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Sesso ed esibizionismo oltre ogni limite. Così i social cambiano la nostra vita sentimentale

Se oggi incontrarsi è diventato molto semplice grazie, e soprattutto, alle nuove tecnologie, stabilire invece una relazione durevole è diventato arduo. Le relazioni online nate con piattaforme di condivisione come i social, sono in continua e costante crescita. Basti pensare che oggi in Italia un buon 22% delle coppie etero si incontra in Rete. Ma dopo questo primo passo, la stabilizzazione del rapporto passa attraverso le forche caudine della relazione faccia a faccia, vero e proprio confine invalicabile per molte coppie nate appunto grazie all’intermediazione tecnologica.

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Per gli esperti in sessuologia si tratterebbe di modalità relazionali connotate da una fragilità dei legami. È un esperienza simile per certi aspetti a quello che accade in alcune trasmissioni televisive dove dopo l’incontro filtrato attraverso le telecamere e reso posticcio dalle esigenze di intrattenimento a tutti i costi dei palinsesti generalisti, rende poi inutile e senza nessuna speranza di stabilità, il confronto con la routine della vita quotidiana. La diffusione prima delle chat e poi dei social network ha cambiato in maniera profonda e a volte radicale, quello che è il nostro modo di essere, disabituandoci alle relazioni de visu.

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La mediazione simbolica dei nuovi media ha un peso importante nella nascita, nell’evoluzione e nell’economia di un rapporto tra due persone. Anche i nostri semplici rapporti interpersonali, ancor prima di divenire o subire una svolta sentimentale, fanno continuamente riferimento al supporto della Rete. Pensiamo a tutti i casi di quando chiediamo a una persona “l’amicizia” su Facebook, ancor prima della richiesta del numero di cellulare. La rete, e Facebook in particolare, serve a chiarirci un po’ le idee sulla personalità di colui o colei che abbiamo conosciuto un attimo prima: facciamo cioè le pulci a questa persona attraverso un’indagine delle immagini e delle frasi postate sulla sua bacheca virtuale.

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Si tratta di uno dei risvolti di quella che Bauman definiva società liquida, epoca in cui i rapporti e i modi in di relazione tra le persone, si svincolano da impegni troppo seri e duraturi. Quando sentiamo la necessità di legarci materialmente a qualcuno, oggi costruiamo letteralmente la nostra immagine, e nel fare ciò software e social ci sono di grande supporto nell’aiutarci a mostrare sempre il lato migliore (o presunto tale) di noi stessi, una tendenza di esibizionismo sempre più borderline. L’appalesarsi di eventuali debolezze e fragilità celate abilmente dalla maschera virtuale del web, potrebbero evidenziarsi da un momento all’altro nel confronto diretto con l’altro, creando un vero e proprio cortocircuito. Questo disturbo relazionale alimentato dal web attraverso un’accentuazione narcisistica del proprio ego, fa il paio con la tendenza a spiare i o le proprie ex quando ci si lascia, uno stalking mediatico agevolato certamente dai social, con il rischio di diffusione di materiale improprio e di messaggi intimi che viaggiano per lidi non proprio raccomandabili. Se dunque è sempre stato complicato trovare la cosiddetta persona giusta, oggi la difficoltà di creare rapporti duraturi è dovuta anche alla percezione di avere a disposizione infinite e migliori alternative relazionali e sessuali. Bisognerebbe imparare a premere più spesso la modalità offline. Con un semplice clic.

Data:

24 Gennaio 2015