’alleanza con chi oggi sostiene un governo di sinistra con il M5S”. Ad affermarlo la vicepresidente della Camera Mara Carfagna a ’Che Tempo che Fa’ su Rai 2, interpellata sulla possibilità di un’alleanza con Italia Viva di Matteo Renzi. “Sono una donna di destra, ma credo in una destra europeista, liberale, europea, rispettosa delle istituzioni, anche una destra delle buone maniere sennò arriva al governo una destra estremista che indica i problemi, ma non sa risolverli”.

“Io sono per andare al voto subito. Meglio il voto subito che questo Governo”, ha aggiunto, spiegando anche di appartenere a “quel pezzo di militanti, di classe dirigente di Forza Italia che non si rassegna né ad essere terzo partito della coalizione, né ad andare al rimorchio della Lega come è accaduto negli ultimi tempi.”

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13 Gennaio 2020