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S&P non declassa l’Italia

S&P non declassa l’Italia

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Scampato pericolo per l’Italia. L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato il rating sovrano dell’Italia a BBB anche se ha rivisto al ribasso le prospettive. L’outlook è infatti sceso a “negativo” dal precedente “stabile”. Per ora nessun declassamento, quindi, ma le nuvole nere sono all’orizzonte.L’Italia resta infatti a due gradini dal livello “spazzatura”, ma le prospettive negative possono portare a un potenziale declassamento tra qualche mese.

Se il presente è più o meno salvo, il futuro dell’Italia per S&P è insomma pieno di incognite. A preoccupare sono soprattutto le deboli prospettive di crescita e le tensioni con l’Europa. E nel mirino dell’agenzia di rating c’è il piano economico del governo che “rischia di indebolire la performance di crescita dell’Italia”. La manovra messa in piedi dal governo Conte ’’rischia – scrive l’agenzia – di indebolire la crescita’’ dell’economia italiana e per questo l’agenzia S&P ha tagliato le stime sul pil del biennio 2018-19, che dal precedente +1,4% per entrambi gli esercizi ora sono a +1,1% sia per quest’anno che per il prossimo. S&P ritiene inoltre che le politiche fiscali del governo non consentiranno al rapporto debito pil di diminuire. “Il debito pubblico dell’Italia rispetto al pil, a nostro avviso, non continuerà più su una traiettoria discendente”.

Spari in sinagoga a Pittsburgh, 8 morti

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Ha sparato sulla folla nella sinagoga ’Tree of Life Congregation’ di Squirrell Hill a Pittsburgh negli Stati Uniti. Secondo i media locali ci sarebbero otto morti e diversi feriti.

L’assalitore, descritto come un “uomo bianco pesantemente armato”, che è entrato nella sinagoga gridando ’Tutti gli ebrei devono morire’, si è arreso e ora è in stato di fermo. L’uomo ha sparato anche contro gli agenti, ferendone tre, intervenuti dopo l’allarme lanciato intorno alle dieci di questa mattina (le quattro del pomeriggio in Italia). Sul social network ’Gab’, Robert Bowers aveva pubblicato post anti-semiti come “gli ebrei sono figli di Satana”. Poche ore prima dell’inizio dell’attacco, aveva accusato non precisate organizzazioni ebraiche di aver organizzato la carovana dei migranti in arrivo dal Messico e anticipato “l’uccisione della nostra gente”.

La polizia ha sigillato la zona intorno alla sinagoga, compresa l’università Carnegie Mellon, che si trova a tre chilometri di distanza dal luogo della sparatoria. Agli studenti sono stati inviati sms in cui si chiede loro di rimanere all’interno degli edifici del campus.

“Sto seguendo gli eventi in corso – aveva twittato subito dopo la notizia della sparatoria il presidente americano Donald Trump -. Forze di sicurezza sul posto. Le persone dell’area di Squirrell Hill dovrebbero rimanere al chiuso. Sembra ci siano diverse vittime. Dio benedica tutti”.

La sinagoga teatro della sparatoria appartiene all’Albero della vita, storica congregazione ebraica del movimento conservatore, fondata in questa città nel 1846. Originariamente, riferisce il quotidiano israeliano Haaretz, la sinagoga si trovava in un edificio nel centro di Pittsburgh. Nel 1946 è stata costruita una nuova sinagoga, con una pietra angolare proveniente da Israele, su un terreno donato da un benefattore nella zona residenziale di Squirrel Hill. La nostra è una comunità molto unita”, ha detto alla Cnn Fred Rabner, un membro della congregazione, aggiungendo che tutti si stanno chiamando al telefono per sapere se le persone care sono in salvo. “Tutti sono molto scossi, è semplicemente terribile”, ha aggiunto. Squirrel Hill è un quartiere di Pittsburgh storicamente abitato dalla comunità ebraica.

“Come la maggior parte delle istituzioni religiose, la nostra porta era aperta”. A dirlo ell’emittente Kdka, ancora molto scosso, è Michael Eisenberg, ex presidente della sinagoga. In un giorno come questo, in cui si celebra lo shabbat, “la porta è aperta, c’è il servizio religioso, si può entrare liberamente, solo nei giorni delle festività più importanti c’è un servizio di sicurezza”, ha aggiunto. I dirigenti della sinagoga avevano ricevuto un addestramento per situazioni di emergenza e, su consiglio delle forze di sicurezza, avevano installato sulle porte meccanismi di apertura per facilitare l’uscita.

Attacco con coltello in un asilo in Cina

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Quattordici bambini di un asilo sono stati feriti in un attacco con coltello compiuto da una donna nella città di Chongqing, in Cina. Secondo quanto riferito dalla polizia, la responsabile, 39 anni, di cui è stato fornito solo il cognome, Liu, è stata arrestata subito dopo aver ferito i bambini che giocavano nel cortile dell’asilo New Century con un coltello da cucina. La polizia ha smentito le notizie secondo cui due bambini sarebbero morti. I motivi del gesto non sono al momento chiari.

Partorisce in strada a Caracas, non aveva soldi per ospedale

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Una donna ha partorito in strada a Caracas, sulla centrale Avenida Universidad. A pubblicare la notizia è stato il giornalista Carlos Julio Rojas spiegando, sul suo profilo Twitter, che la partoriente non aveva i soldi per dare alla luce suo figlio in un ospedale si legge su e-nacional.com.

Secondo quanto si legge a un certo punto la donna, in preda alle contrazioni, non riusciva più a camminare per il dolore. Le sue grida hanno attirato l’attenzione dei passanti che, una volta avvicinati, hanno iniziato ad aiutarla.”Fai un respiro profondo”, “Calmati, partorirai e tutto andrà bene”, le dicevano. Rojas ha riferito che i funzionari della polizia nazionale boliviana (PNB) hanno poi trasferito la donna, che in quel momento era sola, in un centro sanitario per essere curata.

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28 Ottobre 2018