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SOLDATI ITALIANI NON PAGHINO GLI ERRORI DELLA CLINTON IN LIBIA.

Ha ragione Renzi ad essere prudente! Come Davide di fronte a Golia, con grande coraggio e poche parole, ha timidamente obiettato su entrambe le questioni:libica e turca. I cinquemila uomini richiesti dagli Usa senza una visione chiara di cosa realmente stia accadendo tra Turchia, paese Nato in odore di tradimento, futuro Califfo del costituendo impero islamico e gli USA, non possono essere inviati a morire senza precisa richiesta dei libici che ancora oggi rifiutano la presenza di stranieri sul proprio territorio. Se gli islamisti di Tripoli dicono no agli aiuti stranieri è segno evidente che ci siano altri accordi magari, chi può dirlo, con la stessa Turchia che con l’Isis già in Libia, potrebbe avere appoggi per le sue mire espansionistiche, Europa compresa. Dunque il rischio in Libia per i nostri soldati potrebbe rivelarsi altissimo e gli stessi cadere in una trappola senza ritorno. La Libia è una polveriera ancora attiva e finchè non ci sarà un unico Governo che detti legge in tutto il paese i nostri soldati potrebbero trovarsi nel mezzo di una sanguinosa guerra civile a loro estranea e pagherebbero un ‘conto’ troppo alto che gli italiani e l’Europa tutta, se quest’ultima fosse altrettanto coraggiosa e solidale quanto Renzi, dovrebbero inviare alla ‘democratica’ Hilary Clinton, responsabile di quel diabolico complotto che oltre a bombardare il popolo libico ha eliminato tutta la famiglia di Gheddafi compresi quei figli che studiavano negli Stati Uniti. Un atto necessario perché nessuno reclamasse i patrimoni della famiglia Gheddafi (acquistati anche in Italia ) e le sue enormi riserve di oro e argento. Un conto sono gli accordi verbali ufficiali, altro conto sono quelli segreti alle cui informazioni si accede solitamente ad operazioni concluse per bocca di qualche agente pentito o hacker informatico che racconta fatti e misfatti come è accaduto in quasi tutti gli scandali di spionaggio di questi ultimi tempi .

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Di fronte alla incerta realtà libica sarebbe da chiedersi come abbia fatto l’Italia ad assumersi il compito più arduo e rischioso di combattere l’Isis in Libia diventandone addirittura guida suprema nelle operazioni di guerra! Un impegno difficile soprattutto se consideriamo che tutto lo scenario bellico distruttivo cui il mondo intero ha assistito sia nato, come suddetto, dalla volontà dell’allora segretario di stato Hilary Clinton che con la Francia aveva condiviso i piani di attacco secondo il solito e già collaudato schema di guerra americano. Dall’Antidiplomatico.it si apprende che il Dipartimento di Stato USA aveva pubblicato i messaggi di posta elettronica che nel 2011 la Clinton, oggi candidata alla Casa Bianca, aveva scambiato con Sarkozy e che chiariscono i veri motivi per cui la Nato aggredì la Libia. Le conversazioni rese pubbliche rivelano che Sarkozy avesse deciso di attaccare la Libia per ottenere petrolio, riaffermare la potenza militare francese, ed evitare l’Influenza di Geddhafi nell’Africa Francofona. La notizia più sbalorditiva però riguarda le 143 tonnellate di oro e argento accumulate da Gheddafi prima della guerra civile del 2011, che dovevano essere utilizzate per instaurare una valuta panafricana basata sul dinaro libico d’oro, un’ alternativa al franco CFA ,( Comunità Finanziaria dell’Africa) utilizzata da 14 ex colonie francesi che comportava una serie di obblighi nei confronti del tesoro francese… Ma c’è di più. Da dichiarazioni fatte dall’ ex candidato alla Casa Bianca Ron Paul , si apprende che ‘chiunque attenti alla egemonia del dollaro ‘verrebbe stritolato dalla macchina da guerra Usa’.

cms_3564/foto_3_.jpgGheddafi stava infatti, tentando di costituire una nuova moneta che avrebbe sostituito il franco nelle ex colonie francesi ma anche il dollaro nel commercio petrolifero. Lo dichiara anche l’ex presidente del Venezuela , Hugo Chavez in un video realizzato dopo la sua rielezione affermando che le riserve auree di Geddafi rubate al popolo libico dopo la sua uccisione ammontavano a 200 miliardi di dollari. Da quanto emerge dal video, nessuno potrebbe giurare che le sue osservazioni non fossero equilibrate ed assennate tanto più che prima della morte di Gheddafi aveva parlato con lui ricevendone confessioni importanti. Domanda! Cosa ne è stato di tutto quell’oro?! Silenzio! Ecco come i Governi si rendono colpevoli nei confronti del popolo cui spetta il diritto di sapere, di criticare, di giudicare e di difendersi quando questi dimenticano i loro doveri di servitori del popolo. I Governi non sono diversi dagli uomini comuni che diventano avidi avvoltoi quando devono sottrarre a quanti cadono in disgrazia i beni di cui questi sono in possesso. Questa pratica oggi sta dilagando in Italia e in tutta l’Europa per essere gli stati entrati in un meccanismo perverso che vede trionfare sempre le banche e la moneta. Spesso nei Governi tutto si compie nel silenzio di ombre scure perchè il popolo non sia testimone. Al popolo si raccontano bugie, si parla di democrazia, di un ideale per instaurare il quale bisogna distruggere dittatori e regimi soprattutto quando questi non si allineano alle posizioni dei più forti. Allora non è importante di chi sia il sangue che viene versato al dio del Male. Tutto deve servire la causa.

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Hilary Clinton ,nella sua presunzione di politico in cerca di potere,dopo aver dato prova di saper trattare le questioni internazionali prima con i fratelli musulmani, poi in Libia convincendo lo scettico Obama a rovesciare Gheddafi con danni irreparabili alla nostra Italia, ora, corre per diventare presidente e mettere in atto ‘l’Agenda Occulta del Nuovo Ordine Mondiale”. Così viene definito nel sito www.controinformazione.info il’ Credo’cui Hilary aderisce. Scioccanti infatti, sono state le parole pronunciate pubblicamente dalla candidata Hilary alla presidenza Usa nel corso di un convegno a favore degli aborti e degli abortisti, dichiarando testualmente : “I codici culturali profondamente radicati, le credenze religiose e le fobie strutturali devono essere modificate. I governi devono utilizzare i loro strumenti e le risorse coercitive per ridefinire i dogmi religiosi tradizionali”. Il commento a queste affermazioni da parte del giornalista José Javier Esparza del summenzionato sito, è stato esplicativo ed ha aperto la mente alla riflessione. “Questi luoghi comuni-egli afferma …. . conservano una perfetta consonanza con quello che abbiamo visto crescere in Occidente negli ultimi venticinque anni, ……i programmi di ingegneria sociale dell’ONU- di frequente avallati dagli Stati Uniti-, le politiche abortiste ed omosessualiste adottate da quasi tutti i paesi europei e lo smantellamento delle identità etniche nell’area occidentale. ……… Molti osservatori hanno visto nelle dichiarazioni della Clinton una specie di dichiarazione di guerra contro il Cristianesimo”. Non dimentichiamo infatti, che in Europa i massacri dei cristiani ad opera dell’ISIS sono passati quasi sempre sotto silenzio come se alla base di queste azioni ci fosse un complotto mondiale ordito dai soliti grandi massoni che governano sostanzialmente in modo occulto.….. “Quello che ha esposto la candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti, –dice sempre Josè Esparza– è molto di più che una dichiarazione di intenzioni: si tratta della trama occulta del programma del nuovo ordine mondiale, che per imporsi senza grandi resistenze necessita di demolire le radici culturali e le religioni tradizionali. Era inevitabile che qualcuno avrebbe prima o poi finito con l’invocare la forza dello Stato per mettere in esecuzione coercitivamente tale operazione. Hilary Clinton lo ha fatto”.

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Questo commento ci porta dritto nel cuore malato di una politica che ci viene lentamente imposta spacciandola come globalmente solidale per il nuovo mondo che verrà. Ma le nuove generazioni, narcotizzate dalle peggiori distrazioni spesso offerte gratuitamente dalle TV di Stato, come la violenza,la brutalità, il benessere economico, l’arrivismo e la competizione sociale, modificano valori e stili di vita confondendo la percezione di ciò che è male e ciò che è bene. Non si spiegherebbero altrimenti le tante fughe dall’occidente per abbracciare un ideale di morte negli attuali luoghi di guerra . Nessuno in Europa sembra aver colto la deviante e pericolosa affermazione della Clinton che riassume il vero credo di un partito che usurpa il termine ‘democratico’ per ingannare le masse che di questo termine si fidano per averlo ereditato dalla storia e dall’educazione civica. Nelle rivolte del Medio Oriente la ‘democrazia era la parola d’ordine’…. Al contrario è prevalsa la solita sopraffazione e la solita aggressione avviata da gruppi di ribelli pagati, ai quali poi si uniscono gli eserciti ufficiali di questo o quel Paese alleato. Se i fatti sono questi, e se la Clinton, nel rincorrere il potere non ha avuto pietà delle sofferenze che ‘la sua alta azione diplomatica ‘ avrebbe provocato tra la popolazione libica dichiarando, alla morte di Gheddafi, che era orgogliosa di esser sul suolo di una Libia libera ,(una Libia che oggi non è affatto libera ma assediata da tagliagole), allora la prudenza di cui parla Renzi diviene un obbligo. La politica di Obama nei confronti dell’Italia è stata quasi punitiva. Pur di non vedere l’Italia emergere, ha attuato la stessa politica segreta dell’Inghilterra contro l’Italia ( leggere il libro: IL GOLPE INGLESE. di Giovanni Fasanella e Mario Cereghino.) ed ha fatto fuori Berlusconi per evitare che l’Italia divenisse economicamente più forte e non allacciasse amicizie troppo strette con Putin con il quale si sa, Berlusconi aveva pianificato e firmato un accordo per un gasdotto a vantaggio dell’ Italia e dell’Europa, poi modificato, sempre con l’Ingerenza di Obama, a favore del gasdotto turco.

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Oggi la situazione appare ancora più compromessa da una Turchia che sostiene apertamente lo Stato islamico, non solo quello dei terroristi pagati per spaventare l’Europa e il mondo, ma quello che vede 1500 soldati turchi in divisa e 3500 carri armati già schierati ai confini con la Siria e nei pressi di Mosul perché Assad, I curdi del PKK e i curdi siriani ufficialmente considerati alleati degli Usa saranno traditi e destinati silenziosamente alla morte. Il confine tra giustizia e ingiustizia è davvero vago e relativo e dipende dalla percezione degli interessi in gioco, mai dai drammi di un popolo in fuga. Ma ..se la Turchia è già lo Stato islamico, ossia, l’impero islamico sognato anche dall’Arabia Saudita che doveva portare, passo dopo passo, con gli accordi del 73, alla conquista dell’Europa, allora a cosa serve rischiare la vita dei nostri giovani soldati contro barbari pronti ad ogni efferatezza? Come possono i nostri politici ignorare la brutalità dei terroristi islamici che sono stati avviati e istruiti al terrore dalle diverse amministrazioni USA e inviare i nostri soldati per sanare gli errori commessi dai vari presidenti USA che l’Europa l’hanno sostenuta non certo per farla diventare un vero e proprio Stato ma una semplice Unione dove le differenze e le divisioni continuano ancora tra umilianti rimproveri su bilanci e debiti. ?! Come possono i politici italiani inviare i nostri soldati in Libia dopo che la stessa Signora Clinton abbia ammesso in pubblico gli errori del suo Governo che ha finanziato ed equipaggiato fin dall’Invasione Russa in Afghanistan con le più sofisticate armi proprio quegli islamici radicali contro cui oggi vogliono far combattere i nostri ragazzi? Forse sarebbe più utile chiarire prima i danni che Obama ha apportato all’Italia e all’Europa con le sue imposizioni insensate, motivate solo da ricatti politici per ridurre amici e nemici alla fame, alla povertà, alla paura e quando alcuni italiani ed europei, esercitando il loro diritto alla libertà di espressione, osano esprimere il loro dissenso a politiche che tutto sembrano tranne che democratiche, allora vengono insultati come fascisti e nemici dell’Europa. Quei nemici che ora verranno sottoposti ad indagini da parte dei servizi segreti USA ogni volta che qualcuno dovesse criticare la Nato, l’Europa, o le sanzioni alla Russia poiché questi, secondo un cantilenante ‘leit motif’ di schiavi negri della vecchia America, sarebbero pagati dalla Russia e minacciano l’Alleanza Atlantica.(news da: blog di Maurizio Blondet). Non c’è bisogno di commento a questo assurdo quanto antidemocratico e pericoloso provvedimento. Chiunque capirebbe che la vecchia rivalità Russia – Usa, creata dalla ossessiva paura del Comunismo , oggi pressoché inesistente, continua ad essere il pretesto di cui ci si serve per distruggere un paese che proprio dalla civiltà europea,per esserne storicamente parte, ha tratto gli ’insegnamenti per evolvere, anche se lentamente, verso una politica più democratica nel rispetto di tradizioni spirituali e culturali di cui l’ Anima russa si è sempre nutrita consegnando alla storia grandi nomi in ogni campo del sapere.

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Eppure, nonostante tutto, La Merkel ( qualche giorno fa) invita ancora La Turchia ad entrare in Europa, accetta la spavalda richiesta del dittatore turco di raddoppiare a 6 miliardi e priva gli europei del diritto di decidere democraticamente, con un referendum, il loro futuro . Tutto viene imposto dall’alto in modo ‘coercitivo’ per usare un termine della Clinton. Chi sono gli oligarchi che decidono il destino di 500 milioni di europei umiliandosi e inchinandosi ad un dittatore che con aria di sufficienza tratta i parlamentari europei e la stessa Merkel come fosse una sua segretaria? Questo Erdogan, che solo pochi giorni fa ha proibito alla ministra della difesa tedesca, Ursula von der Leyen, di atterrare a Lesbo”, l’ isola greca stracolma di profughi e le coste turche perché non vedesse come i migranti vengono caricati sugli autobus e portati lungo le coste da cui s’imbarcano con mezzi di fortunaper la Grecia, non può esserci imposto senza alcuna volontà di popolo che solo può esprimersi attraverso un voto referendario! Questo Erdogan che non concede alle navi Nato di entrare nelle sue acque territoriali e non mostra alcuna volontà di accogliere i migranti salvati dalle navi organizzate da Bruxelles non ha diritto ad alcun compenso perché gli italiani ricevono gli islamici da 40 anni e mai hanno preteso un soldo.

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Quanto sarebbe più semplice firmare degli accordi che consentano a tutti gli immigrati ammassati in Europa, di ritornare nelle loro terre e ricostruire le loro case con i sei miliardi che un equo tribunale certamente assegnerebbe ai profughi (non a Erdogan) incolpevoli vittime di una mente diabolica che ha programmato il terrore e la guerra ad oltranza. Quanto sarebbe più giusto dare i milioni di euro ad imprese solidali che costruiscano i villaggi distrutti dalla guerra in Siria, Iraq per far rientrare nelle loro case i profughi e favorire nuove attività lavorative con l’aiuto di consulenti volontari o retribuiti anzi che fornire assistenza passiva e inattiva. Utopia! Nessun politico oserebbe mai proporre una simile alternativa alla distruzione totale. Neanche le parole del Patriarca greco Melkita oltre quelle del Patriarca Gregorios III Laham riescono a scalfire le coscienze dei fautori delle guerre per cambiare la geografia politica del medioriente: “ Le grandi potenze ci accusano di sostenere una dittatura-dice Melkita– ma il nemico non è Assad è Daesh con le sue legioni straniere, ceceni, giordani, tunisini, sauditi, e anche europei che vengono ad occupare le nostre terre.”Forse Assad lascerebbe il suo incarico per il bene del suo paese se un politico illuminato sotto l’egida dell’ONU, degli Usa e della Russia garantisse un Governo democratico, laico e stabile per una nuova Siria. Ma Sappiamo che non accadrà perché il generale Philip Breedlove (news dal blog di Maurizio Blondet) comandante Nato ha già accusato Mosca di aver provocato con i suoi bombardamenti in Siria la catastrofe dei rifugiati nel mar Egeo; e guarda caso, le parole della Merkel sono le stesse del Generale della Nato. Ci vuol poco per capire che la Merkel stia vivendo un insospettato ricatto psicologico e stia subendo pressioni dal ‘Grande Fratello’ che vuole chiudere la partita prima delle nuove elezioni presidenziali così da mettere il nuovo presidente USA di fronte ad un fatto compiuto nel caso che la Clinton non dovesse vincere alla Casa Bianca. Un’ accusa falsa quella del generale Nato alla Russiain quanto è trasparente che mai gli Usa si sono preoccupati delle stragi di siriani, iracheni e libici né mai dei profughi e del loro crudele destino in tutti questi anni di guerra, ma hanno invece permesso che l’Europa divenisse il contenitore finale in cui ammassare milioni di profughi da ogni parte dell’Africa tanto da creare una bomba demografica piena di detonatori umani piazzati in ogni angolo del continente, pronti, all’occorrenza, a disseminare nell’aria pezzi di corpi mutilati senza alcuna pietà né timore di Allah.

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Più realistici i sospetti del Cremlino per cui la presenza delle navi Nato nei pressi del mar Egeo servirebbe a coprire le operazioni turche in Siria contro Assad. Come se non bastasse, per accendere la miccia che dia fuoco all’intero progetto di guerra aperta, il segretario della Nato, J.Stoltenberg fa sapere che l’Alleanza triplicherà di 40mila uomini il personale delle forze di reazione rapida nell’Europa dell’Est, a seguito della crisi ucraina , quadruplicherà il finanziamento di queste operazioni e collocherà altri due stati maggiori nell’Europa dell’Est, oltre ai sei già realizzati. Se questa non è una dichiarazione di guerra alla Russia che altro sarebbe? Gli Usa, incoraggiati dalle tiepide reazioni di Putin che molto responsabilmente cerca di evitare inutili versamenti di sangue ai paesi già distrutti, aumentano la dose delle provocazioni per spingere la Russia allo scontro. Perché? Le riflessioni del tedesco Amschel Mayer Rothschild, 1773 (l’inventore del signoraggio moderno) a questo proposito, appaiono molto eloquenti :“La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa ottenere guadagni territoriali. Le guerre devono essere dirette in modo tale che le Nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre di più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere”- Ma ciò che appare ancora più sconvolgente è quello che si legge in www.controinformazione.info.” La minaccia non è soltanto quella della Turchia contro la Siria e contro l’Iraq e neppure quella tra Russia e Turchia.La vera minaccia è quella della creazione di uno Stato del terrore autocratico diretto da un pazzo (Erdogan), uno Stato caratterizzato da lapidazioni e tagli della teste, uno stato di schiavitù e di conquista, basato sull’estremismo wahabita che ha creato il modello dell’ISIS ma 30 volte più grande che comprenderebbe il nord dell’Africa, i Balcani estendendosi fino al fiume Indo (Pakistan)”. Molti non lo hanno ancora compreso ma quando l’Europa si sveglierà dal torpore potrebbe essere già troppo tardi

Data:

12 Marzo 2016