Traduci

SAVIGNANO SUL PANARO (MO)

Straordinaria iniziative della locale sezione A.N.C. i cui soci per illustrare e commemorare il grande evento, hanno deliberato di dedicare un Parco Pubblico ed un’austera Stele all’eroico vicebrigadiere MOVM Salvo D’Acquisto.

Stimolato dall’onda lunga delle iniziative e dalle commemorazioni che da Nord a Sud ed un po’ in tutta l’Italia fervono per rinverdire le Memorie legate al 200/esimo anniversario della Fondazione dell’Arma Benemerita, anche la locale Sezione dei Carabinieri in Congedo, ha sensibilmente sentito il bisogno di essere “Presente”. E per far ciò, ha deliberato e, quindi, con l’indifferibile concorso delle Autorità preposte, realizzato un proprio Gruppo marmoreo. Un simbolo imperituro per ricordare oggi e nel tempo ad veniente e, soprattutto, alle giovani generazioni di Savignano e del comprensorio Panarense il grande evento.

cms_1298/Da_Inserire_STELA.jpg

La manifestazione, fissata per le ore 10.00 di domenica 12 ottobre p.v., contempla l’inaugurazione del Parco Pubblico che, appunto, da domenica sarà intitolato all’Eroico e giovanissimo Vicebrigadiere dell’Arma Salvo D’Acquisto ed il contestuale scoprimento di un’austera Stele, scolpita su blocco di marmo, ivi posta a perenne Memoria dell’Eroe del “Gesto Umano”. Per solennizzare il duplice evento, il Presidente della Sezione A.N.C. Brig. Capo Nicola Migliore, ha invitato una via “Lattea di Stelle e Stellette” in servizio e congedo ed altrettante Autorità civili e religiose. E sarà l’evento dell’Anno. Un sigillo di alta qualità per ricordare, onorare e ribadire l’afflato suggestivo e sincero che coniuga coloro che hanno avuto l’orgoglio e l’onore di indossare i fulgidi Alamari del Carabiniere. Brava gente che, seppure in congedo, seguita a riproporsi ancora e per sempre: “…non per speranza di ricompensa, ma per intima convinzione !”

PERCHÉ COMMEMORARE

Beato quel popolo che onora i propri Eroi e ricorda i cittadini che hanno illustrato la propria terra.“

SALVO D’ACQUISTO MOVM (ALLA MEMORIA) – Luminoso esempio di attaccamento al dovere e di “vicinanza” alla comunità a lui affidata.

cms_1298/da_inserire_buona_due.jpg

E’ appena il caso di rammentare che il “Nostro Eroe”: V.brig. dell’Arma, morì 71 anni or sono a Palidoro (Roma). Straziato dai nazisti appena ventiduenne: nel fior fiore della vita, il 23 settembre del 1943 per rappresaglia. Eroe: l’Eroe del “Gesto Umano” del quale siamo tutti in fervida attesa della Sua elevazione agli Onori dell’Altare… che si auspica possa maturare in concomitanze del 200/centesimo della Fondazione dell’Arma. Una delle figure più pure, venerate e limpide che nel settantunesimo anniversario di quel terribile ma illuminante episodio, carabinieri, militari, religiosi e civili continuano ad onorare con crescente consenso. Ma anche con maturato afflato soprattutto da parte dei giovani per l’approdo umano e civile, militare e religioso che il “Ragazzo del ‘43”, con il suo “Gesto umano” ha lasciato al mondo. L’Eroe, infatti, offrendosi al fuoco nemico, placò l’ira dei nazisti in disordinata fuga verso il nord e salvò la vita a 22 ostaggi innocenti (altri 32 li aveva fatti liberare poco prima). Poveri cristi incolpevoli che, altrimenti, sarebbero stati trucidati senza pietà sotto gli occhi immiseriti di moglie e figli. Un luminoso esempio di attaccamento al “dovere” e, come dicevamo, di “vicinanza” alla comunità che il servizio aveva a Lui affidati. Il giovane sottufficiale dell’Arma: appena 22/enne, ben istruito e, quindi, destinato ad un grande avvenire nella Benemerita, pur essendo completamente estraneo al fatto, si fece carico (e la storia dice: non colpevole) di tutta la responsabilità di un presunto attentato in cui morì un soldato tedesco ed altri due rimasero feriti. Al “Ragazzo di Palidoro”, messo sotto pressione dal comandante nazista che voleva a tutti i costi un colpevole per… fare giustizia (la sua giustizia), sarebbe bastato indicare uno qualsiasi di quegli ostaggi…umili braccianti, impietriti e tremanti, oramai convinti di dover morire… per salvarsi. Salvare la sua vita…ma non lo fece. Anzi, spintonato e deriso dal nazista che continuava ad urlare: …” brigadiere, hai capito ?…dimmi chi di quelli Li è il colpevole e lascerò andare te e tutti gli altri ! ” Salvo capì…e come capì, ma non cadde nella trappola e gridò al mondo: …”ebbene, se cercate un colpevole, allora prendete me !” Il nazista, recepì il messaggio ed anche lui convinto di aver imboccato la strada sbagliata, andò su tutte le furie. Ma costui, doveva rispondere ad un ordine superiore… “ e… Palidoro fu ! …e sul mondo intero calò la sera e fu buio di cielo in terra !”

MARTIRE DELL’ONOR MILITARE

cms_1298/bed32f01-5116-4e45-9aec-3cb3d86eaec601Medium.jpg

I giovani che leggeranno la sua Epopea, ammireranno il suo gesto e benediranno la sua memoria.

Maturato in fretta, negli anni del regime, a diciott’anni l’ Eroico Ragazzo del ‘43”, era già formato e pronto per la frenetica vita del carabiniere. Anzitempo risvegliato alla vita: acerbo solamente per l’ombra della morte, con il suo eroismo ha vergato una pagina indelebile. Uno degli eroismi, il suo, che proprio facendo leva sullo sconfinato desiderio di giustizia, di bontà e di umanità, hanno rotto il cerchio che isolava la nostra Patria dal resto del mondo. Azioni esemplari che hanno riversato fiumi di onore sul nostro Paese e con cui si è potuto dimostrare all’ umanità intera come la nostra terra sia riuscita ad affrancarsi e ribadire la propria superiorità sui suoi detrattori. Anche se quegli esempi non sono bastati a scacciarli definitivamente ed a farli pentire per i tristi e calamitosi eventi da essi causati e le torture inferte a genti incolpevoli, li hanno comunque feriti a morte. Sicché, passando su terre oramai sventrate e città schiantate, si può dire che quegli usurpatori hanno convissuto con l’odore della morte e negli occhi le chiazze del sangue innocente da essi stessi disperso. Onore ai Forti che hanno tramandato alle generazioni dei loro eredi la sublime consegna dell’Onore.

LE COMMEMORAZIONI

cms_1298/salvo.jpg

Evento che, annualmente, l’Unione Italiana HonorMils- Salvo D’Acquisto-Onoranze militari, l’Università dei Saggi Gen. F.R. e l’Arma commemorano congiuntamente alle 1700 Sezioni dell’ A.N.C. (Associazione Nazionale Carabinieri -in congedo) diffuse in tutt’Italia e nel mondo con i loro 200 mila iscritti. Piuttosto che di un attentato, la storia dice che si è trattato di un infortunio provocato dagli stessi nazisti in disordinata ritirata verso il nord, mentre armeggiavano all’interno della Torre “Perla” di Palidoro situata nei pressi di Torrimpietra (Roma). Storici e poeti, sacerdoti e militari, sociologi e letterati ne hanno scritto; registi, giornalisti e artisti ne hanno divulgato la figura; studenti hanno dimostrato nei loro componimenti quanto forte sia l’attrazione che esercita sui giovani la figura di questo esemplare Carabiniere.

I MONUMENTI

cms_1298/stele-Salvo-dAcquisto.jpg

A Salvo D’Acquisto sono stati dedicati centinaia di Monumenti – e da domenica p.v., uno anche a Savignano sul Panaro; 75 scuole; 70 piazze; quattrocento strade; innumerevoli Sezioni ANC e dedicati moltissimi Annulli Postali; Provveditorati e Alti Comandi hanno voluto che Scuole e Caserme si fregiassero del suo nome.

Data:

11 Ottobre 2014