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SEGUITE L’INTUIZIONE, RINCORRETE SOLO LE VOSTRE ISPIRAZIONI

Forse può sembrare scontato e banale dire che la confusione precede uno stato di novità mentale. Il caos costituisce un passaggio fondamentale per poter maturare una condizione di stabilità. Inutile sottolineare che è necessario attraversare un oceano di prove prima di arrivare alla meta della serenità. Questo perché la comprensione dell’importanza di qualcosa giunge solo mediante la sua sentita mancanza.

cms_7576/2.jpgLa mente ambisce alla pace interiore pensando di trovarla in oggetti o persone; così, ci trasporta verso la sofferenza. Il cuore, invece, più intuitivo e meno razionale, capisce quando mollare la presa e cambiare strada. Le persone seguono la testa, che schematizza e semplifica ogni situazione, senza pensare che la vita non sia per nulla fatta di analisi di mercato precise e puntigliose. Il bianco e il nero sono gli estremi, di mezzo ci sono una miriade di sfumature inimmaginabili. L’intuizione vince sempre, perciò vale la pena di ascoltare i suoi battiti e di seguire la sua direzione. Quella voce interiore che vi dice dove andare e cosa fare al momento giusto, è la vostra migliore amica. Ecco a cosa bisogna aggrapparsi mentre il buio ci trascina verso il basso. Anche se spesso cerchiamo rifugio nei consigli altrui, sappiamo cosa è giusto per noi. Lo sentiamo pulsare e, incuranti del nostro bene, ignoriamo con convinzione l’unica possibilità di salvezza. Aggrapparsi a cose o persone esterne conduce sulla cattiva via della dipendenza. L’aver estremo bisogno di altro al di fuori di noi per sentirci protetti e al sicuro, è il male peggiore. La debolezza richiama dolore. Il mondo vi fa cadere per terra e poi gli squali si avvicinano mentre il sangue sgorga a fiotti dalle ferite. Nessuno è indulgente con voi. La ricerca di attenzioni e di apprezzamento induce a perdersi nell’estenuante desiderio di essere necessariamente riconosciuti da qualcuno. La solitudine rappresenta un’ottima maestra di vita, in quanto permette di capirsi e di curare le ferite per ricostruire la propria esistenza. Si (ri)comincia da soli e per se stessi, dando risalto alle capacità personali che caratterizzano ciascuno. Non piegatevi al modo di fare comune, siate vigili e critici, prendete per buono quello che vi brucia nel profondo e imparate l’arte dell’arrangiarsi con le proprie forze. Sopra ogni cosa, ricordate di seguire l’intuizione e di rincorrere solo le vostre ispirazioni. Siete gli unici responsabili della riuscita della vostra felicità.

Data:

28 Ottobre 2017