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SOCIAL, LADRI DI TEMPO E DI DENARO

cms_33130/1.jpgL’anno che ci siamo lasciati alle spalle è stato non solo un anno molto redditizio per i social e per chi con essi tira a campare, ma anche per le stesse piattaforme, le quali hanno racimolato cifre impressionanti grazie al tempo che gli utenti trascorrono scrollando senza tregua. Secondo alcuni dati ufficiali, considerando solo gli smartphone Android, nel 2023 gli utenti hanno trascorso ben 2,3 trilioni di ore sui social media, un aumento del 9% rispetto al 2022. Il tempo trascorso ovviamente cambia per ognuno di noi (alcuni utilizzano i social pochi minuti, altri invece ore) tenendo ben presente quanto l’età e lo stile di vita possano influire su statistiche del genere. Secondo una ricerca del Common Sense Media e del Mott Children’s Hospital dell’università del Michigan (Usa) gli adolescenti utilizzerebbero lo smartphone in media 4 ore al giorno, e di queste ore una buona parte sarebbero trascorse su TikTok. I giovani americani, tra gli 11 e i 17 anni, passano in media poco meno di due ore sulla piattaforma cinese, un dato che non sorprende se si pensa alla potente efficacia dell’algoritmo di TikTok, ideato per essere perfetto nel creare dipendenza.

cms_33130/2_1705210512.jpgSe da una parte ci siamo noi che trascorriamo così tanto del nostro prezioso tempo assorbiti dai contenuti dei social, contenuti che molto spesso vengono solo passati in veloce rassegna senza nessun approfondimento o lettura, dall’altra vi sono non solo le piattaforme social, ma anche nuove professioni che traggono immensi profitti dalla nostra attenzione e dal tempo che dedichiamo a posare il nostro sguardo sugli schermi dei nostri smartphone. Nate all’interno dell’ecosistema digitale, i nuovi influencer marketing si distinguono per sfruttare per un loro diretto vantaggio visualizzazioni, engagement e contenuti sponsorizzati, e per ritagliarsi uno spazio di primo piano nel settore delle pubblicità, spazio che porta di conseguenza a un innalzamento dei compensi degli influencer con un loro valore di mercato in costante ascesa. La chiave e l’anima del successo di un bravo influencer è chiaramente l’uso ad arte delle piattaforme social attraverso l’utilizzo di quelle maggiormente in voga da parte del pubblico. Il calo negli anni di Facebook, sia in termini di utenti che di investimenti da parte dei creator, ha portato nuova linfa per piattaforme emergenti.

cms_33130/3.jpgTikTok, grazie all’enorme successo in un pubblico variegato, e non solo, di giovani, totalizza cifre astronomiche di introiti in pochi mesi, soldi che poi sono spesi verso i creators, una doppia entrata composta dunque da pubblicità e donazioni delle piattaforme. Il nostro tempo si trasforma dunque per i creators in moneta sonante: solo in Italia il fatturato degli influencer è di quasi 350 milioni di euro con un giro d’affari di un miliardo. Tra i social più influenti per il successo degli influencer figurano YouTube, Instagram e TikTok, social questi ultimi due nei quali ormai spadroneggiano personaggi ben noti al grande pubblico, lautamente pagati per le loro performance. Nella Instagram Rich List, la classifica delle cento persone più retribuite sul social di proprietà di Meta, troviamo per la maggior parte dei casi infatti performer, attori, dive, ecc., molto spesso di origine americana, ma non mancano anche due italiani: Khaby Lame e Chiara Ferragni (prima del pandorogate) con compensi che variano dai 300mila a 95mila euro a post e che molto dipendono dal numero di follower. Alla base del successo delle piattaforme social penso vi sia, oltre alle ben note possibilità di chiacchiera da bar o dell’esercizio da voyeur perditempo, anche un forte appeal da parte degli utenti nel ricavarne benessere. Ciò che sono riusciti a fare social e influencer è quella che William Davies definirebbe “industria della felicità”, un continuo controllo non solo del nostro tempo e della nostra attenzione, ma anche della nostra sfera emotiva, sempre più sotto la lente di aziende e governi attenti a conquistare risorse interessanti e lucrose per il mondo degli affari, della finanza e del marketing. È un controllo sociale globale in grado di sfruttare una risorsa infinita, i nostri dati, messo in atto per commercializzare ciò che sino a pochi anni fa era incommercializzabile: i nostri più intimi sentimenti, regalandoci una felicità posticcia, breve, indotta.

Data:

14 Gennaio 2024