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Terremoto sul Gargano (Altre News)

Terremoto sul Gargano

Un terremoto di magnitudo 3,6 si è verificato alle 4.24 con epicentro a pochi chilometri dal paese di Carpino, nel Gargano, in provincia di Foggia e ad una profondità di 20 chilometri. La scossa è stata avvertita in modo distinto in tutta la provincia di Foggia e anche nella sesta provincia Bat. Al momento non vengono segnalati danni.

Secondo quanto si apprende dalla sede centrale della Protezione civile regionale di Bari, i vigili del fuoco di Foggia hanno ricevuto questa mattina solo due telefonate dai cittadini che segnalavano il sisma.

L’epicentro è stato localizzato a 4 chilometri da Carpino, in campagna. Il terremoto, originatosi a una profondità di 20 chilometri, è stato avvertito dalla popolazione anche in considerazione dell’orario notturno.

Mestre, la figlia è adottabile: madre si dà fuoco

Il Tribunale dei Minori di Venezia aveva deciso che la figlia era adottabile “per preservarla da una situazione familiare complicata”. E’ stato questo il motivo scatenante del tragico gesto di una mamma di origine marocchina che questa mattina si è data fuoco, cospargendosi il corpo con della benzina contenuta in una tanica, di fronte alla sede del tribunale dei minori di Mestre. Subito soccorsa dagli addetti alla sicurezza del tribunale, la donna è stata prima trasportata al pronto soccorso dell’ospedale all’Angelo di Mestre e quindi trasferita al Centro grandi ustioni dell’Azienda ospedaliera di Padova, dove ora versa in gravi condizioni, e i sanitari si sono riservati la prognosi.

La donna aveva con sé un cartello in cui faceva riferimento al marito, “un tipo di padre che ha violentato l’infanzia della sua bambina”. “Ha fatto il massimo – si legge nel cartello – per allontanare la piccola e mandarla in comunità: che vergogna”. Sul cartello la donna aveva riportato le generalità del marito, la sua professione e la residenza. Nel cartello anche il nome della figlia e il proprio cognome e la sentenza del Tribunale dei minori che, secondo lei, nel 2018 l’aveva privata della bambina. Il cartello era corredato di una foto del padre e della bambina.

Neonata muore dopo parto in casa, “scivolata da mani madre”

Sarebbe scivolata dalle mani della mamma subito dopo il parto avvenuto in casa all’alba di sabato. E’ quanto emerso da una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, impegnati nelle indagini per ricostruire l’esatta dinamica del ferimento prima e della morte, poi, della neonata nel quartiere Malafede, a poca distanza da Ostia. La 28enne romana, residente in un appartamento in via Paolo Stoppa, ha dato alla luce la figlia aiutata dalla madre 71enne di origini svedesi, residente con lei.

La bimba, caduta subito dopo esser stata partorita, è stata portata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Bambin Gesù con una ferita lacero contusa alla testa e in arresto cardiocircolatorio, mentre la mamma veniva ricoverata al Sant’Eugenio. Intervenuti nell’abitazione, dopo la chiamata fatta dai sanitari dell’ambulanza, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia hanno perquisito l’abitazione delle due donne per i rilievi del caso, piantonando poi la neomamma fino alle sue dimissioni quando è stata sottoposta ai domiciliari per tentato infanticidio. Solo nel pomeriggio di oggi, quando è stato dichiarato il decesso della piccola, per la 28enne l’accusa si è trasformata in omicidio.

’Furbetti del cartellino’, 10 assolti tra cui il vigile in mutande

E’ finito con 10 assoluzioni il processo con rito abbreviato, ai cosiddetti ’furbetti del cartellino’ che aveva visto nel 2015 scattare 43 misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza sull’assenteismo al comune di Sanremo. Gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato sono stati assolti dal gup Paolo Luppi perché il fatto non sussiste. Tra loro c’è anche l’ex vigile Alberto Muraglia, assolto dall’accusa di truffa ai danni dello Stato, finito nelle immagini diventate simbolo dell’inchiesta, ritratto come il vigile che timbrava il cartellino in mutande.

Il processo aveva visto sedici imputati scegliere il patteggiamento, mentre gli altri 16, che avevano scelto il rito ordinario, sono stati rinviati a giudizio con data fissata all’8 giugno prossimo.

“L’indagine è stata fatta in un clima mediatico che ha reso difficile spiegare le cose accadute dall’inizio” ha detto l’avvocato Alessandro Moroni, legale dell’ex vigile urbano Alberto Muraglia. “Siamo soddisfatti che il giudice abbia ritenuto che fosse innocente”. “Lui – ricostruisce il legale – era custode del mercato, in cambio aveva casa all’interno della struttura: alle 5.30 andava ad aprire come custode, senza dover timbrare il cartellino. Alle 6 prendeva poi servizio come vigile, la disposizione interna dice che tutti i vigili urbani timbrano in borghese e poi mettono divisa. La timbratrice è a 10 metri dalla porta di casa quindi lui timbrava normalmente in borghese e poi indossava la divisa. Per 4 volte in un intero anno di filmati mentre si cambiava era andato a timbrare, in questo avvantaggiando il comune e non l’opposto. E dopo proseguiva col fare il suo lavoro”.

Dopo 4 anni oggi è arrivata l’assoluzione. “Si è commosso – ha concluso il legale – era contento”. Muraglia era stato licenziato in seguito all’accaduto: “La causa di lavoro è pendente – aggiunge l’avvocato – speriamo possa essere reintegrato”.

Monica Bellucci gela Amadeus: “Non andrò a Sanremo”

Monica Bellucci non parteciperà al Festival di Sanremo. Attraverso il suo ufficio stampa l’attrice dichiara: “Il Signor Amadeus ed io ci siamo incontrati mesi fa ipotizzando un progetto insieme. Purtroppo per cause maggiori non siamo riusciti nel nostro fine. Auguro un bel Festival a lui e al suo team e spero in un’altra possibilità nel futuro”, afferma Monica Bellucci. L’attrice era stata annunciata come superospite per la serata del mercoledì.

L’entourage dell’attrice assicura che il ripensamento, maturato negli ultimi giorni, non sarebbe legato alle polemiche nate intorno al Festival (e in particolare alle donne) né al cachet. Ma all’impossibilità di realizzare il progetto intorno al quale era stata concepita inizialmente la sua presenza. Un progetto che – a quanto apprende l’Adnkronos – doveva prevedere anche un numero musicale e la presenza di musicisti che l’avrebbero accompagnata.

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21 Gennaio 2020