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Sos Méditerranée a Ue: “Trovate una soluzione”

Sos Méditerranée a Ue: “Trovate una soluzione”

cms_9969/migranti_barcone_fg.jpgL’Aquarius, la nave dell’organizzazione non governative internazionale Sos Mediterrannée con a bordo 141 persone e che si trova attualmente “in stand by tra Linosa e Malta nelle acque internazionali”, “ha ricevuto due risposte negative da Malta e dall’Italia” e pertanto “si rivolge all’insieme dei governi europei” per trovare il più rapidamente possibile una soluzione e “mettere in sicurezza il prima possibile” le persone a bordo. Ad affermarlo all’Adnkronos è Sophie Beau, co-fondatrice e vicepresidente dell’International Network di Sos Méditerranée.

La situazione attuale, spiega, “è in completa contraddizione con il diritto marittimo internazionale e si fa sulle spalle di persone in pericolo di vita”. La situazione dell’Aquarius, aggiunge Beau, va risolta al più presto e “bisogna mettere in sicurezza il più rapidamente possibile le 141 persone a bordo ci cui la metà sono minorenni e un terzo costituito da donne alcune delle quali anche incinte”.

I migranti soccorsi dall’Aquarius, in due operazioni distinte, racconta Beau, “sono stati salvati nella zona di Search and Rescue (Sar) libica e quindi proprio per questa ragione il coordinamento dei soccorsi spettava alla guardia costiera libica. Il soccorso è stato coordinato dalle autorità libiche che poi ci hanno detto che non erano in grado di fornire un porto sicuro. E’ stata una riposta logica visto le circostanze attuali: la Libia non può infatti essere considerato come un porto sicuro per dei richiedenti asili che fuggono proprio da quel paese”, sottolinea ancora la Co-Fondatrice di Sos Mediterrannée.

“Quello che è illogico è che le autorità europeo a fine giugno hanno chiesto di rispettare le istruzioni dei libici ma che loro non sono capaci di affrontare la situazione”, rileva Beau. “Un salvataggio in mare si conclude solo quando le persone soccorse sono messe in sicurezza”.

Beau, commentando le parole del ministro delle Infrastrutture dei Trasporti Danilo Toninelli che in un tweet questa mattina sottolineava che dell’Aquarius, visto che batte bandiera di Gibilterra, se ne doveva occupare il Regno Unito, sottolinea che il diritto marittimo internazionale parla chiaro e che non spetta né a Gibilterra né al Regno Unito farsi carico della nave. Visto che le autorità libiche non possono assicurare un porto sicuro le istruzioni parlano chiare e dobbiamo cercare un altro centro di coordinamento. Proprio per questo visto le risposte negative dall’Italia e da Malta sollecitiamo l’insieme dei governi europei. Aspettiamo le istruzioni per sapere quale sarà lo Stato che assumerà il coordinamento”.

Infatti, spiega la co-fondatrice di Sos Mediterrannée, “ci vuole una soluzione politica a livello europeo per risolvere questa situazione assurda frutto di un modello che non è praticabile”. Proprio per questo “sollecitiamo gli Stati Europei a prendere le loro responsabilità. Non ci rivolgiamo ad un paese in particolare ma a tutti”.

“Sono anni – rileva Beau- che diciamo che l’Italia è stata lasciata da sola per far fronte alla situazione per la mancanza di solidarietà a livello europeo. L’Italia è sempre stata lasciata sola, in prima linea a far fronte alla questione dei migranti. E la situazione che si registra in Italia, con la chiusura dei porti di cui ci rammarichiamo, è il frutto di una mancanza di solidarietà a livello europeo”.

Per la co-fondatrice di Sos Mediterrannée, invece, “servirebbe una flotta europea e una soluzione europea” al problema dei migranti. “Ci vuole una presa di coscienza del problema e risolvere rapidamente la situazione che si fa sulle spalle delle persone che continuano a partire perché continuano a farlo”. A giugno, rileva, “secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per i migranti ci sono stati 629 morti nel mare mediterraneo e 222 a luglio”, e complessivamente oltre 1.500 dall’inizio del 2018.

Ovviamente, rileva Beau, “ci rammarichiamo che l’Italia chiuda i suoi porti ma da anni sappiamo che la situazione non è praticabile. L’Italia non può portare da sola il fardello del soccorso dei migranti. Lo abbiamo detto ma non siamo mai stati ascoltati. E il risultato è la situazione attuale”, spiega la co-fondatrice di Sos Mediterrannée. Purtroppo, aggiunge, “non siamo sorpresi dell’evoluzione della situazione” con le prese di posizioni del Governo italiano. “Chiaramente la chiusura dei porti italiani è deplorevole ma comunque teniamo a ringraziare la guardia costiera italiana che da anni sono da soli a gestire la situazione. Abbiamo ottimi rapporti con loro”.

La decisione delle autorità italiane, spiega ancora, “fa seguito a una mancanza di solidarietà europea che denunciamo. C’è un fallimento a livello europeo“. La fine di ’Mare Nostrum’, rileva, “è il simbolo del fallimento europeo. Siamo di fronte ad una crisi umanitaria senza precedenti come non ne abbiamo mai conosciuto”.

La Turchia pesa sulle borse europee

cms_9969/turchia_bandiera_xin_3-2-989521262.jpgLa crisi finanziaria in Turchia affossa ancora le borse europee. Le principali piazza finanziarie d’Europa hanno scambiato in rosso fin dai primi minuti di contrattazione, sulle preoccupazioni per il nuovo tonfo della lira turca e per l’andamento della borsa di Istanbul, con il Bist 100 in flessione del 2,38% in chiusura, nonostante la Banca centrale turca abbia garantito “tutte le misure” per assicurare la stabilità finanziaria e per fornire gli istituti di credito di “tutta la liquidità necessaria”.

Al termine degli scambi Londra cede lo 0,32% e Francoforte lo 0,53%, appesantita anche dal tonfo di Bayer (-10,8%), dopo che Monsanto, acquisita di recente dal gruppo tedesco, è stata condannata negli Stati Uniti a pagare una multa da 289 milioni di dollari a causa di un erbicida contenente glifosato, ritenuto cancerogeno. Parigi archivia la seduta poco sotto la parità, in flessione dello 0,04%, mentre a Milano il Ftse Mib cede lo 0,58% a 20.969 punti, con lo spread Btp-Bund in altalena a 278 punti.

Sul listino principale della piazza milanese soffrono i titoli del comparto bancario per il rialzo dello spread e quelli delle compagnie esposte sul mercato turco. Unicredit cede il 2,58%, Ubi Banca il 2,89%, Banco Bpm il 3% e Intesa Sanpaolo l’1,65%. Vendite anche su Leonardo (-2,66%) e perdite più contenute per Fca (-0,96%), Tenaris (-0,93%), Tim (-0,91%), Brembo (-0,79%) e Prysmian (-0,77%). Buoni acquisti su Moncler (+2,73%), Azimut (+2,40%), Unipol (+2,27%), Campari (+1,59%) e Unipolsai (+1%). In positivo chiudono anche Saipem, Atlantia, Italgas, Ferrari e Luxottica.

“Impediremo a Trump di diventare presidente”, licenziato agente Fbi

cms_9969/Trump98_Afp.jpgL’Fbi ha licenziato Peter Strzok, l’agente del team d’indagini sul Russiagate che aveva mandato sms contro Donald Trump ad una collega. Il licenziamento è avvenuto malgrado l’Fbi avesse inizialmente deciso di procedere nei suoi confronti solo con un demansionamento e una sospensione di 60 giorni, ha denunciato il suo avvocato, Aital Goleman. “Non è in alcun modo una procedura normale”, ha sottolineato il legale.

Veterano dell’Fbi, Strzok ha seguito casi molto importanti in 22 anni di carriera e durante le elezioni presidenziali era coinvolto sia nelle indagini sul Russiagate che in quelle sull’uso delle mail private da parte di Hillary Clinton quando era segretario di Stato.

Vice assistente del direttore per il controspionaggio, Strzok era poi entrato a far parte del team del procuratore speciale Robert Mueller che indaga sulle interferenze russe nelle elezioni. L’estate scorsa, Mueller lo ha però allontanato quando ha scoperto che in campagna elettorale aveva inviato un sms in cui diceva “impediremo a Trump di diventare presidente”, diretto alla collega Lisa Page con la quale aveva una relazione.

La sua storia è stata naturalmente usata più volte dal presidente americano e i suoi sostenitori per demolire le indagini sul Russiagate. Ancora sabato scorso Trump ha twittato contro Strzok e “la sua amante” che avrebbero distrutto la reputazione dell’Fbi. Strzok si era scusato per i messaggi, aggiungendo che le sue convinzioni personali non avevano influito sulla professionalità delle sue indagini.

Peter Strzok è stato appena licenziato dall’Fbi. Finalmente“. Su Twitter il presidente americano esulta per la notizia del licenziamento dell’agente del Federal Bureau. E si domanda se ora che Strozk è stato cacciato verrà lasciata cadere anche la “caccia alle streghe”, ovvero l’indagine sul Russiagate. Ma il presidente americano chiede anche che venga riaperto il caso, ormai archiviato, sull’uso delle mail private da parte di Hillary Clinton, dato che Strzok vi aveva lavorato.

Spagna, crolla pontile al concerto: 300 feriti

cms_9969/polizia_spagna_ftg_ipa.jpgOltre 300 persone sono rimaste ferite, cinque in modo grave, quando un pontile in legno è crollato durante un concerto del Festival della musica e cultura urbana sul lungomare di Vigo, in Spagna. Il sindaco della città della Galizia, Abel Caballero, ha confermato che non vi sono morti. Mentre il responsabile per la Sanità del governo locale, Jesús Vázquez Almuiña, ha precisato che delle 312 persone ricorse alle cure mediche sono nove quelle che rimangono ricoverate.

Come mostrano i video pubblicati sulla Rete, l’incidente ha provocato caos e terrore, quando, dopo che ha ceduto il legno del sovraffollato pontile, molte persone sono cadute in mare ed altre sono rimaste intrappolate nelle travi crollate.

Misurata la velocità della morte

cms_9969/cellule_dna_fg.jpgLenta ma implacabile. La morte di una cellula ha una sua velocità precisa: 2 millimetri all’ora. La scoperta, sulle uova di rana, è della Stanford University ed è stata pubblicata sulla rivista ’Science’. In realtà la velocità è di trenta millesimi di millimetro al minuto ma per semplificare la misurazione è stata tradotta in 2 millimetri all’ora. Gli scienziati hanno analizzato la velocità con cui le cellule delle uova di rana si ’uccidono’ (una sorte di morte programmata) per proteggere lo sviluppo dell’organismo.

“Se conosciamo la velocità con cui le cellule muoiono, o più precisamente, il modo in cui muoiono, possiamo fare cose incredibili per malattie come il cancro o l’Alzheimer”, hanno spiegato gli autori della ricerca, Xianrui Cheng e James Ferrell, al ’The Guardian’.

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14 Agosto 2018