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Spiagge più pulite…

Capita spesso, in questi giorni d’estate, di frequentare spiagge libere e di accorgersi della noncuranza di tanta gente che lascia sparse sugli arenili tracce di spazzatura. Sembra impossibile dover assistere a tanta inciviltà e a tanto degrado ambientale, considerando anche che le nostre coste sono tra le più gettonate al mondo. Che fare, dunque, per valorizzarle?

E’ necessario, innanzitutto, incoraggiare il turismo ambientale sostenibile, che ha a cuore il paesaggio e la natura. Da quest’ultimo può infatti scaturire una sensibilità maggiore rispetto al passato. Ricordiamo che non bisogna lasciare sugli arenili rifiuti di qualsiasi genere fuori dagli appositi contenitori né svolgere attività di qualunque genere che provochino rifiuti, scarti e deturpazioni della spiaggia, compresa la distesa, pulizia, tinteggiatura o abbandono di materiale da pesca, oltre che l’accensione di fuochi o falò. L’estate dunque non è solo il tempo di tuffi, tintarella e relax, ma anche di divieti. Con l’arrivo della stagione balneare le amministrazioni comunali di tutta Italia emanano ordinanze e regolamenti per fissare le norme di comportamento nelle proprie spiagge.

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Molti regolamenti disciplinano lo svolgimento delle funzioni e dei compiti amministrativi, in materia di concessioni di beni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale principalmente per finalità turistico-ricreative, situate nei vari territori comunali, nel rispetto della salvaguardia dell’ambiente costiero, del corretto sviluppo urbanistico e della esigenza di contemperare la primaria funzione pubblica del demanio marittimo con lo sviluppo economico e turistico legato al bene “mare”. Il turismo è uno dei settori fondamentali della nostra economia, ma si deve fare i conti purtroppo con l’inciviltà di coloro che non si fanno scrupoli nell’abbandonare rifiuti di ogni genere anche sulle spiagge. Un indice di maleducazione senza precedenti, che la dice lunga sull’interesse che questi individui possano nutrire nei confronti delle bellezze naturali della nostra costa, sono quei deprecabili gesti spesso compiuti per negligenza.

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Per noi, che usufruiamo di una risorsa così preziosa come il litorale balneare, serva il monito a non lasciare lattine, sacchetti di immondizia, mozziconi di sigaretta, bottiglie e simili, per elencare alcune tipologie di rifiuti presenti sulle nostre spiagge che puntualmente le deturpano con l’avvicinarsi dell’estate. Si sta delineando, fortunatamente, una sensibilizzazione contro l’incuria sulle spiagge grazie ad una diffusione di opuscoli informativi sui tempi di degrado in mare di alcuni oggetti che fanno parte della nostra vita quotidiana.

Data:

26 Luglio 2018