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TEMPI DURI DI ELEZIONI

Tempi duri questi. Le persone sono chiamate a votare in parecchie zone d’Italia. Molti si recano fiduciosi presso le urne delle rispettive città. Regna ancora l’idea che la politica componga e scomponga a seconda di chi la conduce. Questa sfera della vita quotidiana non può esser sottovalutata o arginata. Non a caso le hanno pure dedicato dei corsi di studi universitari. Eppure c’è qualcosa che non quadra. Che il mondo politico sia dominato da norme speciali, non v’è dubbio. Ma probabilmente non è questo il problema. Il punto d’interesse si concentra sull’affaccendarsi delle persone durante il periodo delle elezioni. Ciascuno ha il proprio modo di fare e la furbizia è una costante per la sopravvivenza. E’ proprio qui, in un tempestoso mare di voti, che viene fuori l’anima dell’italiano. Il cattivo gusto delle promesse non mantenute è ormai all’ordine del giorno. Un “vi prometto” che profuma di un’abitudine circondata da una calma solo apparente. D’altronde la politica rispecchia quello che siamo. La logica priva di energia qualsiasi altro ragionamento. Le parole sono inconcludenti se non seguite dai fatti. Il pensiero di un’Italia equa e fondata su basi meritocratiche, è inesistente sul piano reale. Il presupposto è che nulla cambia se non c’è una presa di coscienza individuale. Per far ciò bisogna oltrepassare le siepi del proprio giardino e guardare oltre.

cms_6473/2.jpgL’attenzione deve esser focalizzata sopra il tutto. Lungi dal promulgare vecchie idee comuniste, la questione è un’altra. Comportarsi in maniera giusta con se stessi, apporta miglioramenti al resto del paese. La guerra non si fa portando avanti leggi non scritte che regnano da anni. Gli egoismi personali e ciechi non conducono da nessuna parte. Raccomandare un figlio, ad esempio, sistema voi per un po’ però massacra un’intera generazione di giovani. Meritocrazia significa mettere un punto a strette di mano nocive per il paese. La raccomandazione uccide il talento e schiaccia l’intera Italia con l’incapacità e l’inettitudine. Così i ponti crollano, le case distrutte per cause naturali tardano ad esser ricostruite e i soccorsi arrivano solo dopo la tragedia. Sappiate che regalar ad una persona un posto comodo senza meriti né arte, non è affare buono nemmeno per voi signori. Vedrete passare davanti ai vostri occhi una schiera di soggetti che agisce in tal maniera. Inoltre, vi sentirete addirittura indignati nel vederli superare il vostro amato figlio raccomandato.

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Se questa è la prassi accettata, non è giusto lamentarsi di fronte ai seggi elettorali scrutinati sempre dalle stesse persone o di fronte ad un ambito lavorativo pieno di figli e conoscenti di qualcuno. Il cambiamento è frutto di una disposizione interiore. Che forse gli italiani preferiscano autocommiserarsi anziché cambiar modo d’agire? E’ un’immane fatica quella di sbattere la porta in faccia agli schemi usuali e prendere una strada diversa? Magari per tanti non è necessariamente un male vivere in un paese in cui una stretta di mano è più efficace di un titolo di studio supportato da ottime capacità. Tutte supposizioni, s’intende. Tuttavia partire da sé per trarre il miglior giovamento per ciascuno rispecchia la massima che essere il cambiamento che si vuole vedere nel mondo, è una scelta decisamente intraprendente.

Data:

13 Giugno 2017