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Terremoto in Calabria, scossa di magnitudo 4.0 (Altre News)

Terremoto in Calabria, scossa di magnitudo 4.0

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è stata registrata dai sismografi dell’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 00:37 nell’entroterra calabrese.

Il sisma si è verificato ad una profondità di 8 chilometri ed ha avuto epicentro a 6 chilometri dal Comune di Albi, nel catanzarese. Non si segnalano danni a cose o persone.

Ponte Morandi, verifiche su pressioni segnalate da periti del gip

Segnalazione alla procura per verificare eventuali estremi di reato: è quanto inoltrato dal giudice del secondo incidente probatorio sulle cause del crollo del ponte Morandi dopo che i consulenti del gip hanno parlato di presunte ’pressioni’ ricevute ’da colleghi’.

Il riferimento sarebbe relativo ad alcuni consulenti degli indagati e sarebbe emerso dopo la richiesta di eseguire alcune prove di carico su una trave dell’impalcato. La segnalazione è stata poi inoltrata alla procura per verifiche.

“Ci è stato trasmesso il verbale di una riunione, di quelle fatte periodicamente durante le perizie, nel quale sono state dette alcune cose da un consulente nei confronti dei periti riguardo una polemica sull’adempimento di determinate attività peritali. Il verbale ci è stato trasmesso trascritto e lo valuteremo”. Così il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi. I consulenti del giudice avrebbero parlato di ’pressioni’ ricevute da alcuni ’colleghi’, segnalandole al giudice. Il gip Angela Nutini ha inoltrato alla procura la segnalazione e ora spetteranno a loro le verifiche.

Omicidio Polizzi, condannato a ergastolo esce per decorrenza termini

E’ tornato in libertà Riccardo Menenti, l’assassino di Alessandro Polizzi, già condannato all’ergastolo per l’omicidio del giovane perugino e per quello tentato di Julia Tosti. Ne dà notizia il ’Corriere dell’Umbria’.

Riccardo Menenti è uscito dal carcere di Terni il 10 gennaio scorso, come disposto dalla Corte d’Assise d’Appello di Firenze che aveva indicato questa data già nella sentenza emessa il 19 giugno dello scorso anno qualora non fosse intervenuta nel frattempo una sentenza definitiva. Ma nel frattempo non c’è stata altra pronuncia: dopo i ricorsi in Cassazione presentati dagli avvocati di Riccardo e Valerio Menenti, l’udienza deve essere ancora fissata. I suoi legali chiedono per lui il riconoscimento delle attenuanti generiche.

“Riccardo Menenti in sei anni e mezzo è stato un detenuto modello: ha studiato sostenendo esami universitari, ha lavorato, non ha mai ricevuto un rimprovero. Pentito già da tempo, è cambiato profondamente. Ora fuori dal carcere, vive con ansia l’attesa di un nuovo verdetto che potrebbe cambiargli notevolmente la vita” dice all’Adnkronos l’avvocato Giuseppe Tiraboschi, difensore di Riccardo Menenti. Il suo assistito, ricorda il legale, “è tornato in libertà da qualche giorno per decorrenza del termine della misura cautelare”.

La sentenza dell’Appello-bis, celebrato a Firenze, ha confermato le condanne ma ha ridotto la pena (16 anni e mezzo) al figlio di Riccardo, Valerio Menenti, per concorso in omicidio. “Abbiamo presentato ricorso in Cassazione ma l’udienza non è stata ancora fissata – spiega Tiraboschi – Chiediamo per Riccardo il riconoscimento delle attenuanti generiche e quindi un diverso conteggio della pena”. Che, ipoteticamente, potrebbe prevedere tra i 27 e i 30 anni. Comunque non sarebbe più ergastolo.

Tiraboschi punto il dito contro la sentenza di Firenze, a suo giudizio “labile, contraddittoria, striminzita”: il delitto “o è efferato o non lo è, non può esserlo a seconda dei casi se prendiamo in considerazione aggravanti e attenuanti. Nonostante l’eliminazione delle aggravanti, è stato mantenuto l’isolamento diurno per 18 mesi. E comunque, a marzo fanno sette anni dalla vicenda, potevamo chiudere questo capitolo in Corte d’Assise a Firenze e invece no. Ora vedremo in Cassazione”.

Nadia Trappolini, legale della famiglia di Alessandro Polizzi, dice all’Adnkronos che è “doloroso e incomprensibile per i familiari aver appreso che l’assassino di Alessandro è libero dopo poco più di sei anni”. “Ci auguriamo ora – aggiunge – che il processo davanti alla Cassazione si celebri in tempi rapidissimi. Si possa finalmente mettere la parola fine allo strazio della famiglia di Alessandro. Ci aspettiamo una conferma della condanna”.

“Riccardo Menenti pentito? Non ci risulta. In tanti anni – afferma l’avvocato Trappolini – non c’è stato mai un segnale: nelle aule di giustizia siamo stati fianco a fianco ma nemmeno uno sguardo. A parte le parole di circostanza pronunciate davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze, che secondo i genitori della vittima sono state strumentali, volte all’ottenimento delle attenuanti, non ha mai chiesto scusa. Ben più grave il fatto che non si sia mai pentito. Un ulteriore dolore per i familiari”.

Foggia, contingente straordinario forze di polizia

La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha previsto l’invio di un contingente straordinario di Forze di polizia nella provincia di Foggia. Inoltre, già il prossimo 15 febbraio, sarà attiva la sezione operativa della Direzione investigativa antimafia, come annunciato in occasione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso 23 dicembre.

“L’apertura della sezione operativa della Dia e la destinazione di un maggior numero di personale di polizia confermano la volontà dello Stato di contrastare con la massima determinazione ogni forma di criminalità, rafforzando le strutture destinate all’attività di prevenzione e repressione, e nel contempo di garantire il capillare controllo del territorio anche nella provincia e nella città di Foggia”, ha dichiarato la responsabile del Viminale.

“Rinnovo l’apprezzamento per la intensa e complessa attività svolta e per i risultati investigativi già conseguiti dalla magistratura e da tutte le Forze di polizia sul fronte del contrasto ad una criminalità pervasiva che è comunque destinata ad essere sconfitta dallo Stato”, ha proseguito la ministra Lamorgese.

“Confido nella mobilitazione di tutta la società civile che ha già dimostrato, con la partecipazione alla recente marcia di Libera, di voler rispondere senza timori agli attacchi criminali”, ha concluso la titolare del ministero dell’Interno.

Sicurezza, forze ordine avranno il taser

La pistola a impulsi elettrici conosciuta come taser entrerà nelle dotazioni delle forze di polizia. Il regolamento che ne disciplina l’uso sarà approvato domani dal Consiglio dei Ministri. Successivamente dovrà passare il vaglio del Consiglio di Stato e poi tornerà in Cdm per l’approvazione definitiva. La decisione arriva al termine della fase di sperimentazione, che è stata positiva.

Morto il nutrizionista Pietro Migliaccio

E’ morto a Roma Pietro Antonio Migliaccio, docente in Scienza dell’alimentazione e specialista in Gastroenterologia, presidente emerito della Società italiana di Scienza dell’Alimentazione, e volto noto della televisione, pioniere della divulgazione scientifica sul tema della sana alimentazione. A quanto apprende l’Adnkronos Salute, il professore aveva lavorato fino a ieri sera quando, per un malore improvviso, è stato ricoverato in un ospedale romano, dove è poi deceduto.

Migliaccio era nato nel 1934 a Catanzaro, dove aveva conseguito la laurea in Medicina e chirurgia. Docente, oltre che esperto in Auxologia, per oltre 25 anni è stato ricercatore dell’Istituto nazionale della Nutrizione (l’attuale Inran). Da anni esercitava a Roma la professione di nutrizionista e dietologo clinico e attività didattica presso varie università italiane. Nominato all’unanimità presidente della Società italiana di Scienza dell’alimentazione (Sisa) il 12 marzo 2010, attualmente rivestiva la carica di presidente emerito.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche in ambito biochimico e nutrizionale, ha collaborato attivamente con la stampa e con numerose testate televisive per la divulgazione di temi riguardanti gli alimenti, la nutrizione e la salute. Ha condotto una rubrica di nutrizione bisettimanale all’interno del programma ’I fatti vostri’, in onda su Rai Due. Autore anche del ’Manuale di nutrizione umana tra presente e futuro’ e di numerose pubblicazioni tra cui ’L’alimentazione del bambino con patologia oncologica’ (Rai Eri, 2008).

“Con immenso dolore diamo il triste annuncio dell’improvvisa scomparsa del caro Prof. Migliaccio” è il messaggio, apparso sul sito del suo studio medico, nel quale si annuncia che “la camera ardente sarà presso la camera mortuaria del Policlinico Umberto I dalle 12 alle 16 di Venerdì 17. La cerimonia funebre si svolgerà sabato 18 gennaio a Roma alle 10:30 presso la Basilica di Santa Croce al Flaminio in via Guido Reni”.

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17 Gennaio 2020