Headlines

Traduci

Sondaggio:cresce FdI,cala il M5S (Altre News)

Il sondaggio: cresce Fratelli d’Italia, cala il M5S

cms_16191/sondaggi-swg-7-09c3e.jpg

Cresce Fratelli d’Italia e cala il M5S. Secondo l’ultimo per il TgLa7 di lunedì 17 febbraio, sull’orientamento di voto degli italiani, il partito guidato da Giorgia Meloni è all’11,3% (facendo segnare un +0,5 dal sondaggio della settimana precedente, quando aveva il 10,8) mentre il MoVimento 5 Stelle scende al 13% (dal 14% di sette giorni prima).

La Lega resta ancora in vetta con il 32,4% (con un +0,2 dal 32,2% della settimana precedente), seguita dal Partito democratico al 20,6% (che perde lo 0,1 dall’ultima rilevazione, quando aveva il 20,7), poi M5S e Fratelli d’Italia. E ancora, Forza Italia con il 5,1% (che perde 0,3 dal 5,4% dell’ultima settimana) e poi Italia Viva, stabile al 4,2%.

Conte: “Conta la fiducia dei cittadini”

cms_16191/Giuseppe_Conte_Fg1.jpg

“Gli Italiani ci guardano e ci giudicano per quello che facciamo e per l’impegno che siamo capaci di profondere nel perseguimento del bene comune. Non mi interessa e non ci deve interessare conquistare i titoli dei giornali, ci deve interessare conquistare e meritare la fiducia dei cittadini”. Così il premier Giuseppe Conte, in un video postato su Twitter al termine dei tavoli sull’agenda 2023. ’’E’ stato un confronto molto proficuo. Ciascuna delle forze politiche e dei rappresentanti che si sono seduti a questi tavoli hanno, con spirito costruttivo, manifestato le rispettive sensibilità sui diversi temi trattati. Tutte le forze hanno condiviso l’obiettivo di imprimere la massima accelerazione all’agenda di governo”. “C’è un Paese che aspetta risposte, questi tavoli sono lo strumento per individuare e definire le nostre priorità di governo e le misure da realizzare a partire già da quest’anno’’, ha aggiunto.

Riforma del Csm già nelle prossime settimane, e dare priorità, a livello parlamentare, a una legge che normi il conflitto di interesse. Ma anche a misure su affido e adozioni. Sono questi alcuni dei punti di approdo a cui è giunto il tavolo sulla giustizia a Palazzo Chigi, l’ultimo della serie di incontri voluti dal premier Giuseppe Conte nell’ambito dell’agenda 2023. “Si dà impulso all’esame dei disegni di legge di riforma del processo civile e penale e agli investimenti sulla giustizia – spiegano fonti di Palazzo Chigi facendo il punto sull’esito del tavolo – e si lavorerà alla riforma della giustizia tributaria. Le prossime tappe, già in queste settimane, riguarderanno la riforma dei reati agroalimentari e quella del Csm”. “Individuati alcuni temi da affrontare con priorità a livello parlamentare – viene inoltre spiegato – conflitto di interessi e regolazione dell’attività di lobbying, percorsi di reinserimento e rieducazione dei detenuti attraverso la formazione e il lavoro, avvocato in Costituzione, gratuito patrocinio, riforma dell’esame per l’accesso all’avvocatura, magistratura onoraria, affido e adozione, miglioramento procedure di valorizzazione dei beni confiscati alla mafia. È in corso inoltre una riflessione in vista di un possibile intervento in materia di cosiddetto ergastolo ostativo”.

Italia Viva, Renzi: “Ci allargheremo ancora”

cms_16191/matteorenzi_sorridente_fg.jpg

“Se ci allargheremo ancora? Secondo me sì” ha detto Matteo Renzi fuori da un ristorante di Trastevere interamente riservato alla cena di Italia Viva nel giorno in cui la deputata Rostan da Leu è passata a loro. In serata la notizia, poi, dell’uscita del senatore Tommaso Cerno dal Pd. Anche qui, a quanto pare, probabile destinazione Italia Viva. Appoggio esterno? “No lo ho già detto. Sono termini che andavano bene nella prima Repubblica, non ha senso, o stai dentro o stai fuori”. ’’Dobbiamo decidere cosa fare da grandi, noi non abbiamo mai messo in discussione l’appartenenza a questa maggioranza. Lo ha fatto Conte con parole molto dure e spiacevoli’’.

’’Avete scritto per giorni che IV era finita, che non aveva futuro, che ci sono i ’responsabili’… se poi Conte e palazzo Chigi dicono che si può andare avanti senza di noi, gli facciamo un ’in bocca al lupo’. Italia Viva c’è. Poi ci sono altri più bravi e più numerosi di noi, evviva’’. ’’Se invece questi numeri non ci sono, verificheremo in Parlamento quello che c’è da fare. Siamo in una democrazia parlamentare e in parlamento nascono nuovi governi e ottengono la fiducia”. ’’Se voglio un altro premier? Io voglio solo che Italia si metta a correre’’. ’’Non ce l’ho con il presidente del consiglio. E’ il presidente del consiglio, il suo portavoce che ha detto ’cambieremo la maggioranza’ e che volevano buttare fuori Italia Viva’’.

Paolo Romani:”Ma quali ’responsabili’, mai stampella a Conte”

cms_16191/Paolo_Romani_Ftg_18022020.jpg

(Vittorio Amato) – Rifiutano l’etichetta di ’responsabili’. Assicurano di avere un ’’progetto politico” con “una prospettiva di lungo periodo’’. Guardano all’area moderata del centrodestra col trattino, sono alleati della Lega, non intendono affatto sostituirsi all’Italia Viva di Matteo Renzi, se mai puntano a colmare il vuoto lasciato da Fi, e non vogliono essere considerati stampella dell’attuale governo giallorosso o di un eventuale Conte ter. ’’E’ riduttivo essere considerati ciambella di salvataggio di qualcuno, oggi è diventata una necessità tornare ad avere un partito che si collochi al centro come Fi, che purtroppo non esiste più, con un chiaro riferimento al Ppe’’, dice a mezza bocca uno dei parlamentari che sta lavorando alla costituzione di gruppi parlamentari autonomi, a cominciare dal Senato, dove i maldipancia sono più forti e anche il potere di interdizione, visti i numeri ballerini, è molto più grande rispetto alla Camera.

L’idea è quella di fare un nuovo movimento politico, ancorato alla famiglia europopolare, magari un partito in futuro, ma senza Silvio Berlusconi, con proprie liste e candidati, da presentare già alle prossime regionali. Della partita sarebbero soprattutto parlamentari delusi di Forza Italia, alcuni ’totiani’, ex pentastellati ora nel Misto, esponenti dell’Udc. Il nome e il simbolo ancora non ci sono, solo ipotesi sul tavolo. Da settimane si riuniscono, riservatamente. Di recente i contatti si sarebbero intensificati (specialmente telefonate e scambio di email), perché si prova a dare un’accelerata all’operazione. A palazzo Madama sono pronti a partire.

Il senatore Paolo Romani risulta tra i più attivi a palazzo Madama e conferma all’Adnkronos: ’’Può darsi che si costituisca un gruppo alternativo a quello di Fi, di forte ispirazione liberale, popolare e riformista, sempre nel perimetro del centrodestra, che non intende affatto fare da stampella a Conte e sostituirsi ai renziani. Mi piacerebbe che questa operazione politica fosse un progetto per l’Italia’’.

’’E’ chiaro e ovvio – ragiona Romani, che formalmente fa ancora parte del gruppo di Fi ma è un esponente di ’Cambiamo!’ – che se dalla galassia del maggioritario si dovesse passare alla nebulosa del proporzionale, tutte le considerazioni che oggi si fanno rispetto alle coalizioni potrebbero cambiare in vista di una battaglia, dove ogni partito vale per sé…’’.

Se l’ex ministro dei governi Berlusconi è impegnato a fare scouting al Senato, alla Camera, invece, si dà un gran da fare Renata Polverini. L’ex governatrice del Lazio preferisce non rilasciare dichiarazioni e dribbla con una battuta all’Adnkronos le domande sul suo ruolo nella costruzione di un nuovo movimento politico: ’’Io responsabile? Sono sempre stata un’irresponsabile…’’.

Salvini: “Dialogo anche con Conte basta che si voti”

cms_16191/conte_salvini_afp.jpg

“Per fare la legge elettorale e andare al voto sono disposto a dialogare con tutti, quindi anche con Topolino, anche con Conte”. Lo ha detto Matteo Salvini a margine di un evento a Napoli.

“Io ritengo colpevole l’attuale governo e il ministro di quanto accadrà nei prossimi tempi, loro non difendono i confini del nostro paese”, aggiunge. “La Flat tax la estendiamo a tutte le imprese, appena torniamo al governo”, assicura. Si torna a parlare anche delle dichiarazioni sull’aborto: “Io ho contestato solo l’abuso dell’aborto ma non discuto la legge 194 e non discuto il divorzio”.

Calabria, Santelli: “Capitano Ultimo sarà assessore all’Ambiente”

cms_16191/Santelli_CapitanUltimo_Adn.jpg

’’Ecco il nostro assessore all’Ambiente…’’. In una affollata sala stampa di Montecitorio la governatrice della Calabria Jole Santelli fa entrare, a sorpresa, il colonnello Sergio De Caprio, alias ’Capitano Ultimo’ per annunciare la sua nomina ad assessore all’Ambiente. L’ufficiale del Noe dei Carabinieri, che nel ’93 ha arrestato Totò Riina, ha il volto coperto ed è guardato a vista dagli uomini della sua scorta. Si siede vicino a Santelli e promette: ’’Il mio obiettivo è tutelare l’autodeterminazione delle comunità calabresi senza l’interferenza e le manipolazioni delle mafie di ogni tipo’’. Scatta l’applauso dei presenti e i flash dei fotografi.

’’Sono emozionato, è un incarico di grande responsabilità e lo affronteremo in squadra secondo i principi di sempre’’, garantisce l’ex capo dell’unità Criminor, che ringrazia tutti mettendosi la mano sul cuore (’’ringrazio il presidente della Regione che mi dà il privilegio di servire il popolo calabrese e lo farò con la forza e l’amore che ho nel cuore’’) per poi lasciare rapidamente la sala con i suoi angeli custodi.

Santelli gongola: ’’Capitano Ultimo ha accettato la mia offerta qualche giorno fa. Sono molto contenta per la mia Regione. Si prenderà l’aspettativa’’. Il neo assessore non avrà problemi di ordine pubblico?, chiede un cronista. ’’No, Capitato Ultimo non ha nessun problema di ordine pubblico, lavorerà tranquillamente, potrà uscire e muoversi con la scorta’’, assicura Santelli che poco prima aveva mostrato in diretta tv il decreto di nomina di De Caprio. ’Capitano Ultimo’ sarà operativo appena avrà ottenuto l’aspettativa dall’Arma dei Carabinieri.

Autore:

Data:

19 Febbraio 2020