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Terremoto a Ischia, paura sull’isola

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata avvertita a Ischia e sulla costa flegrea. Paura in particolare tra gli abitanti e i tanti turisti che in questo periodo affollano l’isola. I comuni più vicini all’epicentro, secondo l’Ingv, sono Forio, Serrara Fontana, Lacco Ameno, Barano d’Ischia e Casamicciola Terme.

Diverse persone si sono riversate in strada dopo la scossa, a cui ha fatto seguito anche un blackout. Numerose le chiamate arrivate subito dopo la scossa ai centralini dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, in azione per le verifiche volte relative ad eventuali danni a cose o persone.

Secondo le rilevazioni dell’Ingv, il sisma è stato registrato alle 20.57 a una profondità di 10 km.

Una vittima accertata, oltre 20 feriti e poi danni, crolli e lesioni a edifici. E’ questo il triste bilancio del sisma di magnitudo 4 registrato ieri sera alle 20.57 a una profondità di 5 chilometri tra Ischia e la costa flegrea (Napoli). Un terremoto che ha provocato diversi danni a palazzi ed edifici, e causato un black out in alcune zone dell’isola. Ad aver subito i danni maggiori è la zona di Casamicciola, a nord di Ischia, dove il crollo della chiesa Santa Maria del Suffragio ha ucciso una donna. Il capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli ha convocato il comitato operativo.

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Intanto, nella notte i vigili del fuoco hanno scavato senza sosta tra i calcinacci e le macerie della palazzina in località La Rita del comune di Casamicciola, recuperando in vita tre persone e il più piccolo dei bambini intrappolati, un bimbo di pochi mesi. Le attività di ricerca e soccorso delle persone che risultano ancora disperse continuano, in particolare nei comuni di Casamicciola e Lacco Ameno. Rimane, invece di una persona il bilancio dei morti recuperati comunicato dalla prefettura di Napoli: si tratta della donna rimasta coinvolta nel crollo della chiesa di Santa Maria del Suffragio.

Durante la notte, fa sapere la Protezione civile in una nota, grazie a tre corse appositamente organizzate sotto il coordinamento del Comando generale delle Capitanerie di Porto, hanno lasciato l’isola 1.051 persone che sono state accolte a Pozzuoli dai volontari della Croce Rossa Italiana (CRI) prima di allontanarsi autonomamente. Per coloro che, invece, hanno bisogno di assistenza sull’isola sono stati allestiti, nei due comuni maggiormente colpiti e nei porti di Casamicciola e Ischia, punti di prima assistenza da parte dei volontari di protezione civile della regione Campania e della CRI.

Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, insieme al Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Bruno Frattasi, si sta ora recando sull’isola per svolgere in loco – dopo i continui contatti tenuti attraverso il Comitato Operativo nel corso della notte – una riunione operativa con le istituzioni locali per fare il punto sulla situazione in atto.

Tutti i mezzi delle strutture operative – vigili del fuoco, forze di polizia e armate – sono stati attivati, così come i traghetti delle compagnie private sono a disposizione per le attività di soccorso e assistenza alla popolazione coinvolta.

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Data:

22 Agosto 2017