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SONDAGGI POLITICI: FRATELLI D’ITALIA PRIMO PARTITO

cms_25209/1.jpgSondaggi politici: Fratelli d’Italia resta primo partito

Il primo partito in Italia, se si votasse oggi, sarebbe ancora Fratelli d’Italia che cresce ancora e dal 21,5% della scorsa settimana è passato al 21,9%. Questo il risultato dell’ultimo sondaggio politico Swg per il Tg La7 sugli orientamenti di voto. Alle spalle del partito di Giorgia Meloni c’è il Partito democratico che, dal 21,2% di 7 giorni fa passa al 21,3%. Continua a calare la Lega di Matteo Salvini che dal 17% della scorsa settimana è scesa al 16,2%. Risale leggermente il Movimento 5 Stelle che, dal 12,6% della scorsa settimana, è salito al 13%. In calo invece Forza Italia, all’8,1% (-0,1% rispetto alla scorsa settimana). Azione+Europa sale invece al 5,2% dal 4,8% e Italia Viva al 2,5% (+0,2%).

cms_25209/2_1647318924.jpgUcraina, Letta: “Ue, Italia e Nato non sono in guerra con Russia”

Dobbiamo sentirci in guerra? “Stiamo con gli aggrediti, dopodiché l’Europa, l’Italia e la Nato non devono e non possono sentirsi in guerra in questo momento con la Russia”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a ’In Onda’ su La7. “Penso sia interesse di tutti evitare che il conflitto abbia un escalation fino ad arrivare a quel livello” che significherebbe “arrivare a scenari che non vogliamo neanche immaginare”.

“Il calcolo sbagliato di Putin -ha aggiunto- era che l’Unione Europea si sarebbe divisa e l’Alleanza atlantica non sarebbe stata in grado di reagire”. Invece, questi 18 giorni di guerra hanno fornito un dato “inatteso: l’unità dell’Ue e degli Usa”.

Per Letta, dunque, “i calcoli di Putin erano sbagliati” ma ora, “da questa situazione è importante trovare una via d’uscita” e “spero nel negoziato, da questa situazione si esce solo con la trattativa”.

cms_25209/3.jpgM5S, iscritti ri-approvano statuto: il sì vince con il 91%

Gli iscritti hanno ri-approvato lo statuto del Movimento 5 stelle. Dopo che in una prima votazione ieri avevano votato solo 34.040 iscritti, oggi la consultazione ha visto la partecipazione di 38.735 persone con una nettissima maggioranza di Si’ (35.176, pari al 90.81 %) mentre i no sono stati 3.559 (9,19 %). Grazie a questo voto – si legge sul sito del Movimento – “è approvato lo Statuto del Movimento 5 Stelle, nella versione approvata il 2/3 agosto 2021, aggiornato con le modifiche richieste dalla Commissione di Garanzia degli Statuti”.

“Visto che Conte ha parlato di bagni di democrazia, Grillo potrebbe decidere di prendere sul serio la necessità di un tale “bagno” per un passaggio così cruciale ed esercitare, per la prima volta, le prerogative previste dall’art. 6 dello Statuto: “Entro 5 giorni, decorrenti dal giorno della pubblicazione dei risultati sul sito dell’Associazione, il Garante può chiedere la ripetizione della votazione che, in tal caso, s’intenderà confermata qualora abbiano partecipato alla votazione almeno la metà più uno degli iscritti”, chiedendo che a poter votare siano tutti gli iscritti”. Lo dichiara all’Adnkronos Lorenzo Borrè, il legale dei ricorrenti M5s, commentando l’esito della nuova votazione sullo statuto. “Rimarrebbero però – aggiunge – insuperabili le questioni di merito, che solo una visione autocratica può derubricare a cavilli, relative alle clausole che prevedono la cooptazione delle cariche apicali e la candidabilità di cerchie ristrette, talmente ristrette che nel caso della candidatura alla carica di presidente è previsto un solo concorrente”.

cms_25209/4.jpgCaro carburanti, governo studia taglio prezzo benzina e diesel

Caro carburanti, il taglio del prezzo della benzina e del diesel è sul tavolo del governo. Secondo quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi, l’esecutivo sta valutando anche “la possibilità di utilizzare l’extra gettito IVA sui carburanti di questi mesi”. Misure in questa direzione potrebbero essere assunte già in settimana.

Uno sconto di 15 centesimi a litro, sia per la benzina che per il gasolio: sarebbe questa, riferiscono fonti di governo, una delle ipotesi sul tavolo dell’esecutivo. L’ipotesi di una sforbiciata di 15 centesimi – tra quelle vagliate in una riunione che si è tenuta nel pomeriggio a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi e i ministri più competenti del dossier oltre ai capi di gabinetto – vedrebbe favorevole anche lo stesso presidente del Consiglio, riferiscono le stesse fonti, impegnato in prima linea a trovare una soluzione al caro carburanti.

Il governo è al lavoro anche per arginare il caro bollette con nuove misure, sempre da assumere forse già in settimana. Il timing è serrato, ma in cantiere ci sono “uno o più provvedimenti che abbiano come obiettivo la rateizzazione delle bollette energetiche e il calmieramento delle bollette energetiche per famiglie e imprese”, riferiscono sempre fonti di Palazzo Chigi.

Tra le altre cose che l’esecutivo sta valutando c’è quella “di intervenire sugli extraprofitti delle imprese di alcuni dei settori interessati, preservando la stabilità della finanza pubblica”

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15 Marzo 2022