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Segre:”Mio marito aderì a destra,ho molto sofferto”(Altre News)

Segre: “Mio marito aderì a destra, ho molto sofferto”

“Mio marito, che era stato uno che aveva scelto due anni di internamento pur di non stare nella Repubblica sociale, vedendo molto disordine, per un certo periodo aderì a una destra in cui c’era anche Almirante”. Lo ha raccontato Liliana Segre, intervenendo a ’Che tempo che fa’ su Raidue. “Ho molto sofferto e ci fu una grande crisi”, ha aggiunto Segre, che poi ha rivelato come poi però “lui rinunciò alla politica e io apersi le braccia a un amore ritrovato”.

Poi, sull’antisemitismo, Segre ha osservato: “Si sono sdoganate le persone. Adesso sono semi autorizzate. Ci sono sempre state, solo che non era arrivato il momento storico politico in cui ripresentarsi con questi slogan. Adesso questi sentimenti si possono di nuovo esprimere”.

Parlando di sé ha poi spiegato che “tutta questa eccitazione, che c’è intorno a me, qualche volta mi disorienta perché non mi sento quella persona che viene recepita da molti. Ho quelli che mi amano, tantissimi e gli odiatori”.

“Io sono rimasta sbalordita dalla decisione che ha preso la simpatica Ministro degli Interni che ritenne, da quel momento, che io dovessi avere la tutela – ha detto Segre – Ero abbastanza preoccupata. Poi ho capito che era un grande regalo: ho degli amici”.

Meningite, bimbo di 5 anni ricoverato al Gaslini

Ha dato esito positivo il test effettuato sul bimbo di 5 anni, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Gaslini di Genova, che ha rilevato la presenza di infezione da meningococco. Lo comunica la Direzione Sanitaria dell’Istituto Gaslini informando che dopo l’esame clinico effettuato sul piccolo paziente seguirà la realizzazione della tipizzazione del ceppo. La Asl genovese provvederà ad effettuare la profilassi ai contatti stretti come da Linee Guida nazionali e regionali. “Le condizioni del bambino sono invariate – si legge in una nota – Salvo improvvisi sviluppi nelle condizioni del piccolo, la direzione sanitaria fornirà aggiornamenti lunedì 27 gennaio alle ore 12.00”.

Anastasyia in chat a Luca: “Ti sembro Dr Jekyll e Mr Hyde?

“Ti sembro Dottor Jekyll e Mr Hyde?”. Così Anastasiya Kylemnyk in un messaggio, inviato il 15 settembre scorso al suo fidanzato Luca Sacchi, ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani. “Una cifra ca… Sembra che giochi con i miei sentimenti – rispondeva Luca subito dopo nel corso di una discussione sulla madre di lui – Mi stai facendo stare male”.

“Tu starai sempre dalla parte di tua madre e mai dalla mia, giusto? – scriveva poco prima Anastasiya nella chat, depositata nel fascicolo sull’omicidio di Luca Sacchi per il quale i magistrati hanno chiesto e ottenuto il giudizio immediato per la fidanzata e altri cinque imputati – Se ti dice ’scegli me o lei, tu dirai mammina, vero?’ Sono seria”. E quando lui rispondeva “la aiuterò. Non vuol dire stare dalla sua parte”, Anastasiya chiedeva “Lei o me?”. E al termine della discussione Luca si lamentava: “Sento solo dei discorsi stupidi”.

Agguato in strada a Roma, ucciso a colpi di pistola

Un albanese di 43 anni è stato ucciso in un agguato da diversi colpi di arma da fuoco ieri sera intorno alle 23 in via Gabrio Casati, nella zona di Fidene, a Roma. La vittima che era sottoposta a regime di semilibertà stava uscendo di casa per tornare in carcere a Rebibbia.

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti e la polizia Scientifica per i rilievi. La vittima è stata raggiunta da diversi colpi tra cui uno alla testa. Le indagini sono condotte dagli agenti della Squadra mobile.

Il 43enne aveva precedenti per droga, furto e ricettazione.

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27 Gennaio 2020