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SOGLIANO: “IL BARI HA BISOGNO DI STABILITÀ”

Dopo la chiusura del mercato di riparazione, il direttore sportivo del Bari, Sean Sogliano ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha parlato apertamente della piccola “rivoluzione”, che si è avuta durante lo scorso mese e che ha visto, in entrata, la bellezza di dieci giocatori”. “Io non sono mai contento perchè sembra, sempre, che manchi qualcosa. Speriamo che i punti che faremo mi possano togliere questa sensazione. Ho sempre ragionato così e penso che quando si è troppo sicuri, troppo contenti e troppo rilassati per aver fatto un grande mercato dopo, magari, tralasci qualche cosa. Tuttavia, sono soddisfatto perché abbiamo lavorato tanto. Ma da oggi si riparte perchè c’è tanto da lavorare”.

Il ds biancorosso, successivamente si è soffermato sugli attaccanti: “Tonev è un giocatore a cui avevamo pensato ma, per un discorso economico, il Crotone ha preferito trattarlo più con il Benevento che con noi. Così, abbiamo preso un’altra strada e abbiamo portato avanti l’operazione “Galano”. Per me il vero colpo è stato quello di Floro Flores, l’operazione, forse più difficile, che, fortunatamente avevamo già fatto ad inizio mercato. Poi, abbiamo voluto prendere un altro attaccante giovane come Raicevic che lo scorso anno è stato uno degli attaccanti più forti della categoria”.

E su Di Cesare trasferitosi al Parma ha detto. “E’ un ragazzo serio ed è stato coerente. Di Cesare sa che se non gioca una partita soffre molto, probabilmente più del dovuto e noi non vogliamo giocatori che hanno mal di pancia, soprattutto per questi quattro – cinque mesi. I giocatori che restano devono accettare le decisioni dell’allenatore ed è per questo che gli abbiamo dato la facoltà di scegliere cosa fare. Lui, in modo coerente, ha fatto una scelta ed è andato a Parma”.

Ha elogiato anche la società per il suo grande impegno in questo mercato di riparazione e non si è voluto dare nessun voto. “L’impegno della società è stato massimo. Non voglio dare un voto a me stesso in base ad un’operazione di mercato perché, come spesso accade, puoi prendere il giocatore migliore in quel momento che poi non rende. Di sicuro siamo persone serie, poi gli errori li facciamo tutti”.

Poi ha spiegato la vicenda Romizi. “Era in uscita per sua volontà. Poi per una serie di motivazioni ha deciso di rimanere a Bari. Dopo tanti anni qui, sentiva il bisogno di cambiare. Molti giocatori, dopo il fallimento, non avevano più stimoli “.

I biancorossi nel mercato di riparazione hanno messo su una “seconda” squadra per tentare di arrivare alla massima serie. Ma il ds del Bari spiega la sua idea. “Dobbiamo, secondo me, chiarire che l’obbligo di andare in serie A è un limite, mentre è giusto rincorrere un sogno, a partire dai giocatori. C’è una grande differenza”.

Il ds ha parlato, anche, della cessione di Castrovilli e Scalera che molti tifosi non hanno preso proprio bene. “Per Castrovilli abbiamo fatto una plusvalenza mentre, Scalera, potrebbe tornare qui in caso di mancato riscatto”. Su Greco, invece, ha detto. “In serie B è un giocatore molto forte. Lo cercavano un bel pò di squadre. Noi Lo abbiamo aspettato, seguito e, alla fine, preso”.

Secondo Sogliano, il Bari ha bisogno di continuità. “Negli ultimi anni si sono cambiati troppi giocatori. In serie B, si esprimono meglio quelle squadre che giocano da più tempo insieme, come, ad esempio, le neopromosse. E noi abbiamo intrapreso quella strada. Per quanto riguarda il prossimo anno avremo una base molto più solida”.

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Data:

3 Febbraio 2017