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Serata sotto le stelle a Villa Grazioli

Dopo una giornata con tempo indeciso, fra sole e nuvole minacciose, il sereno, la positività hanno vinto per la gioia dei melomani che hanno assistito nei giorni scorsi a uno spettacolo insolito: un recital a quattro mani del Duo pianistico “Black and White”, formato da Barbara Cattabiani e Claudia Agostini.

L’evento è stato patrocinato dal Comune di Grottaferrata insieme agli operatori del settore del turismo del territorio. Il concerto all’aperto, nello splendido decoro del giardino di Villa Grazioli, organizzato con cura, spazio ben delimitato con rispetto per le regole e le limitazioni.

La Villa Grazioli, antica dimora cardinalizia del XVI secolo,è famosa per gli importanti affreschi del XVI e XVII secolo attribuiti a vari pittori noti come Agostino Ciampelli, Giovanni Paolo Pannini e Antonio Carracci.

Barbara Cattabiani, nata a Roma, ha iniziato giovanissima lo studio al pianoforte sotto la guida dei Maestri Arnaldo Graziosi, S. Perticaroli, M Candeloro, N.Brainin , A.Tichy. Ha collaborato in qualità di Maestro Accompagnatore vari artisti fra quali: M Alòs, R.Talarico, D.Colaianni, D. Surat e tanti altri. Ha partecipato a concerti per il Maestro Ennio Morricone eseguendo sue colonne sonore sia in duo con il Maestro Graziosi sia come solista a Salò in occasione della premiazione del Maestro con il “Pentagramma d’Oro. Si è esibita in diverse formazioni cameristiche in prestigiose Teatri e Associazioni Musicali in Italia e all’estero come in Francia, Svizzera, Gabon, Colombia ; ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche in Italia e all’estero. Attualmente è titolare di cattedra presso il Conservatorio “L. Refice” di Frosinone.

Claudia Agostini, si è diplomata presso il Conservatorio di Roma, ha frequentato i corsi di musica da camera a “Santa Cecilia e all’Accademia Chigiana e si è laureata in Pianoforte nel 2006.

Si è dedicata al repertorio cameristico ha tenuto concerti con solisti di rilievo in Italia e all’estero , collabora regolarmente con le orchestre “Ensemble le Muse”, “I Virtuosi dell’Opera di Roma” e con le soprani “Incanto Quartet”. Lavora come pianista accompagnatore di cantanti, come pianista di scena e arrangiatrice in diverse produzioni teatrali, fra le quali lo spettacolo Caro Eduardo” con Angela Pagano.

Il Duo pianistico ha scelto per la serata un repertorio frizzante, ritmato con brani popolari di jazz e ragtime. Hanno iniziato con “Maple Leaf Rag”, brano scritto da Scott Joplin compositore americano(1868- 1917) brano complesso che ha segnato l’ascesa , la notorietà dell’autore, portandoli il titolo “King of Ragtime”pezzo che ha riscaldato il pubblico che è diventato più ottimista. A seguire “The Enterteiner”, dello stesso Scott Joplin, brano diventato famoso negli anni ’70, grazie a Marvin Hamlish che ha fatto l’arrangiamento per il film “La Stangata”con il quale ha vinto il Premio Oscar per la migliore colonna sonora. L’atmosfera di “Grande Gatsby” si stava accentuando, crescendo, il soundtrack in tempo reale si era proiettato come il sogno della gente dell’Isola della Libertà ,di New York i suoni hanno generato una “coreografia musicale” con gente entusiasta , grandi applausi, anche per l’intervento a sorpresa del musicista Massimo Zagonari con il suo sassofono. “Zago”ha innumerevoli collaborazioni musicali discografiche con artisti italiani e stranieri come Amii Stewart, Toto Cutugno, Jovanotti, Sergio Caputo, sta da 25 anni in Tv con i maggiori Maestri Beppe Vessicchio, A. Martelli; attualmente è direttore d’orchestra al Maurizio Costanzo Show con la “Zagoboogieband”, con il Maestro Pinuccio Pirazzoli in tutte le trasmissioni di Carlo Conti e con il Maestro Stefano Magnanensi a “Domenica In”. E’ il produttore discografico e collaboratore del Duo pianistico “Black and White”.

La serata ha continuato con la Jazz Suite del compositore inglese contemporaneo Mike Cornick grande amante del jazz, che nei cinque movimenti del brano( Latino-Blues- Swing-Waltz-Boogie), abbiamo assistito ad una esplorazione a volte ironica, del jazz, dei ritmi e le melodie diverse. Gli spettatori sono stati entusiasti, sono partiti degli applausi per la performance delle pianiste le quali hanno avuto una grande attenzione di riprodurre la frase musicale nel coretto stile, jazz , swing, blues, valzer, latino, con temperamento energico passionale, l’intensità dell’interpretazione, la forza persuasiva , tecnica sicura , ben concordata con il contenuto musicale. Performance elettrizzante, buona tecnica delle dita, bravura, intuizione musicale.

All’evento ha partecipato in qualità di regista , Filippo Francesco Buzzanca, artista che ha collaborato nella sua splendida carriera con teatri, registi e scenografi di fama mondiale

Come grand finale, “Rapsody in blue” del compositore americano Gorge Gershwin (1898- 1937), brano compiuto in tre settimane, composto da cinque melodie differenti che alterna il classicismo al jazz; l’idea della “Rapsodia”le era venuta viaggiando in treno, ascoltando i ritmi metallici e il frastuono delle ruote. L’entusiasmo del pubblico in piedi, lo standing ovation sono state ricompensati con tre bis.

Il programma scelto dalle pianiste, è stato interessante, una provocazione, realizzato con tecnica di grande classe, che le ha aiutato molto nel gioco pianistico quasi orchestrale con una comprensione del testo musicale sorprendente, intima, nonostante l’universo del jazz non appartiene alla nostra tradizione. Grazie alla buona tecnica , sobrietà e sicurezza, hanno fatto sembrare tutto più comprensibile; da sottolineare la profonda partecipazione interiore, intuizione dello stile particolare, la saggezza di sovrapporre le sonorità, una pianista con radici forti nel classico, che coltiva la poesia sonora, con touchè più delicato- Barbara, l’altra con uno timbro più robusto, abbondante- Claudia. Un incontro riuscito fra due temperamenti che si sono incontrati, inquadrati perfettamente nell’idea, nell’ordine musicale, una più “tranquilla”- Barbara, l’altra più”turbolente”- Claudia. Le due pianiste si sono esibite con naturalezza, equilibrio senza sbalzi di”altitudine”, con sostegno e concentrazione, attenzione nelle parti vivaci, spettacolari, di grande energia vitale, freschezza nell’interpretazione, che alternano con dettagli di fraseggio,l’intensità tramite il fine touchè nelle parti più poetiche.

Un ’evento musicale senza un eco sui giornali, la soddisfazione degli interpreti , rimane solo nella memoria e dopo un periodo si dimentica. Una recensione scritta,, una registrazione, rimarranno conservate e potranno servire come elementi di bibliografia primaria.

Data:

3 Agosto 2020