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Stop al taglio dei vitalizi

Stop al taglio dei vitalizi

cms_7937/camera_deputati_Fg.jpgNon ci sarà l’abolizione dei vitalizi. L’emendamento alla Manovra che prevedeva il taglio non ha superato ieri il vaglio delle ammissibilità in commissione Bilancio della Camera. Lo stop al discusso provvedimento ha innescato uno scontro politico tra il M5S e il Pd.

“E’ vergognoso dichiarare inammissibile l’abolizione dei vitalizi e il taglio delle indennità”, sottolineano i deputati grillini della commissione Affari costituzionali. “La verità – attaccano – è che la maggioranza, in Parlamento, ha voluto definitivamente affossarne l’abolizione. Il Pd e i vecchi partiti non vogliono rinunciare ai privilegi“. Poi l’affondo: “Renzi, Richetti e compagnia bella sono dei bugiardi”.

Sul blog di Beppe Grillo Alessandro Di Battista chiede oggi: “Ma sulla storia dell’abolizione dei vitalizi non vi sentite presi per il c…?“. “La legge che li taglia è passata alla Camera – prosegue ’Dibba’ – Quel giorno i parlamentari del MoVimento 5 Stelle hanno esultato mentre quelli del Pd avevano le facce da funerale di Lenin. Tuttavia sono andati in tv questi osceni ipocriti dicendo ’abbiamo abolito i vitalizi, il MoVimento urla mentre noi pensiamo all’Italia’. Per l’ennesima volta hanno affossato il taglio dei vitalizi e la legge è bloccata al Senato. Ma presto si andrà al voto” e il Movimento, assicura, “taglierà i vitalizi”.

Non ci sta però Matteo Richetti, primo firmatario di un ddl sull’abolizione dei vitalizi passato alla Camera e ora al vaglio del Senato, che replica così su Facebook all’attacco del M5S: “A differenza dei grillini – scrive il portavoce del Pd – ho proposto e fatto approvare la legge alla Camera. Ho provato, pur sapendo che il rischio inammissibilità era alto perché già formulato al Senato, a inserire la legge nella manovra di Bilancio. E la Camera, non il Pd – precisa – l’ha dichiarato inammissibile”.

Per Richetti il punto è uno: “Chiudere questo percorso compete al Senato. Che, lo voglio ricordare – aggiunge -, non ha nemmeno adottato la delibera di taglio drastico del vitalizio che la Camera ha approvato mesi fa. Portando a motivazione che stava arrivando la legge. Si decidano: taglio o ricalcolo. Una delle due. L’immobilismo non è dato. Se non – conclude – in un atteggiamento a dir poco vergognoso”.

Bankitalia: “Vigilanza è stata incalzante”

cms_7937/bankitalia_fg.jpgLa Banca d’Italia “non ha chiesto né incoraggiato né tanto meno favorito la Popolare di Vicenza ad acquisire Banca Etruria “. Lo ha ribadito Carmelo Barbagallo, capo della Vigilanza della Banca d’Italia, in audizione davanti alla Commissione di inchiesta sulle banche.

Inoltre, ha aggiunto, “in quel momento la Vigilanza non disponeva di elementi per contrastare a priori tale iniziativa che, se si fosse tramutata in istanza formale, sarebbe stata approfondita”.

VIGILANZA – In audizione Barbagallo ha rimarcato che “l’azione della Vigilanza è stata incalzante”. “Dal 2008 fino al commissariamento – ha spiegato – sono state condotte 18 ispezioni, equamente distribuite tra le quattro banche. E’ grazie ad esse che sono emersi i problemi sopra descritti. Ai primi esiti negativi di tali accertamenti la Vigilanza ha rafforzato i controlli”.

“I provvedimenti assunti sono stati di intensità crescente, in linea con la gravità dei problemi riscontrati. Sono stati utilizzati tutti gli strumenti a disposizione richiedendo piani di rafforzamento patrimoniale, il ricambio degli organi amministrativi e di controllo, l’aggregazione con altre banche. Le irregolarità sono state portate tempestivamente a conoscenza dell’Autorità Giudiziaria”, ha ricordato ancora il capo della Vigilanza della Banca d’Italia.

CONSOB – Quanto alla collaborazione con la Consob, “si è svolta nell’alveo di una prassi generalizzata e degli accordi esistenti, che prevedono comunicazioni di sintesi dell’azione di Vigilanza” ha ribadito Barbagallo. L’autorità guidata da Giuseppe Vegas “ha avuto a disposizione, a partire dal protocollo del 2012, un flusso continuo di dati economici, patrimoniali e di rischiosità”.

CASINI – Le carte aggiuntive richieste dal senatore Augello alla Procura di Arezzo e relative a nuovi filoni di indagine su Banca Etruria verranno chieste dal presidente della Commissione d’inchiesta sulle banche, Pier Ferdinando Casini. A insistere in avvio dei lavori per l’intervento di quest’ultimo è stato lo stesso senatore, a seguito anche della polemica nata con il procuratore Rossi.

Salta la stretta sui cellulari in auto

cms_7937/cellulare_auto_Fg.jpgLa manovra si alleggerisce di oltre 2.000 emendamenti, che non hanno superato il vaglio delle ammissibilità. Resta bloccato tra le maglie del primo controllo circa un terzo delle 5.865 proposte di modifica presentate in commissione Bilancio della Camera la scorsa settimana. L’abolizione dei vitalizi, il processo breve e la riforma della governance dell’Inps sono alcune delle misure stoppate, perché ritenute di carattere ordinamentale.

Inammissibile anche l’emendamento che proponeva un incremento delle sanzioni per l’uso del telefonino alla guida dei mezzi, mentre sono passate le proposte per aumentare l’indennità di licenziamento da 4 mesi a 8 mesi e per ridurre la durata massima dei contratti a termine, dagli attuali 36 mesi a 24 mesi.

Straripa fiume: 1000 evacuati. Forze armate in Emilia

cms_7937/enza_fiume.jpgE’ ancora allerta maltempo in Italia. A creare l’allarme maggiore è ora il livello dei fiumi, sotto osservazione dopo le abbondanti piogge delle ultime ore. Nel territorio della provincia di Reggio Emilia sono intervenute anche le forze armate. Sulla situazione il premier Paolo Gentiloni, secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, ha sentito telefonicamente il capo Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli.

ALLERTA ROSSA – In considerazione dell’evoluzione dei fenomeni meteorologici previsti e in atto, è stata valutata, per le giornate di oggi e domani, informa la Protezione civile, allerta rossa per rischio idraulico diffuso sulla Pianura emiliana centrale e sulla Pianura e bassa collina emiliana occidentale nella regione Emilia-Romagna. Per la giornata di domani è stata valutata allerta arancione per rischio idraulico diffuso sulla Pianura emiliana orientale e costa Ferrarese, in Emilia-Romagna, su gran parte del Friuli Venezia Giulia e sui bacini del Livenza, Lemene e Tagliamento in Veneto; allerta arancione per rischio idrogeologico localizzato sui Bacini emiliani occidentali sempre in Emilia-Romagna. L’allerta gialla sarà sulla Provincia autonoma di Bolzano, sulle restanti aree gran parte del Veneto, sui bacini del Carso in Friuli Venezia Giulia, sui Bacini emiliani centrali e orientali in Emilia-Romagna, sull’Umbria, sull’Abruzzo e su parte delle Marche, Lazio e Molise.

EMILIA ROMAGNA – Sono già almeno un migliaio i residenti evacuati a Lentigione di Brescello (Reggio Emilia) dove l’Enza ha rotto gli argini e ha invaso l’abitato e la zona industriale. Il torrente è fuoriuscito in almeno tre punti dell’argine maestro destro.

La rottura dell’argine c’è stata nelle prime ore della mattina dopo l’innalzamento del fiume che già ieri aveva creato disagi, bloccando strada e ferrovia nel tratto sulla sinistra, tra Brescello e Sorbolo.

Tutti i fiumi principali del parmense, ossia l’Enza, il Taro e il Torrente Parma, “hanno superato il livello ’3’, il massimo grado della scala di allarme prevista dal sistema regionale di allertamento – informa la Prefettura di Parma – Anche la piena del Torrente Baganza ha superato il livello ’3’”. La piena del Parma è stata durante la notte in buona parte trattenuta nella cassa di espansione di Marano, dove sono state azionate le paratoie, ma la portata di notevoli dimensioni ha causato criticità a Colorno, dove il ponte storico è chiuso. Anche la piena del Taro ha causato alcuni allagamenti nell’area Cepim.

Anche nel modenese il maltempo crea allarme. Il fiume Secchia è tracimato allagando una parte di Campogalliano. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo due persone e degli animali. Sempre nel Modenese, in alcune frazioni di Carpi e Bomporto sono state chiuse le scuole. Stanotte nel Modenese rimarranno chiusi a scopo precauzionale ponte Alto a Modena, il ponte dell’Uccellino e ponte Motta a Cavezzo, sulla strada provinciale 468, così come ponte vecchio di Navicello. Anche il ponte sul Secchia tra la tangenziale di Modena (uscite 11 e 12) e la sp 413 nazionale per Carpi rimane chiuso per ora, ma sarà il Centro unificato di protezione civile a decidere l’eventuale riapertura nelle prossime ore.

“Ho sentito il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, a cui ho illustrato la situazione e ciò che sta avvenendo nei territori colpiti dalle esondazioni – dice il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini – Gli ho preannunciato che chiederemo lo stato di emergenza, richiesta che potrebbe essere presa in considerazione già nella prossima seduta del Consiglio dei ministri”.

In queste ore di emergenza, nel territorio della provincia di Reggio Emilia, le Forze Armate sono intervenute nei luoghi più colpiti dal maltempo, in concorso alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e alle altre Istituzioni preposte. In particolare, l’Esercito, con alcune decine di militari del Reparto Supporti dell’Accademia di Modena, un elicottero del 2° reggimento AVES di Bologna e alcuni mezzi ruotati, ha concorso ai lavori per l’innalzamento degli argini del fiume Secchia. Due elicotteri dell’Aeronautica Militare sono stati tempestivamente impiegati per le attività di soccorso ed evacuazione di persone da case e aziende.

TOSCANA – Disagi anche in Toscana dove si registrano frane e qualche smottamento su strade provinciali e comunali del territorio della Lucchesia con viabilità interrotta, cadute di alberi e vegetazione e, soprattutto, l’esondazione (poi rientrata) del fiume Serchio nella notte fra lunedì e martedì a Borgo a Mozzano, in Mediavalle, con la chiusura della Strada statale del Brennero riaperta intorno a mezzogiorno e l’isolamento dei Stazzema in Alta Versilia. Queste le maggiori criticità e i problemi causati dal maltempo che ha colpito il territorio e, in particolare, la Garfagnana e l’Alta Versilia.

I vigili del fuoco di Firenze sono intervenuti a Dicomano, in via Vittorio Veneto, per il danneggiamento della copertura di due palazzine di quattro piani. Dalle verifiche effettuate, si è reso necessario evacuare tre nuclei familiari, per un totale di nove persone. Sul posto il sindaco e i funzionari del Comune di Dicomano hanno provveduto alla sistemazione delle famiglie presso strutture comunali.

Si contano numerosi danni in tutto l’Alto Mugello. Le violente raffiche di vento (in alcuni casi fino a 116 Km/h) hanno sradicato alberi che sono poi crollati sulla viabilità interrompendone la transitabilità, scoperchiato tetti, divelto pali della luce e del telefono, cartelli. Sono i comuni di Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio ad essere i più colpiti dal maltempo.

LIGURIA – Dopo il maltempo e le forti piogge che si sono protratte fino alla notte scorsa, si è chiusa con diverse ore d’anticipo l’allerta meteo che ha interessato la Liguria nelle ultime 48 ore. Lo rende noto l’Arpal, agenzia regionale per l’ambiente, che ha diramato la cessata allerta su tutti i territori della regione che passano così in criticità verde.

Migliora la situazione meteorologica e idrologica dopo il transito della violenta perturbazione durante la quale in poche ore è caduto al suolo, in particolare nelle zone coinvolte dall’allerta rossa, quasi un terzo delle piogge che si registrano nel corso di un anno. Su tutto il territorio ligure secondo i dati di Arpal si può stimare che siano caduti 776.287 millimetri di acqua, un quantitativo sufficiente a riempire quasi 31 volte l’invaso del Brugneto, lago artificiale e una delle due riserve idriche di tutto il genovesato. Secondo Arpal si è trattato di un evento meteorologico tra i più importanti osservati negli ultimi anni per la persistenza dei fenomeni, associata ai quantitativi di pioggia particolarmente gravosi soprattutto sui bacini medio grandi.

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13 Dicembre 2017