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SVIZZERA, CON IL DIGITALE CIRCOLARE SULLE STRADE E’ PIU’ FACILE

Dall’1 agosto ha debuttato un nuovo contrassegno elettronico che affianca quello tradizionale adesivo.

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È tempo di vacanze e girare in lungo e largo la Svizzera è più semplice. Dall’1 agosto ha fatto capolino sulla rete delle strade nazionali un nuovo contrassegno che si aggiunge a quello adesivo. Il formato è elettronico e l’automobilista può comunque scegliere tra quello adesivo, già collaudato, e il nuovo, certamente più pratico. A quasi quaranta anni di distanza, il sistema di riscossione dell’imposta, fino a ora a senso unico, si arricchisce, grazie anche alle nuove tecnologie, di una novità.

Cosa cambia con il contrassegno elettronico

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A differenza di quello adesivo, il contrassegno elettronico, denominato e-vignette, segue la targa di controllo e non il veicolo. L’automobilista, prima di circolare sulla rete stradale, deve procedere alla registrazione elettronica della targa di controllo e versare l’imposta. La validità è annuale dal 1 dicembre dell’anno precedente al 31 gennaio di quello successivo con decorrenza immediata, subito dopo l’acquisto. Per acquistarlo si possono utilizzare i tradizionali mezzi di pagamento come la carta di credito e una app di pagamento digitale elvetica. Infine, in caso di cambiamento della targa di controllo, i detentori dei veicoli hanno la possibilità di inserire i nuovi dati direttamente sul portale o tramite un modulo di contatto.

Un po’ di storia

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Il debutto sulle autostrade e semi-autostrade elvetiche del primo contrassegno risale al 1985. Sin da allora i proprietari di veicoli a motore e i rimorchi fino a 3,5 tonnellate devono esporlo in modo ben visibile sul parabrezza. Nel caso dei veicoli a motore, va fissato sul lato interno del parabrezza, in un punto ben visibile dall’esterno; nel caso di veicoli senza parabrezza, rimorchi e motoveicoli, su una parte accessibile e non facilmente intercambiabile. Inoltre il contrassegno adesivo, in caso di cambiamento di veicolo, non può essere rimosso e utilizzato su un veicolo nuovo.

La sicurezza e la gestione dei dati

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Il contrassegno elettronico dall’1 agosto può essere acquistato collegandosi al portale web dell’Ufficio federale della Dogana e della Sicurezza dei confini (UDSC), indipendentemente da luogo e orario. L’acquisto del contrassegno, secondo quanto comunicato dalla Confederazione, è sicuro in quanto l’utilizzo dei dati vale soltanto per l’acquisto del contrassegno elettronico e a scopo di controllo e i dati sono distrutti dopo la scadenza del termine di conservazione previsto dalla legge. Inoltre i veicoli non sono tracciati in alcun modo e non vi è alcuna sorveglianza tramite GPS.

Il Rapporto del 2007

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Risale al 2007 il primo Rapporto su uno studio di fattibilità, commissionato dal Dipartimento federale delle Finanze, che misurava l’efficacia del nuovo sistema per la gestione e l’utenza. Tra i vantaggi del nuovo sistema il Rapporto indicava, per l’utenza, l’abbattimento degli oneri

per la distribuzione materiale, l’obbligo di apporre e rimuovere il contrassegno con spese di acquisto, incollatura e pulizia mentre, per la gestione, delle spese amministrative e di elaborazione, significativamente inferiori rispetto a quelle degli attuali contrassegni adesivi.

Un percorso irto di difficoltà

Nell’estate 2016 il Consiglio federale, sulla base di una mozione parlamentare, era stato incaricato di presentare in Parlamento un progetto per l’introduzione del contrassegno elettronico entro la fine del 2017. Nel dicembre dello stesso anno, il Consiglio federale si era espresso a favore di un cambio di sistema, con il passaggio dal contrassegno adesivo a uno elettronico. Nell’estate 2017, è stata indetta dal Consiglio federale una procedura di consultazione pubblica per la revisione totale della legge del 19 marzo 2010 sul contrassegno stradale. Tra le critiche sollevate gli elevati costi d’investimento ma anche serie preoccupazioni legate alla protezione dei dati. Nel 2018, a seguito dei controversi risultati di quella consultazione, il Consiglio federale decise di introdurre un contrassegno elettronico facoltativo, da offrire parallelamente a quello adesivo. Il 21 novembre 2018 il Consiglio federale si è espresso a favore della soluzione proposta dall’autore della mozione che riconosce all’utenza la facoltà di scegliere liberamente la modalità di pagamento delle tasse autostradali, ovvero di scegliere tra l’attuale contrassegno adesivo e uno digitale.

Il Rapporto Ustra sulle strade nazionali

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83.000 chilometri, di cui 2254,5, pari a quasi il 3%, sono strade nazionali sulle quali si svolge circa il 40% del traffico stradale privato e circa il 74% del trasporto merci su gomma. Sono alcune delle cifre contenute nell’ultimo Rapporto Ustra 2021, l’Ufficio federale delle strade, sulla rete viaria della Confederazione elvetica. Nel 2021 l’USTRA ha speso circa 1,2 miliardi di franchi per la manutenzione della rete delle strade nazionali che, in quell’anno, contemplava oltre 16mila manufatti (ponti, gallerie di protezione, muri di sostegno, corridoi faunistici e gallerie artificiali) per un valore di 43 miliardi di franchi, pari a quasi il 40% del totale dell’intera rete. Il punteggio medio di 1,90 ottenuto dallo stato di manutenzione, secondo il Rapporto, è perfettamente in linea con l’obiettivo prefissato. Per ottimizzare e potenziare l’infrastruttura esistente attraverso specifici progetti, l’Ustra, in un’ottica di lungo periodo, può contare su un programma di sviluppo strategico, denominato Prostra, approvato ogni quattro anni dal Parlamento su proposta del Consiglio federale.

Data:

13 Agosto 2023