Traduci

“STRAIGHT OUTTA SAN PIETRO”: LA MUSICA DEL PAPA

Ci ha colpito per la sua austerità. Siamo rimasti sbalorditi quando lo abbiamo visto andare in giro a bordo di un semplice pulmino. Ha commosso i fedeli e non solo, in mondovisione, quando ha chiesto alla gente la “benedizione” (N.d.R. di solito sono i Papi a benedire e non viceversa), Jorge Mario Bergoglio, alias Papa Francesco, è riuscito nuovamente a penetrare anche l’anima del più scettico riguardo al modus operandi che fino a oggi, tranne pochissimi casi – leggasi Giovanni XXIII – non ha avuto eguali.

cms_2975/foto_2.jpg

Quasi non ho creduto quando, alcuni giorni fa, è stata annunciata la pubblicazione dell’album “Straight Outta San Pietro”, con tanto di anteprima stampa organizzata presso la Santa Sede, da cui a settembre è stato estratto il singolo Wake Up! Go! Go! Forward: uno strano brano prog. in cui il discorso del Papa alla VI Giornata della Gioventù Asiatica è accompagnato da un arrangiamento musicale. Tutti i pezzi del disco sono stati prodotti nello stesso modo: i discorsi sono accompagnati da sonorità che alla base hanno la rielaborazione di inni sacri.

cms_2975/foto_3__.jpgAnche i predecessori di Bergoglio, hanno lasciato ai fedeli un lavoro spiritual-musicale ma sono in molti a scommettere circa l’efficacia della recente produzione discografica made in Vaticano. Anche questo disco, porta la firma di Don Giulio Neroni, presente in entrambe le registrazioni dei dischi di Wojtyla e Ratzinger. Don Giulio, è da molti ritenuto un vero innovatore nel panorama musicale ecclesiastico. Solo per la cronaca, oltre ad aver fatto cantare Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, alcuni ani fa è riuscito a dare un’impronta moderna ai Canti Gregoriani. E la sua opera di modernità prosegue anche in “Straight Outta..”; infatti il brano Wake Up!, vede la collaborazione di Tony Pagliuca, fondatore de Le Orme. Dicendola alla Celentano, il Papa è “Rock”; ma sia ben chiaro, di Rock questo disco non ha nulla. E non possiede alcun requisito che possa identificarlo come un Album prodotto per divertire le masse.

cms_2975/foto_4_.jpg

E’ semplicemente un’opera religiosa che racchiude l’intenzione di raggiungere i giovani cattolici praticanti, cercando di riavvicinarli a una Chiesa che prima di Bergoglio, probabilmente, ha perso consensi, ma su questo aspetto Papa Francesco ha più di una convinzione. Pertanto, ogni giorno che passa prova a dare una rinfrescata alle mura Vaticane incrostate da troppo Conservatorismo ideologico. Tra gli altri, oltre a Pagliuca, hanno collaborato alla produzione del disco: Beppe Dati (produttore di Laura Pausini e Raf), il direttore d’orchestra Dino Doni, il fondatore dei Gen Rosso Mite Balduzzi, e Lorenzo Piscopo, chitarrista degli Articolo 31. Non resta che aspettare la prossima mossa di Papa Francesco, magari quella di vederlo in tour per gli stadi a intonare i “brani” di un album che, sicuramente, scalerà tutte le classifiche “celesti”.

Data:

14 Novembre 2015