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Slovacchia, premier Fico “stabile, ora può parlare”

(Adnkronos) – Le condizioni di salute di Robert Fico sono ancora molto gravi, ma i medici sono riusciti a stabilizzarlo. Lo riferiscono i media slovacchi, citando il ministro della Difesa Robert Kaliňák e il presidente eletto della Slovacchia Peter Pellegrini, secondo cui “ieri il primo ministro non ha subito un’altra operazione, ora può parlare, ma riesce solo a pronunciare poche frasi”. Fico, ricoverato all’ospedale di Banska Bystrica dopo essere stato colpito da cinque spari, è stato sottoposto a un lungo intervento durato oltre 4 ore. “Fortunatamente l’operazione è andata bene e immagino che alla fine sopravviverà. Non è in pericolo di vita in questo momento”, aveva assicurato il vice premier Tomas Taraba mentre il premier si trovava ancora in coma farmacologico dopo l’operazione.  Il primo ministro slovacco se si riprenderà, non potrà comunque lavorare per “mesi”, in un periodo particolarmente importante per l’Ue. La sua assenza forzata dalla politica costituisce dunque una “perdita terribile” per l’Ungheria, non solo per la Slovacchia. Lo ha detto il primo ministro ungherese Viktor Orban, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.  “Preghiamo per il primo ministro della Slovacchia – ha affermato il premier magiaro – siamo preoccupati per lui e, naturalmente, gli auguriamo di riprendersi e di tornare al lavoro il più presto possibile. In questo momento, Robert Fico lotta per la sua vita, è tra la vita e la morte”. “Tuttavia – ha proseguito il primo ministro – se consideriamo la situazione dal punto di vista politico, si tratta di una perdita terribile per l’Ungheria, perché, anche se il primo ministro slovacco si riprendesse, non potrebbe lavorare per diversi mesi”. Per Orban, i prossimi mesi saranno cruciali per l’Ue, a causa delle elezioni europee e della guerra in corso in Ucraina. Intanto Juraj Cintula, l’uomo di 71 anni che mercoledì scorso ha sparato a Fico, avrebbe rivelato alla polizia di aver pianificato l’attacco pochi giorni prima. Lo riporta l’emittente Markiza, precisando che Cintula avrebbe anche dichiarato che il suo obiettivo non era quello di ucciderlo, ma solo di ferirlo, e si sarebbe detto orgoglioso del suo gesto. L’uomo, che da oltre 30 anni aveva regolare porto d’armi, è stato accusato di omicidio premeditato e rischia l’ergastolo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Data:

17 Maggio 2024