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TEMPA ROSSA TARANTO- PORTO

Un errore andare alle urne sull’onda emotiva delle polemiche che infuocano i dibattiti e i pettegolezzi di questi giorni sul referendum! Accuse e polemiche che mirano a distruggere gli sforzi del Governo Renzi per far decollare l’economia del Paese ‘sbloccandola’ da quella rassegnazione nella quale gli italiani sono caduti causa disoccupazione , austerità, tassazioni elevate, insicurezza e via dicendo…. In questo clima di tensioni e di guerra aperta, anzi che appoggiare la realizzazione di progetti che mirano ad attrarre investitori stranieri nel nostro paese, si indossano le corazze e si va in battaglia per combattere il nemico Renzi che vuole inquinare terra e mare con l’estrazione di petrolio e di gas.

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Il Referendum de17 aprile, voluto per decidere se continuare o no l’azione di estrazione dalle piattaforme già esistenti, non merita la propaganda malevola dei politici che nelle trasmissioni televisive giocano sempre ruoli provocatori per spingere gli elettori a votare ciò che opportunisticamente hanno deciso i loro partiti; al contrario ai cittadini , per la gran parte non adeguatamente competenti, servono corretta informazione e conoscenza del tema referendario così da permettere loro di valutare tutte le opzioni senza ledere gli interessi economici della nostra Italia . Le visioni sul referendum solitamente variano sulla base di diversi fattori. È evidente che chi non è pressato dalla mancanza di lavoro, il problema di votare SI interessa davvero poco poiché le sue aspettative sono rivolte ad utilizzare tutte le opportunità comprese quelle di poter essere assunto in ditte che lavorino sia a terra che in mare .

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L’acceso dibattito nella trasmissione di La 7 del 4-4-2016 , ‘Piazza Pulita’, e ancor più in quella successiva della ‘Gabbia’, dimostra ancora una volta come il ruolo delle opposizioni, generalmente parlando, rimane sempre quello di denigrare l’operato dell’avversario avvalendosi , nel caso specifico, dell’evento clamoroso della ministra Guidi che avrebbe tentato di influenzare le trattative a vantaggio del suo compagno. Comportamento deplorevole certamente, ma non tale da accentrare tutte le altre discussioni sull’estrazione del petrolio di Tempa Rossa o del gas in senso totalmente negativo , così come tutte negative sono state le interviste fatte alla gente del potentino scelta opportunamente perché nessuno degli intervistati dicesse qualcosa di positivo, tanto più che al comando del piccolo esercito vi era il ’capitano’ del M5S Luigi Di Maio. Invocare sempre e solo il turismo, in un periodo di crisi e di emergenze, non solo in Italia ma anche nel resto del mondo, rende l’idea di quanta poca consapevolezza vi sia tra la gente comune che sembra ignorare cosa stia veramente accadendo nella sponda sud del Mediterraneo dove le guerre permettono solo fughe verso l’Italia e crisi economiche che inducono alla povertà .

cms_3738/foto_4.jpgLe trivelle spaventano perchè nell’immaginario collettivo sembrano mostri inquinanti , così come mostri appaiono ‘le multinazionali ‘ che li usano. Un ‘mito ‘ negativo, a detta di Antonio Caprarica ospite alla ‘Gabbia, che la collettività si è erroneamente costruito; ma, come rassicura il geologo Pierluigi La Vecchia da 20 anni impiegato presso l’ENI E&P (exploration and Production), oggi gli impianti di Perforazione ( non le trivelle)che vengono usati per l’estrazione sono macchine con tecnologia sofisticata in grado di salvaguardare l’ambiente e tutelare i lavoratori. L’esperto precisa ,inoltre, che questo è un referendum sulla durata delle concessioni per gli impianti già esistenti, non un referendum per installarne di nuovi e su 100 impianti esistenti solo una decina producono petrolio gli altri producono gas. Quindi, se vincesse il Si, dice ancora il geologo ( sito web :ottimisti e razionali) allora, colpirebbe solo le infrastrutture per il gas che gli ambientalisti illuminati riconoscono come fonte essenziale per portarci verso un futuro di energie diverse.

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Tutti siamo ambientalisti e vogliamo preservare il nostro paese traghettandolo nel futuro con nuove fonti energetiche che non inquinino,(oggi la tecnologia è avanti anche in questo campo) ma la transizione da un tipo di produzione ad altra più innovativa ha i suoi tempi. Pertanto, anche la questione circa lo sviluppo del porto di Taranto verso cui il petrolio estratto verrebbe convogliato direttamente tramite oleodotto, non è stata affrontata con la dovuta solidarietà nei confronti del Sud che, come giustamente riconosce Renzi, pur avendo grandi potenzialità, questa regione marcia lentamente rispetto al Nord e quindi merita attenzione.

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Gli ospiti presenti a Taranto al convegno del 1° aprile, organizzato dall’International Propeller Clubs nella persona del Dott. Conte, hanno infatti ipotizzato la realizzazione di una ZES (Zona ad economia speciale) e di un Distripark endoportualequali recettori di investimenti e di merci che possano supplire alla mancanza del mercato attrattore e produttore di merci in quantità tali da richiedere il trasporto navale.” Gli onorevoli Roberta Oliaro componente della IX commissione (Trasporti) della camera dei Deputati e Salvatore Matarrese componente della VIII commissione ( Ambiente,territorio, lavori pubblici) della camera dei deputati e il dott. Riccardo Fuochi, operatore internazionale di logistica intermodale, sono stati tutti concordi nel riconoscere che, per la sua ottima posizione e per la sua ampiezza , ben riparato dal Golfo, il Porto di Taranto, collegato con una linea ferroviaria che facilita le operazioni di trasporto, si presta ad uno sviluppo che abbracci non solo la sua area ma tutto il sud sino al mediterraneo. La mancanza di partecipazione di tutte le componenti politiche tarantine al Meeting, è testimonianza di come le diverse visioni sullo sviluppo del territorio e sul referendum creino disgregazione sociale ed economica. Tuttavia rimane il fatto che Tempa Rossa trasuda petrolio in superficie come se la intelligenza della natura imprigionata nel sottosuolo volesse liberare ciò che fino a pochi anni fa veniva considerato ’oro’ nero. La soluzione quindi, potrebbe essere l’utilizzo di tutto ciò che la natura oggi può fornirci, sia che venga dal mare sotto forma di gas, dalla terra,(petrolio) dal cielo ( solare, eolico..)

cms_3738/foto_6.jpgL’energia alternativa come quella all’Idrogeno e quella libera,(free Energy) oltre la eolica e il solare, è già una realtà. In Puglia va ricordato l’impegno dell’ing. Conenna presidente della Fondazione H2U che firmò un accordo di collaborazione con il politecnico di Bari nel genn. 2011: The Hydrogen University , che prevedeva una sperimentazione utilizzando l’idrogeno prodotto dall’energia non utilizzata proveniente da fonti rinnovabili per alimentare auto e caldaie per il riscaldamento. Ma una innovazione ancor più sorprendente è quella del fisico nucleare iraniano M. T Keshe il quale, in Italia da quasi tre anni per aver subìto un attentato in Belgio e la chiusura forzata del suo laboratorio, dopo 40 anni di ricerche e di esperimenti, ha realizzato una Tecnologia al plasma per la produzione di energia. “La tecnologia proposta agirebbe per mezzo di forze universali naturali. Pertanto non sarebbero necessarie reazioni per avere movimento dato che qualsiasi sistema si bilancerebbe magneticamente rispetto agli altri campi magnetici di forza. La nuova tecnologia di Keshe si differenzierebbe quindi dai sistemi di propulsione attuali che bruciano carburante per aggirare i Magravs ( magrav: termine che indica la interazione tra forza magnetica e gravitazionale) del pianeta al fine di spostarsi e muoversi.

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Keshe chiama i nuovi sistemi di propulsione GRAPOS (GRAvitation POsitioning Systems); si tratterebbe di sistemi meccanici formati da due o più reattori che genererebbero almeno due campi magnetici i quali trasferirebbero Matters (materia , antimateria, materia oscura) da un punto spaziale ad un altro. Il risultato sarebbero fenomeni di levitazione e movimento dell’intero sistema.

Osservando ciò che avviene naturalmente nelle stelle o nel cosmo Keshe sarebbe giunto alla conclusione che la produzione di energia sotto la forma di elettricità non sarebbe basata sul movimento degli elettroni ma sul movimento di plasmi. ….
I generatori Grapos sarebbero in grado, secondo Keshe, di produrre energia dal kilowatt/h a megawatt/h in pochi secondi solo aumentando la potenza dei Magravs. (magnetismo e gravitazione)
Questa nuova generazione di reattori si chiamerebbero appunto Generatori Keshe. Un uso possibile per un piccolo reattore sarebbe quello di produrre le giuste vibrazioni plasmatiche degli elettroni o del plasma dei materiali entro qualsiasi ambiente per generare luce ed energia.
(paragrafi scelti dalla ‘Teoria del Tutto’ di M.keshe. Sito: www.consapevoli.net/la-teoria-del-tutto-di-keshe.php . Questi piccoli reattori sono già disponibili e il 16 ott. 2015 lo scienziato Mehran Keshe , iraniano di nascita ma inglese di adozione, ha donato agli ambasciatori di diversi paesi,al convegno di Roma sulla Energia Libera un esemplare di reattore al plasma funzionante e una chiavetta USB contenente i relativi piani di costruzione ,in pratica il ‘Know How’, da consegnare ai rispettivi capi di Stato e comitati scientifici per la messa in programma della produzione dei dispositivi per la gente.

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Ai Governi keshe ha lanciato anche un appello a firmare , in cambio della tecnologia (anche solo simbolicamente ) un Trattato di Pace” tra tutti i paesi a partire dai più potenti, affinchè pongano fine ai massacri perpetrati contro il genere umano e trasformino il pianeta, secondo il suo motto in : One Planet, One Race, One Nation. Un solo pianeta, Una sola razza, una sola Nazione. M. Keshe è andato oltre, tanto che le sue teorie del tutto originali non trovansi in alcuna Università. Tuttavia con pazienza, grande fede e tenacia, ogni giorno rivolge il suo insegnamento a tutti quelli che chiama The Knowledge Seekers’ (Ricercatori di Conoscenza) diffondendo la sua tecnologia tramite web con i suoi workshops ( oltre 83) per cambiare il mondo dal basso ossia dalla gente desiderosa di conoscere ed applicare.. Animato da un grande desiderio di aiutare l’Italia, l’Ing. Keshe sarebbe disposto gratuitamente ad insegnare presso una Università che volesse istituire una facoltà di “Scienza e Tecnologia del Plasma” in Puglia dove egli ha stabilito la sua residenza..

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Questa nuova tecnologia che egli fornirebbe gratuitamente, senza oneri per le amministrazioni locali, porterebbe al nostro sud crescita e lavoro perché apprendendola e sperimentandola , questa possa essere applicata non solo per la produzione di energia ma anche per il disinquinamento, (vedere il workshop sull’inquinamento, n. 80) ,per l’agricoltura, la medicina, i trasporti terrestri, marini ,spaziali. Da queste nuove conoscenze si creerebbero nuove opportunità lavorative non ultima, la progettazione e costruzione di navi spaziali che riprodurrebbero all’interno, le stesse condizioni gravitazionali per viaggi verso i vicini pianeti da effettuarsi nel giro di ore o giorni grazie proprio alla tecnologia che non usa la propulsione classica ma quella al plasma la cui velocità supera quella della luce. Non siamo nella fantascienza ma è la fantascienza che diventa realtà come è sempre accaduto da che esiste il pianeta. Per approfondimenti : https://raggioindaco.wordpress.com/tag/-fondazione-keshe

Data:

14 Aprile 2016