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Speranza e disperazione

cms_7808/argentina_sanJuan_ara8_UFS.jpgOre di speranza e disperazione in Argentina, impegnata nella ricerca del sommergibile scomparso. “Escludiamo che il sottomarino San Juan sia in superficie, vista la vastità delle ricerche in quell’area”. E’ quanto ha sottolineato il portavoce della Marina argentina, Enrique Balbi, ammettendo che “purtroppo non siamo ancora riusciti a localizzarlo”.

Come è successo nelle ultime conferenze stampa, Balbi ha cercato di far luce sui dubbi che ruotano intorno a quello che è accaduto prima della scomparsa, dieci giorni fa. In questo senso, ha chiarito che “il sottomarino non aveva siluri da combattimento e non ci sono segnali di un attacco esterno”.

“L’ultimo rapporto che abbiamo è che il rumore era coerente con un’esplosione” ha detto, anche se ha ammesso che “non ci sono altri segni”.

LE RICERCHE – In merito alle ricerche, Balbi ha precisato che le condizioni meteo dove si concentrano le operazioni sono destinate a peggiorare. “Ci sono sette navi nell’area” ha puntualizzato, ricordando l’imminente partenza dal porto di Comodoro Rivadavia di una nave norvegese con a bordo un mini-sottomarino statunitense specializzato nel recupero di sommergibili.

LA RUSSIA – Sugli aiuti offerti dalla Russia, il portavoce ha detto che è arrivato l’aereo Antonov con equipaggiamento di soccorso e che la nave Yantar arriverà nel Paese nei primi giorni di dicembre. “Siamo in uno stadio di speranza e disperazione”, ha aggiunto.

La strage di bambini

cms_7808/egitto_attentato_moschea_sinai2_afp.jpgSale a 305 morti e 128 feriti il bilancio delle vittime dell’attentato sferrato ieri, durante la preghiera di mezzogiorno, contro una moschea sufi del villaggio di al-Rawdah, nel governatorato del Sinai del Nord, nell’Egitto settentrionale. Lo rende noto l’agenzia di stampa Mena. Tra le vittime ci sono anche 27 bambini.

Ora è scattata la caccia ai terroristi. L’ufficio della procura generale egiziana descrive i membri del commando come uomini tra i 25 e i 30 che sventolavano una bandiera del sedicente Stato Islamico (Is). Testimoni oculari hanno poi riferito che i militanti indossavano uniformi militari e guidavano auto 4×4. Fonti del ministero della Sanità hanno dichiarato che i miliziani hanno sparato anche contro le ambulanze giunte per assistere i feriti.

Le Forze Armate egiziane, come confermato oggi da un portavoce dell’esercito Tamer Rifai, hanno ucciso alcuni uomini del commando che ha condotto l’assalto. ’’Un certo numero di veicoli coinvolti nell’attacco terroristico letale sono stati distrutti e le persone che erano a bordo sono state uccise’’, ha detto. Le truppe egiziane hanno inoltre attaccato un certo numero di ’’siti terroristici’’ nell’area. ’’Le forze dell’ordine, in collaborazione con l’aeronautica militare, stanno colpendo altri siti terroristici’’, ha aggiunto il portavoce.

’Media come agenti stranieri’, Putin firma la legge

cms_7808/putin_viso_afp.jpgIl presidente russo Vladimir Putin ha firmato gli emendamenti alla legge sull’iscrizione dei media esteri nel registro degli agenti stranieri. Il documento – approvato dalla Duma (Camera bassa del parlamento) il 15 novembre e poi dalla Camera alta (il Consiglio della Federazione) il 22 novembre – è stato pubblicato sul portale ufficiale delle informazioni legali.

Secondo il testo del provvedimento, i media che ricevono finanziamenti da Stati o organizzazioni straniere possono essere riconosciuti come agenti stranieri. La decisione su quali media saranno riconosciuti come tali spetterà al ministero della Giustizia.

Il Cremlino ha definito la legge una risposta tempestiva alla pressione esercitata negli Usa sul network russo ’RT’, ma a farne le spese potrebbero essere anche i media europei.

“Mangiati dagli squali”, affonda barcone in Libia

cms_7808/libia_naufragio_afp.jpgSono oltre 30 i migranti che hanno perso la vita in seguito al naufragio del barcone sul quale viaggiavano al largo di Garabulli, nella costa occidentale della Libia. Lo ha reso noto la Guardia Costiera libica. Più di 200 le persone messe in salvo.

La marina libica ha poi pubblicato sul proprio account Facebook le foto relative all’intervento: in un post, si legge che durante le operazioni sono stati recuperati “corpi divorati dagli squali”. Al momento sono 31 i corpi recuperati.

“La pattuglia della Guardia Costiera ha avvistato un gommone che trasportava oltre 100 migranti, 24 miglia a nord di Garrabulli, quando la pattuglia è arrivata, la barca era distrutta e decine di corpi erano sparpagliati accanto ad essa”, ha detto l’ufficiale della Guardia Costiera libica, Abu-Ajela Ammar, alla Xinhua.

LA TESTIMONIANZA – “Le prime informazioni indicano che la barca è affondata a causa del sovraffollamento” ha aggiunto il funzionario, confermando che i corpi di 31 migranti sono stati recuperati e almeno 200 persone sono state salvate e portate alla base navale di Tripoli.

3MILA MIGRANTI – “Mentre la pattuglia della Guardia Costiera stava tornando dopo l’operazione di salvataggio – ha aggiunto – un altro gommone è stato avvistato con circa 120 migranti a bordo”. Si stima che quest’anno siano circa tremila i migranti che sono morti o sono scomparsi nel tentativo di raggiungere l’Europa.

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26 Novembre 2017