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Sensibilizzazione dei cittadini con “IO NON RISCHIO”

“Io non rischio” è una campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile. Ma ancora prima di questo,come dichiara il sito ufficiale della Protezionecivile, “è un proposito, un’esortazione che va presa alla lettera. L’Italia è un Paese esposto a molti rischi naturali, e questo è un fatto. Ma è altrettanto vero che l’esposizione individuale a questi rischi può essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti. E attraverso conoscenza, consapevolezza e buone pratiche si può dire, appunto: ‘io non rischio’ ”.

L’iniziativa vanta un testimonial d’eccezione: il presidente della Repubblica Mattarella che, lo scorso 3 ottobre presso la Basilica di San Francesco ad Assisi, l’ha menzionata e definita “preziosa ed efficace” in occasione del XX anniversario del terremoto che colpì il 26 settembre 1997 l’Umbria e le Marche.

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Che fare, dunque, in caso di alluvioni o terremoti? Come comportarsi in caso di emergenza? Lo spiegano ai cittadini i volontari della Protezione civile, i quali indicano le buone pratiche con l’obiettivo di aiutare la popolazione a gestire il pericolo. I 5mila volontari, in questi frangenti, hanno svolto un ruolo fondamentale. Si tratta di persone che rinunciano a parte della loro vita per mettersi a disposizione degli altri, e perciò questo settore rappresenta una risorsa da mantenere e promuovere il più possibile. Il Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha spiegato che la prevenzione è lo strumento più importante per fronteggiare le calamità naturali e di origine antropica.

Le Misericordie Italiane hanno aderito a questa campagna nazionale, che si è svolta sabato 14 ottobre in tutti i capoluoghi di provincia. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Protezione Civile, Anpas, Ingv e Reluis, si focalizza in particolare sulla sensibilizzazione dei cittadini sui tre tipi di rischio: sismico, alluvione e maremoto.

cms_7469/3.jpgSono state in tutto 52 le Misericordie italiane coinvolte nelle iniziative. I Fratelli e le Sorelle delle varie Confraternite sono diventati strumento attivo di comunicazione delle buone pratiche, confrontandosi con i cittadini e coinvolgendoli in eventi che faciliteranno la comprensione dei rischi a cui è sottoposto il territorio. Nelle tante piazza italiane, sono state rese note le precauzioni necessarie a prevenire e affrontare ognuno dei tre tipi di rischio, grazie appunto all’impegno di volontari e operatori. “Perché se è vero che le idee camminano con le gambe delle persone – sostiene lo slogan della Protezione civile – per un’idea come questa, di gambe ce ne vogliono davvero tante”.

Data:

16 Ottobre 2017