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SPAGNA: CRESCE LA POLEMICA SUL CASO RUBIALES

Scossone nel mondo dello sport in Spagna: il bacio sulla bocca che il presidente della Federazione calcio spagnola (Rfef) Luis Rubiales ha dato all’attaccante della nazionale di calcio femminile Jennifer Hermoso ha scatenato una valanga di polemiche, che certamente proseguiranno in un’aula di tribunale. In attesa di sviluppi, Luis Rubiales è stato sospeso dal suo incarico. Ma ripercorriamo brevemente gli accadimenti. Esattamente 7 giorni fa, ovvero domenica scorsa, si è giocata a Sidney la finale della Coppa del Mondo femminile Fifa, vinta dalla nazionale spagnola per 1-0 sull’Inghilterra. Nella fase dei festeggiamenti in campo il presidente della federazione, in un moto di gioia, dopo aver abbracciato la calciatrice Jennifer Hermoso si è lasciato andare e ha baciato l’atleta pubblicamente, sulla bocca. Gesto che non è stato qualificato come consenziente e che pertanto ha fatto scattare accuse di sessismo nei confronti di Rubiales. La settimana trascorsa è stata lunga e pressoché monotematica, in particolar modo per la stampa iberica. Da un lato, infatti, la giocatrice ha sottolineato che il gesto non sarebbe stato per nulla consenziente, mentre il presidente si è sempre difeso, mostrando a supporto filmati e foto immediatamente precedenti il gesto incriminato, secondo i quali invece la Hermoso avrebbe abbracciato, sollevato e coinvolto nell’euforia il massimo rappresentante del mondo calcistico femminile, pertanto il bacio sarebbe stato un gesto del tutto naturale e condiviso.

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Tutte le giocatrici si sono strette attorno alla propria collega, minacciando di boicottare la nazionale qualora gli attuali dirigenti rimangano in carica, con l’evidente riferimento a Rubiales. La stessa Hermoso ha ribadito che “in nessun momento” ha “acconsentito al bacio”. Il presidente, invece, aveva risposto in maniera dura e decisa, con una frase imperativa e che non lasciava adito a fraintendimenti: “non mi dimetto”, spiegando di essere invece stato lui considerato una vittima, di “falso femminismo”, che lo ha posto al centro di una sorta di “assassinio sociale”, promettendo di difendersi “come ogni spagnolo in ogni sede” poiché mosso da perfetta buona fede. Durante l’attesissima assemblea straordinaria della Federcalcio ha quindi spiegato che “non c’era alcun desiderio in quel bacio, era come baciare le mie figlie, né più né meno”, riscuotendo un vasto consenso di applausi da parte dei presenti. Sulla vicenda è intervenuto, o meglio è dovuto intervenire, il governo, per bocca di Victor Francos, presidente del Consiglio Superiore dello Sport, che ha parlato a nome di tutto l’esecutivo: “Rubiales, agli occhi del governo, della società spagnola e delle stesse campionesse, non è stato all’altezza della situazione, oggi non ha fatto quello che avrebbe dovuto fare (con riferimento alle attese dimissioni, ndr). L’assemblea invece di calmare il clima, ha ravvivato la polemica. Il governo intende agire. Il cammino di Rubiales è finito: lo sospenderemo dalle sue funzioni”.

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Intanto la Commissione Disciplinare della Fifa ha preso una decisione: ha sospeso Rubiales per 90 giorni. Lo stesso non potrà svolgere alcuna attività, sia nazionale che internazionale, legata al calcio, il tutto in attesa che si concluda il procedimento disciplinare che è stato aperto nei suoi confronti lo scorso 24 agosto. La battaglia, oltre che mediatica, si è quindi aperta sul fronte della giustizia e ci sarà da attendere le sentenze. La Federcalcio spagnola si è schierata col suo presidente, ammonendo le giocatrici che minacciano di boicottare le partite che “la partecipazione alle nazionali è un obbligo di tutti i tesserati, se convocati”. La Hermoso è ferma nella propria denuncia e, ha affermato: “non tollero che la mia parola venga messa in discussione”. “Mi sono sentita vulnerabile”, ha detto, “e vittima di un’aggressione, un atto impulsivo e sessista, fuori luogo e senza alcun tipo di consenso da parte mia. Semplicemente non sono stata rispettata.”. Inoltre ha dichiarato di “aver subito pressioni” per difendere il suo presidente: “La Rfef ha esercitato pressioni sul mio entourage (famiglia, amici, colleghi…) affinché fornissi una testimonianza che aveva poco o nulla a che fare con i miei sentimenti”. Attorno a lei si sono strette tutte le compagne, solidali verso la condanna di “comportamenti che hanno violato la dignità delle donne. Ci riempie di tristezza che un evento così inaccettabile riesca a offuscare il più grande successo sportivo del calcio femminile spagnolo.” hanno detto in un comunicato stampa. Il canale La Sexta ha dato informazione che anche la Procura di Madrid si è mossa, presentando una denuncia contro Rubiales al Tribunale Nazionale, competente per i reati che i cittadini spagnoli commettono all’estero.

Data:

26 Agosto 2023