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Sesso e ricatti: politici nella bufera a Londra e Parigi

cms_7641/westminster6_afp.jpgDopo le dimissioni dell’ex ministro della Difesa Michael Fallon, non si ferma il sexgate che rischia di travolgere la politica britannica. Il deputato conservatore Charlie Elphicke, membro della Commissione Tesoro dei Comuni, è stato sospeso dal partito dopo le “gravi accuse” emerse contro di lui. Ad annunciarlo il nuovo capogruppo dei Tories a Westminster, Julian Smith, che ha detto di avere anche riferito alla polizia le accuse riguardanti Elphicke.

Il deputato, l’ultimo in ordine di tempo a vedere il proprio nome finire nel calderone del sexgate, si è difeso attraverso una breve dichiarazione su Twitter, affermando di non essere a conoscenza delle accuse e negando qualsiasi comportamento scorretto.

Ma lo scandalo delle molestie sessuali non colpisce solo il partito della premier Theresa May. Anche i Laburisti non sono immuni dalle accuse di comportamenti “inappropriati” da parte dei loro parlamentari. L’Independent rivela che Clive Lewis, deputato e figura di spicco del Labour, è al centro di un’indagine interna del partito dopo essere stato accusato di avere palpeggiato un’attivista in occasione del Congresso laburista delle scorso settembre. Nei giorni scorsi, un altro deputato laburista, Kelvin Hopkins, era stato accusato da un’attivista del partito di averle inviato una serie di messaggi a sfondo sessuale nel 2015 e di averla costretta a subire uno “sfregamento” molesto.

Nel frattempo, il governo di Theresa May, già in forte imbarazzo per lo stallo nel quale versa il negoziato per la Brexit, rischia di dover subire un altro rimpasto, dopo quello che ha visto l’uscita di scena di Fallon e l’ingresso al suo posto, in veste di ministro della Difesa, dell’ex capogruppo Gavin Williamson. A rischiare il posto sono il primo segretario di Stato Damian Green e il ministro Mike Garnier, entrambi sottoposti a un’indagine interna al governo per accuse di molestie.

FRANCIA – Lo scandalo globale delle molestie sessuali tocca anche il Front National, in Francia. A quanto scrive Le Monde, alcune donne si dicono vittime di aggressioni da parte di membri del partito francese di estrema destra, ma la direzione del Front National è rimasta sorda di fronte a questa vicenda.

Il quotidiano francese riporta una vicenda particolarmente inquietante che riguarda il partito guidato da Marine Le Pen. Il 29 luglio 2016 fu trovata una pallottola da 9mm nel cestino di un ufficio del Front National nella sede del Consiglio regionale de l’Ile-de-France. Tre giorni prima il sacerdote Jacques Hamel era stato ucciso in un attacco jihadista e il ritrovamento destò allarme. Ma poi si scoprì che a buttar via la pallottola era stata un collaboratrice del Fn al suo ultimo giorno di lavoro.

La donna, che ha chiesto l’anonimato, ha raccontato che era stato Axel Loustau, consigliere regionale del partito, a depositarle davanti la pallottola come minaccia, dopo mesi di scontri, pressioni e altre minacce. Loustau ha smentito.

AUSTRIA – In Austria, uno dei più noti esponenti della sinistra, Peter Pilz, ha lasciato il suo seggio da deputato in seguito ad accuse di molestie sessuali. La vicenda indebolisce ulteriormente l’opposizione progressista, mentre il leader dei Popolari Sebastian Kurz si appresta a formare un governo assieme al partito di estrema destra Fpoe.

A quanto riferisce il settimanale viennese Der Falter, la vicenda si riferisce a una conferenza politica del 2013 quando Pilz, che era ubriaco, avrebbe molestato una giovane donna che lavorava nello staff del Partito Popolare Europeo. Nell’annunciare le sue dimissioni da deputato, Pilz ha detto di non ricordare l’episodio ma di aver preso molto sul serio le accuse. “Sono dispiaciuto per questa donna, pur senza conoscere i dettagli”, ha detto, aggiungendo di essere consapevole di “aver potuto fare qualcosa di sbagliato”. Pilz ha invece smentito le accuse di molestie sessuali provenienti da una sua ex assistente parlamentare.

Pilz è stato per oltre trent’anni un importante esponente del partito dei Verdi, noto per aver svelato diversi scandali di corruzione. Alle ultime elezioni, il politico 63enne si era staccato dai Verdi formando un proprio partito, la Lista Pilz, che ha ottenuto otto seggi. I Verdi sono invece rimasti fuori dal Parlamento, dove in precedenza avevano 24 deputati.

Ivanka Trump: “Molestie intollerabili”

cms_7641/Ivanka_Trump.jpgLa ’first daughter’ Ivanka Trump scende in campo a difesa delle donne, e ammonisce a “non tollerare mai le molestie”, qualunque esse siano. “Troppo spesso, la cultura dei nostri luoghi di lavoro non rispetta le donne come si dovrebbe”, ha detto la figlia del presidente americano da Tokyo – dove si trova per preparare la visita del padre nel Paese – nel corso della World Assembly for Women, una conferenza sulle donne organizzata dal governo nipponico.

La mancanza di rispetto verso le donne “si manifesta in molteplici forme, fino alle molestie, che non devono mai essere tollerate“, ha affermato Ivanka, il cui discorso arriva in un momento in cui è alta l’attenzione su questo tema dopo il caso del produttore americano Harvey Weinstein, accusato di violenza, molestie e aggressioni a sfondo sessuale, a cui sono seguite altre denunce e outing nel mondo del cinema e non solo.

Le donne, per la figlia del presidente, non devono più essere divise tra quelle che lavorano fuori e quelle che lavorano in casa. “Quando le donne raggiungeranno i loro pieni poteri molti dei problemi del mondo saranno risolti”, ha concluso.

Enea a Ecomondo con la city car a zero emissioni

cms_7641/ecomondo.jpgUna city car ’antismog’ ibrida (elettrico + idrogeno), un innovativo sistema di previsione degli inquinanti atmosferici e mini-centrali solari. Queste alcune delle tecnologie che l’Enea porterà alla fiera internazionale Ecomondo/Key Energy/Città sostenibile, in programma dal 7 al 10 novembre a Rimini.

Supera i problemi di ricarica da rete elettrica (plug-in) grazie all’utilizzo di una mini cella a combustibile alimentata a idrogeno. È Urb-e 4.0, la nuova generazione di city car a zero emissioni messa a punto nei laboratori dell’Enea. La batteria da 4 kWh viene ricaricata in 4 ore e garantisce un’autonomia di guida di 80 chilometri al costo di circa 3 euro per l’idrogeno e le bombole, una volta esaurite, possono essere sostituite in pochi minuti.

“Attualmente in Italia il costo dell’idrogeno è di €9,50/kg, con l’obiettivo di portarlo a €5/kg al 2025. Per il nostro Paese esiste un piano strategico per la mobilità a idrogeno al 2050 che è stato accettato e incluso nel decreto legislativo 257/2016 per la realizzazione di un’infrastruttura di distribuzione di combustibili alternativi”, spiega Giovanni Pede, responsabile del laboratorio Enea ’Sistemi e tecnologie per la mobilità e l’accumulo’. È in corso di sviluppo una modifica al software di gestione del veicolo che consentirà alla cella a combustibile, nella marcia a velocità costante, di alimentare direttamente il motore elettrico di trazione evitando perdite in batteria, con un recupero di efficienza del 20%.

A Ecomondo Enea presenta anche l’innovativo sistema di rilevazione oraria dell’inquinamento atmosferico ’ForAir_IT’, in grado di prevedere la qualità dell’aria a 3-5 giorni con un livello di dettaglio mai raggiunto prima su scala nazionale (aree delle dimensioni di un piccolo Comune italiano). “Grazie alla potenza di calcolo del supercomputer Cresco4 dell’Enea, è possibile conoscere in anticipo le concentrazioni in atmosfera degli inquinanti pericolosi per la salute come polveri sottili, ossidi di azoto e ozono”, sottolinea Gabriele Zanini, responsabile della divisione ’Modelli e tecnologie per la riduzione degli impatti antropici e dei rischi naturali’ dell’Enea.

E ancora qualità dell’aria con la produzione di energia elettrica green da mini-impianti solari. Come le quattro piccole centrali solari a concentrazione costruite in Egitto, Cipro, Giordania e Italia (a Palermo) con il progetto STS-Med (Small scale Thermal Solar district units for Mediterranean communities) che ha visto la collaborazione di 14 partner tra cui l’Enea. Dotate di innovativi sistemi di accumulo di energia, le mini centrali producono complessivamente più di 450 kW e, oltre all’elettricità, garantiscono anche la climatizzazione di edifici pubblici per un’utenza complessiva di circa 20mila persone l’anno e servizi come dissalazione e trattamento delle acque, essenziali per alcune comunità locali del bacino del Mediterraneo.

Utilizza la tecnologia sviluppata dall’Enea, invece, l’impianto solare a concentrazione da 1 MW costruito in Egitto con il progetto MATS – Multipurpose Applications by Thermodynamic Solar – coordinato dell’Agenzia. “È un impianto solare di piccola taglia e può lavorare sia off-grid che connesso alla rete elettrica. Il sistema è in grado di soddisfare i consumi di una comunità di oltre 1.000 abitanti e produrre circa 250 m3 al giorno di acqua dissalata”, spiega Alberto Giaconia del laboratorio Enea ’Ingegneria delle tecnologie solari’.

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5 Novembre 2017