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TALÌA

Aspettavamo tutti con trepidazione che i due fantastici cultori di storia siciliana che accompagnarono il lancio della Pagina della Cultura tra le rubriche dell’International Web Post (il primo settembre 2020) e il suo felice cammino in questo lasso di tempo in cui le declinazioni della rubrica sono cresciute e continuano a crescere di giorno in giorno portando nel giornale una variegata ricchezza di temi originali e autorevoli, dessero alle stampe Talìa Sguardi inediti sulla Sicilia, i siciliani e la sicilianità, un saggio, ammaliante nel titolo e nella sapiente definizione del sottotitolo. Sono felice e, non lo nascondo, anche emozionata per molte ragioni. Mi impongo un ordine espositivo. I due autori Andrea Vaccaro e Camillo Beccalli sono noti ai lettori per la pregevolezza dei loro contributi, notevoli per i contenuti e per l’arte del saper scrivere. Prima di oggi non li ho introdotti con una nota di presentazione. Non era prioritario per loro che lo facessi quanto aiutarmi a fare Cultura. Provvedo adesso, perché necessario.

GLI AUTORI. ANDREA VACCARO E CAMILLO BECCALLI

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Andrea Vaccaro, ingegnere, dopo l’esperienza accademica (ha collaborato con il prof. Marco Simonotti, docente di estimo) ha ricoperto ruoli di elevata responsabilità nella Pubblica Amministrazione. Da anni coniuga la scrittura professionale con la passione per la ricerca storica. Autore di numerosi articoli di carattere tecnico scientifico (pubblicati per il gruppo editoriale Il Sole 24 ore) nel 1996, è stato coautore, con Corrado Di Pietro, del libro a carattere divulgativo “Per conoscere l’Ufficio Tecnico Erariale”, adottato come testo scolastico.

Camillo Beccalli, avvocato, riveste un importante ruolo all’interno della Pubblica Amministrazione. Ha curato moltissimi articoli giuridici, in particolare, da circa venti anni, sulla rivista “Il Fisco” della Wolters Kluwer. Sin da giovanissimo si è interessato al giornalismo e alla cultura locale, in periodici scolastico-associativi registrati.

Credo nella meritorietà e ne ho conferma in ogni occasione. Inserito in catalogo in questa settimana il libro ha già totalizzato patrocini e un calendario di presentazioni.

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TALÌA è un libro bellissimo. Un esordio spettacolare in cui ogni pagina conduce in un mondo che prende vita, appassiona e incanta.

Ho volutamente rifuggito da attributi alternativi (e loro declinazioni) perché quando mi capita di leggere un testo eccellente non ho mai remore nel dargli doverosamente la collocazione che gli compete. E se il lavoro ha anche il pregio di essere accessibile – per chiarezza espositiva, fluidità della narrazione e proprietà di linguaggio – ad una platea vasta e indifferenziata di pubblico, senza discrimine anagrafico o livello sociolinguistico, mi piace avvalermi dell’espressione che, nella sua dimensione quantitativa e qualitativa, da sempre è democraticamente cara sia alla gente comune che alle pleiadi accademiche.

“Bellissimo” (iperbole fisiologica) è il massimo tono elogiativo sia per un fanciullo che per un cattedratico, entrambi esponenziali lettori di questo saggio e destinatari, dunque, dell’intento culturale perseguito dai suoi coautori di raggiungere la cennata vasta platea per vellicare l’interesse per il patrimonio storico e per la sua conservazione.

Ho avuto il privilegio di seguirne la stesura, di vederne assumere, capitolo dopo capitolo, la veste definitiva vivendo l’esperienza unica della sua metamorfosi, dalla formulazione primigenia della ricerca fino all’edizione della compiuta indagine analitica segmentata in capitoli.

Amore e passione si colgono in ogni pagina e si riverberano in una cifra espositiva straordinariamente ricca, in cui spesso le parole della tradizione convivono in un magnifico equilibrio tra i due estremi della lingua colta e di quella popolare (senza contaminazioni tra i due piani). Nel perfetto bilanciamento, saggio e racconto si mescolano, così, in modo avvincente e senza alcuna retorica.

Tali peculiarità fanno di TALÌA,nel contempo,un libro intelligente anche per la scelta degli argomenti che ne costituiscono la trama: esso si offre al lettore con tratti talvolta ironici e provocatori, rimanendo – anche sotto questo aspetto – in un alveo armonico e misurato, dove nulla, della verità storica, viene sacrificato al “politicamente corretto” e all’opportunismo descrittivo.

La splendida terra di Sicilia è presente come protagonista o in primo piano. E tale è anche quando non è l’immagine iconografica da cartolina e potrebbe sembrare in controluce, nella filigrana in cui si snocciolano le storie dei suoi “figli”, gli uomini e le donne di Sicilia. Le loro vite, che gli autori riportano sfidando le congiure del silenzio, sono tante.

Sono storie di vite vere: vite illustri e memorabili, vite altrettanto illustri ma sbiadite da un tempo immemore che le ha confinate negli archivi obsoleti in cui viene sepolta tanta memoria storica, vite di gente che popolano racconti familiari. Ciascuna narra la sicilianità, la magnificenza che, grazie ai due autori, ardenti investigatori di vissuti qualcosa continua a raccontare. Aiutano a riflettere che le storie creano la struttura di una società, fanno vivere a ogni persona migliaia di vite, preparano i bambini al futuro e formano legami di convivenza, danno voce alle generazioni nell’epica lotta per la salvaguardia delle tradizioni.

E’ così che ai lettori viene offerta una mappa di vissuti esemplari e, allo stesso tempo, è affidato un racconto di geografie dove ogni particolare non è mai piccolo o insignificante. Si va dall’antichità alle cronache contemporanee, passando per il fascismo e la mafia, e, sempre con il coraggio di penetrare i misteri (presagi di una attualità di cui si è oggi tutti testimoni?), ponendosi gli interrogativi senza risposta precipitati nei pozzi senza fondo dell’omertà, le nequizie languenti della propaganda politica, le voci e i silenzi, le vittime di reboanti prepotenze.

Tutta la narrazione è fittamente tessuta in un racconto cui il passato si snoda e riavvolge palpitando di quella sicilianità che della fierezza ha fatto, da sempre, la sua bandiera. Attraverso gli autori, si scopre come la gente di Sicilia sappia interpretare e far suoi cimenti, senza mai rinnegare l’appartenenza al posto degli umili, all’occorrenza sfidando gli schemi convenzionali: perché la propria terra non divenga il posto degli umiliati da compiangere, emarginare, deridere, bensì il luogo di coloro che sono stati gettati a terra dalla vita e quella terra hanno deciso di lavorarla, per far rifiorire la propria esistenza.

Il libro fornisce chiavi interpretative che de-costruiscono alcuni preconcetti sulla gente di Sicilia. Uomini e donne sono operosi e impavidi nell’affermazione dei diritti, nell’impegno politico, istituzionale, culturale e senza misurare i sacrifici e senza misurare tempo e ostacoli. Una terra che ha visto nella sua storia sviluppi notevoli a livello culturale, economico e sociale, rimanendo sempre un luogo di passaggio e di incontro tra popoli, civiltà e religioni.

Mescolate attraverso vari registri espositivi con stille ironiche di un pamphlet, schegge di verità e bellezza incuriosiscono ed esumano dall’abulia tante memorie vive nel ricordo ma sepolte nella letteratura ufficiale. TALÌA è un prezioso capitale pronto ad essere bene investito, un’opera da consultare di volta in volta, sempre con l’attenzione di chi ama leggere libri bellissimi, come questo.

IL CALENDARIO DELLE PRESENTAZIONI

Credo nella meritorietà e ne ho conferma in ogni occasione. Inserito in catalogo in questa settimana il libro ha già totalizzato patrocini e un calendario di presentazioni.

Sono state già fissate cinque presentazioni per il libro Talìa:

4 dicembre 2022 a Enna, presso “Hannaion – La biblioteca degli autori ennesi”, autentico scrigno culturale della città definita umbilicus Siciliae nonché urbs inexpugnabilis.

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Hannaion – La biblioteca degli autori ennesi

10 dicembre 2022, presso la “Galleria EtnoAntropologica” di Solarino

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Galleria EtnoAntropologica di Solarino

11 dicembre 2022 presso il “Museo dei Viaggiatori in Sicilia” di Palazzolo Acireale

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Museo dei viaggiatori in Sicilia

24 gennaio 2023, Giornata mondiale dell’educazione, presso il Liceo Classico “Megara” di Augusta

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Liceo Classico “Megara” di Augusta

27 gennaio 2023, Giornata della Memoria, presso il Liceo Scientifico “Orso Mario Corbino” di Siracusa

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Liceo Orso Mario Corbino di Siracusa

Talìa sarà inoltre presentato nei primi due mesi del 2023 a Caltanisetta e a Siculiana, in provincia di Agrigento e una delle località più suggestive dell’intera Sicilia.

Data:

3 Dicembre 2022