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Senato vota la fiducia il Dl Rilancio è legge(Altre News)

Senato vota la fiducia il Dl Rilancio è legge

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Il Senato ha votato la fiducia al dl Rilancio con 159 voti a favore e 121 voti contrari. Il decreto, che ha già avuto l’ok della Camera, viene così convertito in legge.

“Al Senato si è discusso sulla fiducia per la conversione del decreto Rilancio, che distribuisce 55 miliardi. Un provvedimento fondamentale, ma dalle opposizioni sono arrivate solo critiche, lamentele, demagogia. Totale irresponsabilità: forse non lo hanno letto. E’ facile dare la colpa al governo per tutto ciò che non ha funzionato, quando invece c’entrano anche le Regioni e la burocrazia. Non avevamo la bacchetta magica, ma abbiamo erogato cassa integrazione, bonus per i professionisti, fondi alle imprese, bonus vacanze. Ora assumiamo 9600 infermieri e potenziamo la medicina territoriale, sostenendo in modo cospicuo il Sistema sanitario nazionale. L’obiettivo è rimettere in moto l’economia, in una situazione in cui il virus non è stato sconfitto e permane l’emergenza. Insieme possiamo farcela” ha detto la senatrice Paola Boldrini, capogruppo del Pd nella Commissione Sanità, che è intervenuta nell’Aula del Senato.

Legge elettorale, Renzi avverte: “Chi vuole palude non avrà Iv”

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“C’è un’accelerazione sulla legge elettorale. Pd e Cinque Stelle vogliono chiuderla in tre giorni. Noi non facciamo le barricate, perché le priorità del Paese oggi sono i posti di lavoro, non i posti in Parlamento. Tuttavia, rimaniamo fermi sulla nostra idea di sempre: ci vuole la legge elettorale dei sindaci. Sapere la sera chi ha vinto, non consentire trattative lunghe cinque anni e governi che cambiano colore ogni anno. Noi vogliamo il sindaco d’Italia. Se altri preferiscono la palude di adesso, lo faranno senza il nostro voto”. Lo scrive sulla ’Enews’ Matteo Renzi.

Legge elettorale, Meloni presenta la proposta FdI

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“Fdi fa sua proposta sulla legge elettorale” puntando a rafforzare il “maggioritario”. Lo dice Giorgia Meloni, in conferenza stampa alla Camera. Per la leader di Fdi “basta tenere in piedi i 340 collegi uninominali già previsti dall’attuale legge, il Rosatellum, e si arriva a tenere una quota di maggioritario che riguarda il 60§% degli eletti”, spiega, riferendosi a uno scenario dove il taglio dei parlamentari viene dato per confermato dal referendum. Per Meloni “basta tagliare la quota del proporzionale – presente nella legge -. La sera del voto si ha una maggioranza che può esprimere il governo”. “Noi introduciamo anche il premio di maggioranza, cioè se abbiamo una coalizione che arriva al 40% elegge il 50% dei parlamentari”, spiega ancora.

Sulla proposta di Fdi per ’aggiornare’ l’attuale legge elettorale in modo più maggioritario “vorremmo trovare una sintesi anche con gli alleati, ma sempre con il vincolo di un sistema maggioritario”. “E’ la nostra proposta – spiega la leader FdI – ma Fdi punta a trovare una sintesi con gli altri partiti del centrodestra, sia Lega che Fi hanno espresso contrarietà al proporzionale, vedremo che sintesi riusciremo a costruire, spero che presenteremo questa proposta insieme, mediandola, continuando a denunciare la vergogna della legge salva-inciuci che vuole la maggioranza”.

“Dobbiamo garantire che chi governa sia scelto dai cittadini. Con la nostra proposta gli italiani possono decidere e votare consapevolmente”, dice Meloni.

“Vogliono fare una legge proporzionale, mantenendo liste bloccate per il 100% degli eletti, sono scioccata”, ha continuato Meloni. “Vogliono fare una legge salva-inciuci”, dice ancora, aggiungendo: “Con il proporzionale non sei vincolato a nulla, non alle alleanze, non ai programmi”. Anzi: “Ci riportano nelle paludi della prima Repubblica”.

Azzolina,scuola: “Il 14 settembre riaprirà”

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“Le scuole il 14 settembre riapriranno, le famiglie devono stare tranquille ed evitare di sentire i campanelli di allarme dei Salvini di turno”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, intervenuta a ’In Onda’.

“Comprare nuovi banchi è il modo migliore che abbiamo per guadagnare spazio”, afferma la ministra, aggiungendo che “i banchi è vero che ci servono per distanziare ma un giorno anche per avvicinare: sono pensati per una innovazione didattica”. I banchi “servono anche per il futuro non solo per il presente”, ha concluso aggiungendo: “è un investimento”.

“La misurazione della febbre, della temperatura in via precauzionale va fatta a casa”, dice ancora Azzolina rispondendo a una domanda sulla possibilità di misurare la temperatura agli studenti a scuola. E ha poi richiamato a “un’assunzione di responsabilità” da parte dei genitori che sanno di dover “misurare la temperatura prima, per evitare di contagiare dopo”.

“La sanificazione si fa se c’è un caso di Covid, se no ci sta l’igienizzazione normale”, ha affermato ancora la ministra precisando: “Avremo saponi, igienizzanti, ma la sanificazione si fa nei casi di Covid”, ha precisato.

“Il compito dei dirigenti è dirci il fabbisogno in termini di arredi” o di “aule”, ha affermato Azzolina spiegando che proprio sugli spazi è in corso un lavoro tra ministero e enti locali che sono proprietari degli edifici scolastici.

“Nelle linee guida per i bambini della scuola infanzia non è previsto il distanziamento, è scritto che devono esserci gruppi piccoli”, ha poi spiegato la ministra sottolineando che il ministero della Salute “non ha dato un rapporto numerico”, ma “è chiaro che ci vogliono più insegnanti”.

“Ho fatto richiesta al ministero dell’Economia e delle Finanze per assumere fino a 80mila docenti sia di sostegno sia no: a breve il ministero dovrebbe darci una risposta”, ha fatto sapere.

Regionali, Salvini: “Mi accontenterei di un 5 a 2 per noi”

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“Alle prossime regionali mi accontenterei di un 5 a 2 per noi ma non escludo che possa finire 7 a 0…’’. Lo ha detto Matteo Salvini, ospite di ’Agorà estate’, su Rai 3. Sarà un voto sul governo? “No, sono voti regionali. Non ho capito se il Pd e M5S vanno insieme o separati, però è chiaro che sarà anche un voto interessante a livello nazionale. E penso che per Pd e M5S sarà una bella mazzata’’, assicura il leghista.

’’Il centrodestra – continua Salvini – avrà una posizione comune sulla legge elettorale su base maggioritaria. Quindi, chi vince governa per 5 anni. Avremo una posizione comune di tutto il centrodestra come per le regionali’’.

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17 Luglio 2020