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STRISCIA DI GAZA, IMPAZZA IL CONFLITTO JIHAD-ISRAELE

Le tensioni tra la Jihad islamica e Israele non accennano a placarsi, con il lancio di razzi e gli attacchi aerei che proseguono per il secondo giorno consecutivo. Ventiquattro persone sono state uccise e più di 100 sono rimaste ferite nella Striscia di Gaza.

Almeno cinque vittime, tra cui alcuni bambini, hanno perso la vita in un’esplosione a Jabaliya, nel nord della Striscia, come riferito dal Ministero della Sanità di Gaza. I media palestinesi hanno attribuito l’attacco all’aviazione israeliana, ma l’esercito ha smentito categoricamente, affermando che “sono caduti razzi difettosi” lanciati dai jihadisti. Inoltre, il portavoce militare ha osservato che l’ultimo attacco nell’area è avvenuto due ore prima rispetto a quello registrato in seguito. Nel frattempo, la centrale elettrica nell’area della Striscia è ferma per mancanza di diesel e gli ospedali sono in grande difficoltà per la chiusura dei valichi.

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La donna più giovane, 23 anni, è stata uccisa in un attacco alla sua casa a Khan Younis, nel sud dell’enclave palestinese. L’arresto da parte di Israele di 19 membri della jihad in Cisgiordania, avvenuto ieri sera, è stato seguito da una pioggia di colpi di mortaio e razzi da Gaza che hanno raggiunto per la prima volta l’area metropolitana di Tel Aviv. Almeno 380 proiettili sono stati registrati dall’esercito in circa 24 ore di combattimenti, principalmente nel sud di Israele; 120 sono stati intercettati dal sistema di difesa Iron Dome e 90 sono caduti all’interno della Striscia.

Il primo ministro Yair Lapid ha convocato i vertici militari e il gabinetto di sicurezza per verificare lo stato dell’operazione Dawn, iniziata ieri. Il ministro della Difesa Benny Gantz è stato ancora più chiaro, avvertendo che anche i leader stranieri della jihad islamica, noti per i loro legami con l’Iran, dovranno “pagare il prezzo” degli attacchi compiuti contro Israele. Gantz ha sottolineato che “i leader jihadisti si stanno spostando all’estero, in ristoranti, alberghi, Teheran, Siria e Libano“.

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Una possibilità consiste nella mediazione egiziana. Secondo le informazioni ottenute dall’ANSA al Cairo, la delegazione dei servizi segreti del Paese ha “cercato di stabilire diversi contatti tra le parti israeliana e palestinese per raggiungere un cessate il fuoco” ed evitare un altro conflitto su larga scala. L’Egitto è stato più volte un elemento decisivo nelle guerre passate tra Gaza e Israele, che rischiano sempre di innescare un conflitto più ampio. In Israele, l’intera regione meridionale è stata colpita dal lancio di razzi, costringendo i residenti a barricarsi nei rifugi.

La situazione è ben illustrata dal fatto che un’amichevole tra Juventus e Atletico Madrid, prevista per domani sera a Tel Aviv, è stata annullata dagli organizzatori e rinviata a Torino, citando “tensioni sulla sicurezza nel sud di Israele“. L’UE ha dichiarato di osservare “gli ultimi sviluppi a Gaza con grande preoccupazione” e ha chiesto “la massima moderazione da parte di tutte le parti per evitare un’ulteriore escalation e ulteriori vittime“.

Data:

7 Agosto 2022