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“SEMBRA MIO FIGLIO”: STORIA DI UN GENOCIDIO MAI RACCONTATO

Faccio sempre molta fatica a capire come un essere umano possa follemente arrivare ad ammazzare arbitrariamente un proprio simile o addirittura un intero popolo. Oggi conosciamo molto su quanto accaduto ai nativi d’America, al popolo armeno negli anni ‘20 e agli ebrei durante il secondo conflitto mondiale. Così come, grazie anche all’opera di molti reporter coraggiosi e alle testimonianze di persone scampate alla morte, sappiamo sempre più di massacri perpetrati in diverse parti dell’Africa o dell’estremo oriente. Reportage e testimonianze che, spesso, trovano spazio sul grande schermo con pellicole prodotte per far conoscere le attuali realtà di alcune etnie brutalmente perseguitate come quella degli Hazara.

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A tal proposito, il prossimo 20 settembre uscirà nelle sale con la Ascent Film il nuovo film di Costanza Quatriglio, “Sembra mio Figlio” che racconta della ricerca della madre, a Trieste, da parte di un emigrato afghano di etnia hazara. Presentato di recente al Festival di Locarno, Il film nasce da una storia vera, quella di Mohammad Jan Azad che arrivato in Italia dopo aver attraversato il Pakistan, l’Iran, la Turchia e la Grecia, ha vissuto in un centro per minori stranieri non accompagnati.

Da bambino era partito a piedi dall’Afghanistan come tanti suoi coetanei sfuggiti alla furia dei talebani negli anni precedenti l’11 settembre. E dal momento del distacco dalla madre non aveva avuto più sue notizie. “Volevo raccontare lo sradicamento dalla propria madre e dalla propria terra – dice la regista paermitana -. La chiave era il grande racconto classico, il racconto epico con l’umanità che nasce e dove la domanda più importante resta quella del ’chi sei?” Gli Hazra, o Hazara, sono un gruppo etnico che vive prevalentemente nell’Afghanistan centrale. Nei secoli scorsi erano la maggiore etnia dell’Afghanistan, ma a causa delle continue persecuzioni oggi, soprattutto a opera dei Talebani, rappresentano circa il 9% della popolazione. “Spero solo che questo film cambi la situazione per il mio popolo Hazaro che viene sempre ignorato da parte dei media – dice l’attore Basir Ahang, -. Per me era un sogno raccontare questa storia, parlare di questo genocidio che continua ancora oggi in Afghanistan nonostante la presenza della comunità internazionale.”

Data:

15 Settembre 2018