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STORIE DAL PIANETA TERRA. I REAL LIFE SUPER HEROES.

E’ un uccello, no è un aereo, no, è superman”. Questa frase ormai la conoscono tutti, essendo entrata nell’immaginario collettivo grazie ai fumetti prima ed al cinema successivamente. Ma ad esser diventato celebre non è solo l’uomo d’acciaio. Da Captain America a Thor, da Batman a Wonder Woman, la febbre dei super poteri è dilagata. Ad averli prodotti non sono state solo Marvel e D.C. Comics, ma anche case editrici minori, quali Hellboy e Costantine, solo per citarne due. È cambiato il concetto di supereroe: non solo maschera e mantello, ma anche tormenti, nessuno scrupolo, demoni interiori. Il supereroe di Stan Lee è divenuto un soggetto da psicoanalisi, da tenere a bada. Però su qualcuno, questi personaggi hanno esercitato una presa diversa, più forte, verrebbe da dire, tanto da aver ispirato, nel mondo reale, soprannomi da scegliere e costumi da indossare. Qualcuno ha mai sentito nominare Danger Man? Oppure Super Barrio?

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Eppure negli Stati Uniti il primo è molto famoso: con la sua organizzazione filantropica si occupa di assistenza ai bambini malati. Lo fa, indossando maschera e costume blu. Il secondo è noto in Messico. Nel suo medagliere, una foto accanto al comandante Marcos, il rivoluzionare portavoce del Fronte di Liberazione Nazionale. Tra questi super eroi c’è chi si occupa di volontariato, chi si limita a portare il latte, mostrando il mantello svolazzante, e chi invece ha deciso di combattere il crimine. Nessun super potere, solo volontà di aiutare il prossimo, di essere utili, forse anche un lieve narcisismo ed una forma accennata di egocentrismo, ma ascoltando Phoenix Jones, arrestato a Seattle per aver sedato una rissa usando il peperoncino, viene da credergli quando parla di missione. E in Italia come siamo messi? Anche da noi esistono i real life super heroes, sparsi per lo stivale, con maschere che non sfigurerebbero in eventuali traslazioni cinematografiche. A Napoli operava Entomo, attualmente off line ma sempre disponibile ad ascoltare chi ha problemi. Ancora al sud opera Darkwing, il quale ha raccontato di occuparsi di quei casi in cui la burocrazia è lenta, come lo stalking. A Roma c’era Power Man, che decise di effettuare delle ronde, con delle protezioni da skater, preoccupato dell’indifferenza delle persone nei casi di violenza. Super eroi armati solo della loro passione per il bene, questo è il tratto che li accomuna, persone che hanno trovato il coraggio di realizzare il sogno che forse appartiene un po’ a tutti quando vediamo un’ingiustizia. Le vittime del bullismo ne sanno qualcosa, soprattutto quando non trovano una mano amica. Ma siamo lontani da concetti come quello espresso dal film “Il giustiziere della notte”. Qui nessuno uccide, nessuno combatte contro la mafia o contro organizzazioni terroristiche e criminali, queste persone vogliono solo aiutare, far sapere agli altri che non sono soli, senza uno scudo, senza poter volare e sollevare navi, senza avere un martello, che farebbe comodo anche a Natale quando si aspetta il turno per lo schiaccianoci. Forse un giorno vedremo ronde di super eroi reali pattugliare le strade. Sarebbero sicuramente giudicati, criticati, psicoanalizzati, ma se il mondo fosse pieno di questi sognatori, forse alcune strade, di notte, sembrerebbero meno buie e pericolose. Il pianeta Terra ha tante storie da raccontare. Questa è una di quelle.

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Data:

17 Aprile 2017