Traduci

TARANTO COME LAMPEDUSA! MA DOV’E’ L’ EUROPA?

E così i sogni dei tarantini svaniscono nel grigiore di una nube fumogena che debolmente fuoriesce dall’unica ciminiera ancora attiva in quel che resta del vecchio stabilimento siderurgico che come un gigante ferito sonnecchia in attesa dell’ultimo respiro. E’ deciso! Il Ministro degli interni Alfano ha scelto il porto di Taranto per dirottare le navi salva-immigrati che a quanto si racconta, saranno addirittura un milione, tutti provenienti dalla Libia e dalla Siria. Una notizia più che sconvolgente poiché a pochi passi dal centro storico e dal porto turistico dove bianche e affusolate barche a vela sostano ridenti al dondolio leggero delle acque, la vita cambierà il suo look , quel look tanto ambito dai tarantini che con il turismo speravano di vedere rifiorire la città con una economia in salita alla quale avrebbe contribuito il porto mercantile che stava per essere ampliato e divenire il secondo porto europeo a cui le navi avrebbero attraccato arricchendo la città con uno sviluppo occupazionale e commerciale che avrebbe fatto onore all’antica grandezza della Magna Grecia. Un progetto ambizioso che avrebbe lanciato la città di Taranto verso le cinque stelle dell’economia , della imprenditorialità, degli investimenti, della cultura proprio grazie al Porto mercantile e turistico che i tarantini si aspettavano dopo la fine del colosso siderurgico attualmente in agonia.

cms_1942/small_110401-104834_To010411var_0011-1024x682.jpg

Questo sogno in parte già decaduto per la mancanza di intraprendenza e genialità da parte dei politici locali che hanno persino messo in fuga l’unica compagnia cinese in grado di offrire speranza ai disoccupati del luogo ora viene sostituito da un altro business: quello dei nuovi schiavi comprati con i fondi europei e messi in quarantena in strutture turistiche vuote per accontentare quei proprietari disperati che, costretti a pagare tasse esose allo stato , con il nuovo turismo d’immigrazione potranno sopravvivere. Un’immagine alquanto crudele forse di descrivere il fenomeno ma molto realistica se pensiamo ai guadagni milionari degli scafisti e dei terroristi islamici al cui confronto i guadagni dei nostri ’mafiosi’ fortunatamente in estinzione, non sono che briciole. Chissà se anche a Taranto come a Roma i tanti disoccupati non trovino ispirazione per mettere su un business, un ‘Trade Center’ occulto con insospettabili terroristi, magari nei vicoli della Taranto Vecchia’ dove i teppisti ancora hanno qualche piccolo quartier generale. Allora si che Taranto volerebbe verso una florida economia dove il turismo medio – orientale potrebbe sorprenderci anche con ‘azioni convincenti’ per trasformare Taranto in un centro di cultura islamica come quello che Il povero Vendola con la sua aria da sognatore francescano, ha istituito a Lecce per elogiare la cultura Maomettana.

cms_1942/manduria_tendopoli_fughe_manduria_tandopoli_ansa_1.jpg

Dunque Taranto dica pure ADDIO AI SOGNI DI GLORIA , alla ricchezza commerciale, al porto internazionale , al Turismo culturale e via dicendo e si prepari ad affrontare l’emergenza migratoria dagli esiti incerti , preoccupanti e forse anche conflittuali poiché l’onda della povertà che si infrange sulle coscienze dei giovani tarantini senza lavoro e senza futuro potrebbe scatenare uno Tzunami distruttivo contro coetanei immigrati che senza nulla fare percepiranno un reddito minimo giornaliero ospitati in alberghi dove nessuna bolletta potrà mai turbare i loro pensieri. La solidarietà si paga. Ma anche gli animi esasperati di disoccupati rivendicano diritti che non vengono soddisfatti né dalla politica nazionale e regionale, né da quella europea. La mancanza di parità di trattamento , il confronto tra chi viene abbandonato dalle istituzioni e chi venendo da lontano riceve trattamenti migliori, accrescerà la rabbia e il malumore all’interno delle comunità locali disaffezionandoli alla politica, alla nazione, all’Europa. I partiti che accolgono i malumori degli italiani maltrattati raddoppiano i consensi mentre l’Europa appoggia il gioco dei terroristi che usano l’ arma dell’immigrazione per portare a termine il loro disegno di espansionismo e di conquista islamica. Ma sarà davvero tutta colpa dei terroristi o non sono questi ultimi semplici esecutori di ordini che provengono dalle alte sfere dell’occidente? Chi sono gli europarlamentari o i commissari che decidono della vita di milioni di cittadini europei senza chiederne il consenso? Chi è che decide di far occupare le città in nome di una falsa solidarietà dietro la quale si nascondono mire ben più grandi di quelle che la gente comune non riesce a sospettare? Da dove è iniziata questa occupazione definita blandamente solidale? Chi sono i responsabili di questo esodo catastrofico verso paesi europei demograficamente già saturi’ che mettono in ginocchio la sopravvivenza stessa dei nativi? Con quale finalità? Queste sono le domande che la gente semplice si pone.

cms_1942/La-liberta-di-espressione-nel-nuovo-complesso-scenario-internazionale.jpg

Forse, la risposta l’ha data un giovane universitario che aveva le idee chiare di chi fossero le responsabilità. Questi, al recente convegno tenutosi a Bari (3/3/2015) presso la facoltà di Scienze della Comunicazione sul tema: “Terrorismo e Libertà di Espressione” presieduta dal Magnifico Rettore Antonio Uricchio e dall’Ambasciatore degli USA John R. Phillips,con un perfetto inglese ha sciorinato la sua più che esauriente domanda dove in ogni parola era implicitamente contenuta anche la risposta. In breve, la domanda riguardava la politica estera americana. Partendo infatti dalla destabilizzazione dell’Iran all’epoca dello Scià di Persia, Reza Palevi poi fuggito in esilio dopo l’ascesa di Komeini, e proseguendo in Afghanistan al tempo della lotta dei Mujaidin Afghani contro gli occupanti russi, poi verso la guerra in Iraq e ancora in Afghanistan contro i talebani, fino alla recente guerra in Libia e Siria…. Il giovane universitario si è chiesto se non fossero state proprio le ingerenze americane in quei paesi su menzionati a causare l’immigrazione forzata di massa in Europa e ancor più in Italia. Se poi la gente brontola, si lamenta e si rifugia presso i partiti che raccolgono semplicemente le loro proteste allora si grida al razzismo e alla xenofobia. Perché l’Europa non utilizza i referendum che pur sarebbero democraticamente necessari per chiedere ai cittadini se vogliono essere depredati della loro cultura , civiltà, religione etcc…? Perché l’Europa non tiene conto del diritto di ogni europeo di decidere della propria libertà che quotidianamente viene violata dalle abitudini islamiche che per cinque volte al giorno occupano gli spazi pubblici impedendo ai residenti di muoversi nelle loro stradine trasformate in moschee? Non è forse questa una violazione della libertà del cittadino europeo al quale si costringe di modificare il suo modo di vivere nel suo ambiente legittimo?

cms_1942/european_union_logo.jpgPerché l’Europa rimprovera l’Italia minacciando sanzioni per non aver rispettato i diritti dei rom che chiedono casa e lavoro mentre tace di fronte alla marea di disoccupati italiani ed europei che vorrebbero anche essi essere esauditi nelle loro richieste ed esigenze? Perché l’Europa sostiene a spada tratta l’immigrazione di milioni di africani, per giunta islamici proteggendoli anche quando questi si macchiano di reati e scorazzano clandestinamente per le città senza alcun controllo , mentre i nativi europei vengono sanzionati e sbattuti in carcere per ogni pur minima infrazione ? Davvero tutto questo dipende dalla solidarietà o non vi è un Piano diabolico studiato a tavolino affinchè nel Nuovo Ordine Mondiale l’incrocio di razze e la perdita dell’identità europea renderebbe il controllo da parte di un unico Governo mondiale inattaccabile? Perché l’ONU invita ad accogliere milioni di immigrati per compensare la bassa natalità europea quando basterebbe un semplice incentivo alle famiglie europee per invertire il corso demografico che cala? Davvero si può credere a questa favola ? Forse si se non ci fosse un web ,alternativo all’informazione di stato che non dice sempre ciò che i cittadini dovrebbero sapere. E così grazie all’enorme contenitore di notizie, di opinioni, di critica e di confronto che il web pone in essere, si scopre che nel 2000 un rapporto delle Nazioni Unite dal titolo “ Migrazioni di Ricambio ‘ sosteneva che per le popolazioni europee che invecchiano ci sarebbe bisogno di 159 milioni di immigrati entro il 2025 . Una precisazione che, secondo gli esperti nel web potrebbe essere elaborata solo a tavolino. Questo perché laddove non c’è coesione etnica,storica, culturale, religiosa … … la leadership mondiale governerebbe incontrastata. Follia ? Forse no. .Il vero ideatore dell’ Unione Europea, l’ austriaco di nome C. kalergi, nel 1922 aveva proposto al Governo statunitense che lo approvò pienamente un piano paneuropeo. In questo disegno sarebbero contenute molte verità che non vengono divulgate se non da chi le cerca davvero.

cms_1942/profughi.jpg

A rendere credibile una siffatta operazione che definirei, massonica, valgono le parole dell’ex direttore della Sanità Mondiale ( OMS), Brook Chisholm che da Kalergi aveva appreso una nuova visione circa la costruzione dell’Europa. Le sue parole: “Cio’ che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle nascite e i matrimoni misti ( tra razze differenti). Ciò allo scopo di creare una nuova razza in un mondo unico dipendente da un’ autorità centrale”. Parole tenebrose che ricordano il nazismo. Parole più o meno simili che un fervente federalista europeo pronunciava nel presentare un suo libro. Oggi sembra che questo piano sia realtà. Basta guardarsi intorno e capire che con il pretesto umanitario e le immagini di dolore si plagiano le masse. Sarebbe il caso di dire Europa Addio! Nel 2025 quando gli immigrati e loro discendenti da 159 milioni saranno 200 milioni, tanti quanti ne servirebbero per iniziare un vero e proprio conflitto , allora forse sapremo se l’Europa si sarà salvata o sarà stata decapitata.

Data:

14 Marzo 2015