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Terremoto, tremano Eolie e Salerno (Altre News)

Terremoto, tremano Eolie e Salerno

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata registrata ieri alle 6.27 nel mar Tirreno meridionale, tra le isole Eolie e la Calabria. Il sisma è stato localizzato dall’Ingv ad una profondità di 229 km.

In precedenza, una scossa di magnitudo 3.0 è stata registrata alle 5.52, sempre ieri, nel Golfo di Salerno. Il sisma è stato localizzato dall’Ingv ad una profondità di 34 km, con epicentro a 16 km da Castellabate (Salerno) e 17 km da Agropoli (Salerno).

Migranti, Sea watch attracca a Messina

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È arrivata al porto di Messina la nave Sea Watch 3 con a bordo 194 migranti soccorsi nei giorni scorsi dalla ong tedesca. La nave ha attraccato nonostante l’appello lanciato dal presidente della Regione Nello Musumeci al premier Giuseppe Conte in cui chiedeva di cambiare porto e comunicava che la caserma non avesse i criteri per ospitare i migranti in quarantena.

La quarantena a bordo della Sea watch per i 194 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo sarebbe “una misura disastrosa da un punto di vista umanitario e sanitario”, ha detto all’Adnkronos Giorgia Linardi, portavoce della Sea watch 3. L’equipaggio resterà a bordo per la quarantena. Mentre sui migranti ancora non sono arrivate indicazioni.

“Stiamo attraccando, le autorità hanno predisposto quanto necessario per le procedure di sbarco, vediamo che accade – dice ancora Giorgia Linardi – Le dichiarazioni del Presidente Musumeci sono politiche e non sono pervenute a bordo tramite i canali ufficiali, quindi ad ora per noi non esistono, anche perché sarebbero evidentemente misure disastrose da un punto di vista umanitario e sanitario”.

“E nessuna autorità di salute pubblica potrebbe promuoverle senza la consapevolezza di creare ad hoc le condizioni per una situazione disumana e di precarie condizioni a bordo – dice ancora Linardi – La nave trasporta al momento 10 volte il numero regolare di persone previste per quel tipo di unità a seguito di tre operazioni di soccorso che, come ci impone il diritto e le motivazioni della Cassazione sul caso Rackete, possono ritenersi compiute solo una volta avvenuto lo sbarco in un luogo sicuro, che non è la nave”.

Musumeci – “Il governo di Roma ha respinto la nostra proposta, autorizzando a Messina lo sbarco dei migranti e la loro sottoposizione a isolamento in un hotspot che le autorità sanitarie hanno dichiarato inadeguato allo scopo. È una decisione grave che non rispetta la dignità dei migranti e le preoccupazioni dei siciliani. Sarebbe stato più umano indirizzare la nave in un porto attrezzato e in un territorio lontano dalla emergenza sanitaria. Ne prendiamo atto”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

La posizione del Governo Musumeci sui migranti è sempre stata “sobria”, di “grande rispetto, ma ci vuole senso di responsabilità”, aggiunge il governatore. “Approfitto per ribadire che siamo stati chiari sin da inizio – dice ancora -: in una condizione di seria e diffusa preoccupazione ritenevano giusto che i circa 200 migranti, persone colpite in fronte dal destino, restassero a bordo della nave per la quarantena”. “Se la nave non era in condizione di mantenerli a bordo per 14 giorni -continua Musumeci – bisognava utilizzare l’hotspot di Messina, ma siccome questa struttura non è ne razionale né efficiente, il senso di responsabilità avrebbe dovuto indurre le autorità nazionali a indicare alla nave un altro porto con strutture efficienti in un territorio lontano dall’emergenza sanitaria. Che ci vuole a sistemare l’hotspot di Messina? Il Governo nazionale lo faccia”.

Roma, bimbo abbandonato in strada

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Un bambino è stato trovato su una carrozzina abbandonata a Roma. E’ accaduto intorno alle 17.20 di oggi pomeriggio in via Principe Amedeo, nel quartiere Esquilino. A chiamare il 112 è stato un uomo che, non riuscendo a rintracciare la mamma o il papà del piccolo, ha dato l’allarme facendo scattare le indagini. Nelle immagini delle telecamere in strada si vede solo una donna vestita con cappotto e pantaloni scuri, scarpe bianche, lasciare in strada il passeggino con il bimbo e allontanarsi in direzione della stazione Termini con un altro bambino di circa 4 anni.

Coinvolti nelle ricerche anche gli agenti della Polfer che hanno messo a disposizione dei poliziotti del commissariato Esquilino, dove ora si trova il piccolo in buone condizioni di salute, i filmati del loro impianto di sorveglianza. Vana anche la chiamata al 112 del direttore di un supermercato nella vicina via Gioberti, certo di aver visto una donna molto simile a quella descritta da alcuni testimoni mentre si allontanava lasciando incustodita la carrozzina.

Nel commissariato Esquilino, dove si trova tuttora il piccolo, anche gli agenti della Scientifica a caccia di impronte sul passeggino.

Sequestro record di cocaina, 3 tonnellate a Livorno

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Oltre 3 tonnellate di cocaina sono state sequestrate su una nave battente bandiera delle Isole Marshall, proveniente dalla Colombia, attraccata nel porto di Livorno, che poi ha fatto sosta a Genova prima di approdare oggi a Marsiglia.

I tre trafficanti (l’identità non è stata resa nota, come anche la nazionalità per esigenze investigative) che hanno prelevato il carico nel porto francese sono stati arrestati quando sono entrati in una villa.

Si tratta del secondo più grande sequestro di cocaina mai avvenuto in Italia. Il valore stimato della sostanza stupefacente supera i 400 milioni di euro.

La notizia della maxi operazione antidroga nel Mediterraneo è stata data in una conferenza stampa dal procuratore di Marsiglia collegato in videoconferenza con il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, i pm Luca Tescaroli, Eligio Paolini e Beatrice Giunti, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Livorno, colonnello Massimiliano Sole, il comandante del reparto operativo di Livorno, tenente colonnello Armando Ago, e il comando del nucleo investigativo di Livorno, il maggiore Michele Morelli.

A seguito di un ordine europeo d’indagine della Procura di Marsiglia diretto alla Procura di Firenze, è stato comunicato l’arrivo al porto di Livorno della nave battente bandiera delle Isole Marshall con un carico sospetto verosimilmente di stupefacenti. Lunedì 24 febbraio l’imbarcazione è giunta a Livorno e subito è scattata l’operazione da parte degli investigatori italiani.

Le attività di perquisizione condotte dai carabinieri di Livorno, su delega della Direzione distrettuale di Firenze, hanno consentito di verificare che la nave trasportava un container contenente 3 tonnellate, tre quintali e 30 kg di cocaina. La droga era occultata all’interno di zaini rinvenuti pieni di cocaina (ognuno ne conteneva 37/38 Kg). Lo stupefacente è stato sequestrato e trasferito in un caveau di Livorno.

Gli zaini svuotati sono stati riempiti di altro materiale e rimessi al loro posto nel container. Solo un kg di cocaina è stato lasciato in modo da far scattare l’arresto per i trafficanti quando hanno preso il carico.

Dal momento in cui la nave è entrata in acque territoriali francesi sono state avviate le intercettazioni da parte della Procura di Marsiglia. Gli investigatori hanno collocato le microspie mentre la nave si trovava al porto di Genova, dove ha sostato ieri prima di dirigersi al porto di Marsiglia, dove è giunta questa mattina.

All’arrivo nel porto francese si sono presentate tre persone con un camion che ha prelevato il materiale portandolo in una villa. I tre sono stati arrestati dalla polizia francese.

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28 Febbraio 2020