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STORIA DI DUE IRRIDUCIBILI DONNE ATTIVISTE LESBICHE:MARIA LAURA ANNIBALI E EDDA BILLI

cms_33885/0.jpgIn occasione della Giornata internazionale della donna l’8 marzo scorso si è tenuto nel pomeriggio presso la Sala consiliare del III Municipio di Roma Montesacro un evento per festeggiare l’universo femminile e nell’occasione il tema dibattuto è stata la “Storia di due irriducibili donne attiviste lesbiche”, Maria Laura Annibali ed Edda Billi, rispettivamente classi 1944 e 1933. Ha introdotto la kermesse Emilio Sturla Furno’, affiancato dal compagno e co-conduttore Stefano Farinetti, che ha sottolineato che nell’odierna giornata non si tratta di celebrare la festa delle donne bensì la Giornata internazionale della donna soffermandosi sulle origini della ricorrenza.

cms_33885/1.jpgA seguire, ha presentato gli ospiti rivolgendo un particolare ringraziamento al Presidente del Municipio, Paolo Emilio Marchionne, e alla Presidente della Commissione Pari Opportunità, Maria Tarallo, che hanno dato la massima disponibilità e supporto all’organizzazione dell’evento stesso. Sul punto, ha preso la parola da subito la Annibali, attuale Presidente dell’Associazione DìGay Project, soffermandosi sul fatto che non sempre si trovano Istituzioni disposte ad ascoltare storie di donne con un percorso di vita particolare e non tradizionale, ma nel caso specifico del III Municipio si è verificato esattamente il contrario trovando sempre ascolto alle sue richieste da parte della Presidente Tarallo. Quest’ultima è intervenuta dichiarando che la ricorrenza dell’8 marzo viene svolta in linea diretta con il Campidoglio e l’assessorato capitolino di riferimento nell’ambito della campagna promozionale “8 marzo sempre” per il quale è stato coniato un apposito logo grafico e che nell’anno in corso si è al terzo anno consecutivo con iniziative che vedono protagonista per la ricorrenza la Annibali. Cruciale si è rivelata la domanda posta dal conduttore Farinetti che ha chiesto alla Tarallo perché avesse scelto di dedicare questa giornata a donne che amano donne e la risposta dell’interlocutrice non si è fatta attendere soffermandosi sull’importanza di dare spazio a delle voci femminili spesso dimenticate dalla politica in generale e tenuto conto del progetto educativo rappresentato dalla biografia delle due donne in particolare, raccolta nel libro che si è peraltro presentato nell’ambito della serata, “Donne da sfogliare” a cura delle autrici Alessandra Bialetti e Lidia Borghi ed edito da Le Mezzelane Casa Editrice nell’ambito della collana romanzi LGBT rubricata “Genere Plurale”. Ad evento appena iniziato e tra gli applausi della sala è arrivata, accompagnata da uno dei due conduttori e dalla Annibali, Edda Billi – 91 anni compiuti a febbraio scorso – la lesbofemminista che ha dato vita nel secolo scorso alla Casa Internazionale delle Donne con sede in Roma, nonché poeta e Presidente ad honorem di A.F.F.I. (Associazione federativa femminista internazionale).

cms_33885/e.jpgDopo l’ingresso della Billi in sala, è intervenuta tra le relatrici Marilena Grassadonia, Coordinatrice Ufficio Diritti LGBT+ di Roma Capitale, che ha sottolineato come nel III Municipio si stia facendo un percorso importante per i diritti delle persone LGBT+ grazie alla sensibilità e alla progettualità degli amministratori in linea con lo spirito della giornata dell’8 marzo, ribadendo che è una giornata di lotta e che allo stesso tempo “i diritti non sono per sempre” una volta conquistati ma vanno difesi ogni giorno per non vederli persi nel corso del tempo. Cogliendo l’assist della Grassadonia, il Presidente del Municipio ha rivolto un accorato appello alla platea evidenziando l’importanza di tenersi per mano in questa battaglia per i diritti e di trovare persone disposte a portare avanti la battaglia stessa, mettendo in atto anche pratiche per l’accoglienza delle persone LGBT+ che per l’appunto rientrerebbero nelle c.d. best practises di un’Amministrazione pubblica. Sull’onda di tale messaggio, si inserisce l’intervento di Alessandra Bialetti, una delle due autrici del libro “Donne da sfogliare” che ha spiegato l’importanza di raccogliere le testimonianze di donne come Edda Billi e Maria Laura Annibali, definendo il volume un libro di ascolto di un racconto complesso e articolato e che per la parte che la riguarda nella stesura ha interessato la Billi e che grazie alle risposte offerte da quest’ultima alle varie domande poste le hanno permesso di ricostruire non solo la testimonianza della biografata ma anche l’inquadramento della donna nel periodo storico nel quale si è svolto l’attivismo sociale nelle strade e nelle piazze accanto ad altre donne per una vera battaglia politica che riguardava l’universo femminile.

cms_33885/maria-laura-annibali-1.jpgSe la Billi non ha avuto esitazioni di alcun genere nel dichiararsi lesbica fin dalla giovane età, diversamente sono andate le cose per Maria Laura Annibali dalla presa di coscienza di essere lesbica fatta a 32 anni, quando era una donna adulta, con un buon lavoro nella pubblica amministrazione, privata peraltro in giovane età dell’affetto dei genitori morti prematuramente, al coming out avvenuto 25 anni dopo, all’indomani del Word Pride del 2000. Una condizione che le ha procurato sofferenze psichiche di non poco conto dovendosi muovere in ambito familiare, lavorativo e sociale come “donna velata” con un’omofobia interiorizzata che ha richiesto molto lavoro su di sé, un lavoro fatto con l’aiuto di una grande professionista, Antonella Montano, psicoterapeuta, scrittrice e direttrice del famoso Istituto A.T. Beck di Roma, presente tra le relatrici e che è intervenuta per esporre il suo contributo dato per tanti anni e con vari progetti, frutto di lunghi studi fatti anche in America in Scuole di alta specializzazione, alle tematiche LGBT+ con particolare riguardo alle donne lesbiche in generale, e nello specifico a quelle che tra queste si sono rivolte a lei per essere aiutate guidate nel percorso di affermazione di se stesse e la Annibali era tra queste. Non a caso quest’ultima ha sempre dichiarato di ritenere Antonella Montano la sua mentore nel suo percorso esistenziale di donna libera dall’omofobia.

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Maria Laura Annibali e Karmel Attolico

L’incontro condotto amabilmente da Emilio e Stefano Sturla Furno’ per aver messo a loro agio in tutti modi e con domande interessanti non solo le c.d. biografate ma anche le relatrici, e i presidenti del Municipio e della Commissione consiliare alle Pari opportunità, è stato allietato dalle note della cantautrice Santanna accompagnata dalla chitarra di Tatiana Mele, entrambe musiciste professioniste che hanno offerto ben tre pezzi del loro repertorio e sono risultate molto apprezzate dal numeroso pubblico presente in sala, conferendo all’incontro una venatura non solo melodica ma allo stesso tempo di speranza per addolcire l’asprezza delle tematiche affrontate durante il dibattito e che purtroppo vivono una dura realtà nel contesto socio-politico del momento.

Data:

12 Marzo 2024