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SONDAGGI POLITICI, FRATELLI D’ITALIA VOLA AL 31%

Sondaggi politici, Fratelli d’Italia vola al 31%

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cms_29413/MELONI_QUADRATO.jpgFratelli d’Italia vola al 31%.

Il M5S cala, il Pd sale.

E’ il quadro delineato dal sondaggio Proger Index Research che fotografa le intenzioni di voto per Piazzapulita.

Il partito di Giorgia Meloni guadagna lo 0,3% rispetto all’inizio di febbraio e sale al 31%. Il M5S cede lo 0,2% e ora vale il 17,5%. Passo avanti del Pd (+0,2%), adesso al 15,4%. Stessa crescita della Lega, che sale all’8,8%.

Azione-Italia Viva cedono lo 0,3% e scendono al 7,6%.

Giù anche Forza Italia, accreditata del 6,3%.

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Letta: “Meloni? Meglio di quanto ci aspettassimo”. Si infiamma il dibattito nel Pd Orlando e Schlein

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Giorgia Meloni “meglio di quanto ci aspettassimo”. Le parole del segretario del Pd Enrico Letta riportate dal New York Times innescano il dibattito tra i dem. “La verità è che lei è forte. E’ in luna di miele” con il Paese “senza un’alternativa nella maggioranza e con un’opposizione divisa”, le parole di Letta.

A stretto giro arriva la reazione di Andrea Orlando con un post che comincia così: “C’è qualcosa che non va. Mettiamoci d’accordo compagni e amici”. “Se sosteniamo, io credo in modo sacrosanto, che la manovra di bilancio incentiva l’evasione, non aiuta l’economia reale e premia le rendite, colpisce i poveri e non affronta la crisi salariale. Se diciamo che il decreto Ong è contro la Costituzione, i trattati internazionali e il senso stesso di umanità. Se diciamo che esponenti del Governo, coperti dalla premier, si sono resi responsabili di comportamenti gravi e di un utilizzo inaccettabile delle istituzioni contro l’opposizione. Come si fa a dire contemporaneamente che sono capaci (di cosa?) o che sono meglio di quanto ci aspettassimo? Davvero, mettiamoci d’accordo compagni e amici” scrive Orlando.

Il dibattito si estende ed Elly Schlein con la stampa estera sottolinea: “Credo – afferma – che Giorgia Meloni ancora non ha trovato la postura nel nuovo ruolo, dal primo discorso in aula sembra la leader dell’opposizione anziché la prima premier donna. La destra, dopo Berlusconi e Salvini, avrà un’altra delusione. Sono già diverse le promesse che non si è rivelata in grado di mantenere”.

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Pd, Bonaccini: “Meloni? Scelta da cittadini mentre nostri dirigenti pensavano ai talk show”

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I complimenti a Giorgia Meloni? “I cittadini hanno deciso loro chi andava al governo. Ora si discute su una dichiarazione estrapolata, ma ci siamo capiti. Io voglio che si vinca nelle urne e non nei talk show o sui giornali, cosa che a troppi del gruppo dirigente è piaciuta in questi anni. E infatti al governo è andata la Meloni…”. Così Stefano Bonaccini a Forrest su Rai Radio1 torna sulle polemiche scoppiate ieri fra dirigenti dem. “Io ho risposto su una questione sul tema Europa, dove ho aggiunto che in Europa manca l’autorevolezza da parte del governo”, ha detto ancora.

“A me piace vincere nelle urne, a qualcuno nel Pd – ha poi rimarcato l’aspirante segretario dem – piace vincere nelle interviste e nei talk show e poi si perde. Io preferisco che la destra non vada al governo ma che ci vada il Pd”.

Le differenze con Elly Schlein? “Quasi tutto il gruppo dirigente di questi anni sta con lei e non con me. Noi non dobbiamo allontanare nessuno, ne abbiamo allontanati troppi, dobbiamo richiamare. Ma il gruppo dirigente va assolutamente cambiato”, dice ancora.

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M5S, Grillo torna in scena e attacca il governo “di estrema destra”

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Teatro gremito per la prima di “Io sono il peggiore”, il nuovo spettacolo di Beppe Grillo che per la data zero ha scelto il teatro Mancinelli di Orvieto. A rendergli omaggio, tra il pubblico, il presidente del M5S Giuseppe Conte, arrivato a spettacolo iniziato (“c’erano i lavori alla Camera”, si giustifica dribblando i giornalisti all’ingresso), Roberto Fico (arrivato in anticipo), il vice presidente del movimento Michele Gubitosa, il presidente dell’Inps Pasquale Tridico. Dopo un lungo silenzio, Grillo porta in scena i temi a lui cari: rinnovabili, comunità energetiche, intelligenza artificiale (“che non sa di essere stupida, una persona stupida invece lo sa”), ambiente, tecnologia e dietro la tecnologia le terre rare con tutto il retroscena di sfruttamento e inquinamento.

Nel corso della serata, Grillo parla anche del processo che coinvolge il figlio Ciro: “Mi fanno un processo politico sui figli. Sono sicuro di come andrà ma se fate i processi in tv date anche le sentenze. Guardate, riesco anche a riderci un po’ su, con la morte che ho dentro”, dice il fondatore del M5S. La bordata più dura, la riserva al governo di ’’estrema destra’’.

Ma lo spettacolo inizia dall’attualità, scaturita dal gioco delle ‘domande del pubblico’: Grillo fa consegnare carta e penna al pubblico che può scrivergli quello che vuole e poi legge alcune delle domande. “Cosa penso oggi di Di Maio? Dio mio, né male né bene. Non lo chiamo nemmeno tradimento perché Giuda era socio di Gesù. Di Maio ha fatto una cosa meravigliosa, ci ha permesso di rinascere con il mago di Oz. Conte, che è fuori che aspetta di entrare credo…” (Conte non era ancora arrivato, arriverà di lì a pochi minuti).

E ancora: “Come faccio a capire questo governo di destra? Si chiama ‘centro destra’, solo da noi, in qualsiasi altro Paese lo chiamerebbero di estrema destra”.

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Terzo Polo, Renzi: “Non divorzio da Calenda”

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“No che non divorziamo con Calenda”. Così Matteo Renzi a Fanpage fuori dal Senato. “Il partito unico lo facciamo? Sì, ma la questione è il quando e soprattutto il come. La tempistica è l’ultimo dei problemi, il problema è come lo facciamo questo partito. Ma sicuramente lo facciamo”, dice il leader di Italia Viva.

“Le regionali non sono andate come avremmo voluto, ma la tranquillità è totale: parliamo di un dato regionale. Alle europee andrà molto, molto, molto meglio”. Alla domanda se abbia intenzione sia di ‘tenersi le mani libere’ per organizzare eventualmente altri progetti politici, invece, la risposta dell’ex segretario del Pd è stata secca: “Ma dai. Partito unico di sicuro!”.

cms_29413/calendaa.jpgOggi l’ufficio stampa di Azione ha smentito virgolettati attribuiti da Il Giornale a Calenda, che si sarebbe lamentato per lo scarso impegno di Renzi. “I virgolettati apparsi oggi su ’Il Giornale’, e attribuiti al leader del Terzo Polo, Carlo Calenda, sono totalmente privi di fondamento”, dice l’ufficio stampa di Azione. “Carlo Calenda e Matteo Renzi hanno condotto insieme la recente campagna elettorale per le elezioni regionali partecipando ad aperture e chiusure. Nei casi in cui il senatore Renzi non era presente le iniziative hanno visto sempre la partecipazione dell’onorevole Elena Bonetti, vicepresidente della Federazione Azione-Italia Viva o dell’onorevole Ettore Rosato. Circostanze, queste, che potevano essere tranquillamente verificate”.

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Conte: “Mai augurato condanna Berlusconi. Commissione? Inopportuna”

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“Non auguro a nessuno e non ci auguriamo mai una condanna penale per le persone, tanto meno per un avversario politico. Ho visto però manifestazioni di grande giubilo alla Camera da parte dei parlamentari di maggioranza. Qui prenderei le distanze, perché i comportamenti dedotti nel processo non mi sembrano comunque edificanti. Su questo prendo una netta distanza, perché i comportamenti accertati nel corso del processo, seppur dopo questo primo grado non penalmente rilevanti, non mi sembrano edificanti, sul piano etico e tali da suscitare tutto questo entusiasmo”. Così il leader del M5S Giuseppe Conte, intercettato dall’Adnkronos nei pressi di Montecitorio, commenta l’assoluzione di Silvio Berlusconi dall’accusa di corruzione in atti giudiziari nel processo milanese sul caso Ruby ter.

“Qualcuno oggi ha evocato, del tutto inopportunamente, l’istituzione di una commissione d’inchiesta, ma proprio la sentenza di oggi – rimarca l’ex premier – conferma che il nostro sistema giudiziario offre adeguate garanzie in grado di scongiurare il tanto paventato utilizzo politico della magistratura. Quel che mi viene da suggerire è, piuttosto, un’inchiesta sull’etica pubblica”.

Data:

17 Febbraio 2023